Prodotti Beauty su Amazon: veri o contraffati?

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Prodotti Beauty su Amazon: veri o contraffati?

Puoi fidarti dei prodotti beauty su Amazon?

La risposta è si, ammesso che tu metta in pratica alcune precauzioni! Molti di noi probabilmente saranno d’accordo col fatto che quando cerchiamo di acquistare un determinato prodotto, non importa quale, tendiamo a trovare prima il prezzo di vendita e poi controllare Amazon per capire se possiamo ottenere un prezzo più basso.

Perché no? È un mercato aperto. E con così tanti venditori terze parti che approfittano della vendita all’ingrosso e delle opportunità di arbitraggio, c’è una possibilità che il prodotto in questione possa essere parte delle scorte di un seller. Magari uno che lo sta vendendo per un prezzo esageratamente minore.

 

Ma se su Amazon trovi prezzi minori, trovi anche qualità minore?

 Molte persone sono fedeli ai brand e utilizzano prodotti molto specifici per ragioni molto specifiche, e pagherebbero soldoni per non finire mai le scorte.

L’unico punto è capire se un seller di Amazon sta vendendo realmente quella palette di Urban Decay o se è solo un falso arrivato dalla Cina. Certo, c’è sempre un rischio quando non hai la possibilità di vedere i prodotti dal vivo. Non solo un rischio monetario, ma potresti esporti a seri problemi di salute se non presti attenzione.

Dunque quando si tratta del dipartimento Beauty & Health di Amazon, sono prodotti luxury reali del tuo brand preferito? E sono sicuri?

Ecco una serie di consigli per evitare possibili fregature:

 

1-    Leggi le recensioni

Così come consigliamo di utilizzarle per determinare potenziali prodotti da vendere, le puoi utilizzare per determinare i prodotti da comprare. Fidati del fatto che anche una piccola manciata di recensioni negative è abbastanza per fare chiarezza su quel prodotto e decidere di starne alla larga.

 

2-    Controlla il marchio e il packaging 

Se conosci i tuoi brand, allora sarai sicuramente in grado di beccare qualsiasi parola scritta male o font non combacianti. L’intero packaging potrebbe mostrarsi in modo differente da ciò cui sei abituata. Questo ovviamente funziona meglio coi brand che conosci. Provarne uno nuovo non ti darà lo stesso vantaggio. Comunque, puoi trovare immagini dai retailer online per fare il confronto.

 

3-    Controlla il profilo del seller

Guarda quali altri prodotti sta vendendo e qual è il loro punteggio di seller feedback. Se ancora ti senti un po’ paranoica, c’è anche un’app che ti aiuterà a valutare le recensioni ed a prendere una decisione: Fakespot, che valuterà la qualità e il linguaggio delle recensioni.

 

4-    Beauty & Health è una categoria limitata su Amazon

 Soprattutto, il makeup è sempre più parte di una lista di categorie limitate che richiedono un sacco di salti in più da parte dei seller per poter arrivare a venderli. Questo evita che chiunque possa vendere prodotti di bellezza discutibili.

Invece, i seller devono avere un rapporto stabile con distributori di valore. Questo significa certificazioni e approvazioni FDA per far sì che ai prodotti venga data una chiara prova di sicurezza.

Ecco i criteri da seguire per poter vendere in questa categoria:

-       I seller devono fornire 3 ricevute da distributori all’ingrosso autorizzati, non ricevute dai retailer

-       Un documento di registrazione FDA deve essere fornito

-       Certificato di Good Manufacturing Practices (GMP)

-       Certificato di Analisi

-       510(K) di notifica premarket

-       Policy di liability insurance

In cima a questi requisiti, c’è una spesa di 3000$ per sbloccare ufficialmente la categoria e iniziare a vendere.

Le categorie limitate esistono per proteggere i clienti Amazon. Di solito ci sono moltissimi prodotti in quelle categorie che sono contraffati. E Amazon non vuole essere una piattaforma in cui è facile vendere questo tipo di prodotti.

Tutto questo dovrebbe farti sentire un po’ più tranquilla come cliente.

 

E i nuovi brand indie di makeup su Amazon?

In aggiunta al mantere fuori i falsi, Amazon ha creato un modo per mantenere i brand indie dentro.

Il Indie Beauty Shop è stato creato qualche mese fa e ha come target il pubblico più giovane, offrendo ai brand giovani un opportunità di crescere la fanbase sulla piattaforma Amazon.

Grazie all’utilizzo degli Store (clicca qui per maggiori info), questi prodotti legittimizzano i loro brand e prendono il controllo prima che lo facciano i seller non autorizzati. Questo migliora la loro reputazione e quella di Amazon.

Amazon fa il suo meglio per regolare la categoria Beauty, che può facilmente cadere vittima dei falsi. Ma non è sempre un sistema perfetto. E se i prodotti beauty possono non essere i migliori da cercare online, è difficile lasciar perdere un’offerta a volte!

Assicurati dunque di seguire i nostri consigli per evitare qualsiasi rischio per la tua salute.

 

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Sospeso da Amazon? Ecco i segreti per riportare i tuoi prodotti sul marketplace

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Sospeso da Amazon? Ecco i segreti per riportare i tuoi prodotti sul marketplace

Amazon è un canale molto profittevole per i retailer, ma chi non rispetta le sue regole scoprirà che non si fa nessuna remora a sospendere l’account.

Infatti, Amazon è piena di algoritmi automatici fatti per sospendere gli account regolarmente.

Per i seller che sono stati sospesi sul marketplace, per quanto non esista un pulsante magico per reinstallare i loro account, ci sono degli step utili che i retailer possono utilizzare per far cambiare idea ad Amazon, e potenzialmente riprendersi il proprio account.

 

1-    Investiga i motivi della sospensione

Amazon ti informerà sulla causa della tua sospensione, ma potrebbe non essere sempre molto chiaro in che modo hai violato le policy. Controlla in anticipo il tuo Seller Central per identificare qualunque area che Amazon può aver flaggato.

Ecco i motivi più comuni.

Bassa performance

 Amazon è molto ristretta nelle sue metriche di seller performance. Se hai un punteggio di recensioni basso, hai cancellato troppi ordini, o non hai spedito in tempo, è facile che ti sospendano l’accounto.

Assicurati che i tuoi goal di performance tocchino o superino i minimi di Amazon:

  • Order defect rate: < 1%
  • Pre-fulfilment cancel rate: < 2.5%
  • Late shipment rate: < 4%

Violazione policy di seller

Idealmente, i seller Amazon dovrebbero comprendere profondamente i requisiti prima di entrare nel programma, e gestire regolarmente le informazioni prodotto per assicurarsi di incontrare questi requisiti.

Dovresti regolarmente:

-       Controllare le informazioni prodotto per assicurarti che incontrino le policy di Amazon

-       Familiarizzare con le policy e gli accordi di Amazon

-       Seguire le novità di Amazon per assicurarsi che non sia cambiato nulla

Vendere/Mostrare prodotti non permessi

 Amazon ha delle regole strette per una ragione, che è mantenere alta la qualità dei prodotti. I prodotti “proibiti” sono identificati per assicurarsi che i clienti non vedano prodotti che non siano allineati con le policy.

Inoltre è cruciale che ti assicuri preventivamente di non riportare prodotti non permessi nelle tue informazioni prodotto. Sì, Amazon arriva fino a quel punto per evitare le violazioni.

È dunque cruciale stare costantemente in controllo del proprio account per notare velocemente eventuali notifiche e contattare il supporto Amazon il prima possibile.

 

2-    Richiama la sospensione

Amazon incoraggia i seller a richiamare una sospensione, cosa che può essere fatta tramite Seller Central.

Prima di farlo però preparati.

Cosa ti serve per richiamare una sospensione

-       Piano di recupero che denota come il tuo store indirizzerà il problema identificato da Amazon.

-       Chiari e tangibili mosse che tu o il tuo store effettuerete, e come queste faranno in modo che gli stessi problemi non si ripresentino in futuro.

-       Considera di mettere in ballo alcuni attributi positivi del tuo store per sottolineare il suo valore sul marketplace.

La risposta di Amazon potrebbe richiedere fino a 48 ore.

 

3-    La mossa segreta per richiamare la sospensione

Prima di fare tutto ciò, il seller può delineare un piano d’azione formale da inviare via email al Seller Performance.

Questo piano dovrebbe:

-       Essere su carta intestata

-       Menzionare se il seller sta lavorando con un Solution Integrator per l’aggiornamento dell’inventario etc.

-       Identificare il problema che ha causato il blocco

-       Delineare tutti i processi di qualità che il venditore ha attualmente in atto e avrò in atto su Amazon per assicurare una buona user experience

-       Essere positivo e professionale

Nonostante tutto questo possa effettivamente funzionare, non è garantito che lo faccia e non sempre porta al ripristino dell’account.

Alla fine la cosa importante è che ogni seller si impegni ad aderire alle policy di Amazon.

 

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I retailer dovrebbero vendere su Amazon Fresh o su Prime Pantry?

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I retailer dovrebbero vendere su Amazon Fresh o su Prime Pantry?

I supermercati online e i servizi di delivery hanno acquisito sempre più popolarità negli ultimi anni, e le aree di servizio si sono espanse sempre di più.

Amazon è in pull position con i programmi Amazon Fresh e Amazon Pantry.

Per i brand di food sia gourmet che non, sarebbe ora di iniziare a concentrare i propri sforzi sul mercato digitale.

Iniziamo con un paragone tra le due piattaforme.

Cos’è Amazon Fresh? 

Lanciato nel 2007, è una piattaforma che consegna prodotti grocery direttamente a casa dei clienti e prevede anche un servizio di ritiro merci in alcuni luoghi.

Anche se il numero di città incluse nel servizio è limitato, sono location ad alta popolazione ottime per dare visibilità a qualche brand di food.

Amazon Fresh esiste in sostanza per evitare che le persone debbano andare fisicamente al supermercato.

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Cos’è Prime Pantry?

Lanciato nel 2014, è una parte di Amazon in cui i membri Prime possono comprare prodotti grocery e per la casa in un pacchetto “every day”.

A quanto pare l’iniziativa ha permesso ad Amazon di offrire migliaia di prodotti ai membri Prime che venduti singolarmente avrebbero avuto costi proibitivi.

Anche Amazon Pantry esiste per evitare che tu vada al supermercato o al negozio di casalighi ogni settimana.

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Offerte prodotti e consegna

Fresh: offre più di 500K item, specializzato nella consegna di prodotti deperibili in maniera sicura. Il packaging è riutilizzabile e può essere riconsegnato ad un driver Amazon. La consegna avviene lo stesso giorno o il giorno dopo.

Pantry: offre misure di pacchetti “every day”, prodotti non deperibili e altri prodotti per la casa ai membri Prime. Le spedizioni sono come i normali prodotti Prime. Consegna gratis per almeno 5 item della box.

 

I retailer dovrebbero vendere su Amazon Fresh o su Prime Pantry?

È palese ormai che i clienti cercano più convenienza, flessibilità e personalizzazione della loro esperienza cliente, e anche attenzione al prezzo possibilmente. Tutti questi bisogni possono essere soddisfatti ordinando online. E al momento Amazon lo sta facendo meglio di tutti.

Al momento non c’è un modo diretto per entrare nel programma a meno che tu non sia stato invitato.

Sappiamo però che dovresti contattare direttamente il servizio Amazon Fresh per una possibilità di vendere lì.

 

In sostanza…

I venditori grocery e gourmet hanno un’opportunità incredibile di espandere la loro base clienti e crearsi un nome al di là dei limiti del loro mercato.

Se sei un venditore di questa categoria dovresti seriamente considerare l’opportunità: non lasciare che i tuoi competitor siano più rapidi di te nel vincere il mercato.

 

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Come funziona la strategia di supply chain di Amazon

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Come funziona la strategia di supply chain di Amazon

I retailer possono imparare molto dalla strategia di supply chain di Amazon – specialmente adesso che l’azienda si sta preparando a lanciare il suo proprio network di consegne, stile Fedex e UPS.

Vediamo insieme tutti i pezzi che fanno parte di questa nuova strategia.

 

Immagazzinamento

Una buona parte del successo di Amazon sta nella sua esperta strategia di immagazzinamento, che assicura che i prodotti siano facilmente accessibili praticamente in qualunque luogo del mondo.

Tutti i magazzini sono strategicamente collocati vicino a grossi centri abitati, e l’inventario è sparso tra tutti loro per poter incontrare la domanda.

I magazzini sono anche ottimizzati internamente. Ognuno con 5 diverse aree di storage, la strategia di organizzazione permette allo staff e ai robot di recuperare i prodotti quasi istantaneamente e portarli verso la consegna.

 

Consegna

Una delle più grandi differenze tra la supply chain di Amazon e quella di altri retailer online è la pletora di opzioni di consegna offerte.

Certo, queste opzioni includono le consegne gratis 2-giorni e anche l’opzione Prime-Now, che porta i prodotti da un punto A a un punto B in meno di due ore.

Amazon impiega una enorme quantità di strategie – dalle più tradizionali alle più tecnologiche – per consegnare i suoi prodotti a velocità incredibili in tutto il mondo.

Ci sono droni che atterrano nel tuo cortile o sul tuo tetto, ci sono camion e furgoni di Amazon, e addirittura consegne via bicicletta.

Questo ampio range di strategie permette all’azienda di gestire gli ordini più velocemente, più facilmente e in maniera più efficiente ovunque nel mondo.

 

Tecnologia

L’approccio amazoniano alla supply chain prevede l’adozione della tecnologia. L’azienda utilizza automazione e soluzioni robotiche, sia per ricevere gli ordini che per gestire l’immagazzinamento.

Questi strumenti non solo migliorano la rapidità e l’efficienza delle consegne, ma daranno un taglio ai costi di magazzino e di personale.

L’azienda ha anche abbracciato i droni, lanciando Amazon Prime Air. Questi permetteranno consegne di 30 minuti in alcuni paesi.

 

Manifattura

Amazon permette ancora l’esistenza di venditori terze parti, ma sembra che l’azienda abbia imparato che molti di quei prodotti posso essere riprodotti per una spesa molto minore – e per profitti maggiori. Ha infatti iniziato a produrre i suoi propri prodotti a basso prezzo, così come prodotti a etichetta bianca da altri venditori.

Amazon offre linee brandizzate dai prodotti per la casa a prodotti per animali e bambini, e la lista di etichette non fa che crescere. Questo permette ad Amazon di possedere l’intero ciclo di vita dei suoi prodotti – dalla creazione al marketing, dal magazzino alla spedizione.  

 

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Come gestire Amazon Logistics

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Come gestire Amazon Logistics

L’infrastruttura di Amazon Logistics è un’arma a doppio taglio per i venditori terze parti, aiutandoli da una parte a migliorare i loro servizi di delivery ai clienti, dall’altra impattando negativamente il loro punteggio di feedback e conseguentemente la loro reputazione online.

Il risultato varia per seller, e dipende davvero da come ogni seller utilizza il programma Amazon Logistics, così come quanto proattivo è nel loro approccio.

Esaminiamo un po’ questo servizio.

 

Cos’è Amazon Logistics? 

Amazon Logistics è un servizio dispedizione e consegna fatto per implementare fornitori già esistenti come UPS e FedEx.

Offre opzioni di consegna 7-giorni e Il giorno stesso, e utilizza un grosso range di partner logistici per fare in modo che tutto ciò funzioni.

Amazon ha dei contratti con questi partner esterni, ma è importante ricordare che essi non sono degli impiegati di Amazon stessa.

Sono fornitori logistici separati, che utilizzano le tecnologie di Amazon per guidare le consegne, ma godono di programmi flessibili.

 

Pro e contro di Amazon Logistics per i venditori terze parti

Dal momento che i fornitori logistici non sono dipendenti Amazon, non giocano allo stesso modo di coloro che invece fanno parte di FBA. Ciò può implicare cose serie per un venditore.

CONTRO: per qualcuno, le consegne ritardatarie o mai avvenute possono impattare il punteggio del seller. Non solo questo punteggio gioca un ruolo nella preferenza dei clienti, ma può anche influenzare la possibilità del venditore di vincere la Buy Box (per maggiori informazioni clicca qui).

CONTRO: i venditori non hanno nessuno controllo su Amazon Logistics. Non posso scegliere quale fornitore utilizzare.

L’intera catena logistica è operata senza input del seller, mettendo in gioco sia le sue spedizioni che la sua reputazione.

PRO: ci sono comunque dei vantaggi in Amazon Logistics. Ti permette di godere di programmi innovativi come Lockers, Fresh, Flex e Prime Air, e ti da la possibilità di offrire spedizioni il giorno stesso o di due ore in alcune zone.

PRO: Amazon Logistics può anche offrire un vantaggio per quanto riguarda i grossi volumi di spedizioni.

 

Amazon Logistics: altri consigli

Dal momento che Amazon Logistics può avere un impatto sul tuo punteggio di seller, essere proattivi nelle comunicazioni con i clienti è la chiave.

I venditori devono stare in contatto coi clienti per prevenire ogni potenziale feedback negativo.

Nello specifico dovrai:

-       Mandargli subito un messaggio dopo l’ordine, ringraziali, e lascia che sappiano che ci stai lavorando. Mandagli poi un altro messaggio coi dettagli del tracking, lascia la comunicazione aperta. Se hai già parlato col cliente un paio di volte nel corso della transazione, è facile che per qualsiasi problema lui venga direttamente da te invece che darti un feedback negativo.

-       Chiedi un feedback poche ore dopo la consegna, anche se Amazon non ti fornisce un timing esatto. Per essere sicuro, dovresti aspettare fino alle 8 di sera, ora in cui il pacco dovrebbe essere già nelle mani del cliente.

-       Chiarisci le tue intenzioni, sii più diretto su ciò che ti serve. “Regalaci 5 stelle” oppure “Clicca qui per darci 5 stelle”, renderà ciò che vuoi più ovvio. La chiave è prevenire il feedback negativo.

Fai in modo che il cliente sappia che tu sei lì per aiutarlo e per risolvere un’eventuale esperienza negativa. In questo modo la tua reputazione sarà salva.

 

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I brand di retail ancora faticano a comprendere Amazon

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I brand di retail ancora faticano a comprendere Amazon

Amazon non è più ciò che sembra. E i brand che non ci prestano attenzione se ne accorgeranno presto, ma nel peggior modo possibile. 

Nei primi anni 2000, Amazon aveva fatto notare la realtà dei fatti: la maggior parte dei retailer e-commece vendevano prodotti di prima necessità – identici a prodotti che erano disponibili anche presso tantissimi altri retailer, distinguibili solo per prezzo. Ma Amazon stessa era stata creata per vendere questi prodotti.

Da quel momento, molti trend sono emersi. Molti retailer si sono arresi all’idea di non poter competere con Amazon, e molti altri si sono affidati completamente ad esso per una parte significativa delle loro vendite.

Amazon è l’auto-proclamato “negozio di tutto”. Sempre più clienti iniziano le proprie ricerche proprio da lì.

Ma Amazon oramai non offre più una piattaforma neutrale per i venditori. Quello che una volta era un centro commerciale “che vinca il migliore” / “mercato libero”, è ora contaminato. Vediamo insieme alcune cose che riguardano la realtà dei brand odierni su Amazon:

 

1-    Amazon non vende più per te, vende contro di te

Nei recenti mesi, Amazon ha aggressivamente lasciato campo libero a brand senza etichetta che creano competizione in alcune delle categorie più importanti.

Non sono solo brand generici. Sono brand a tutti gli effetti targettizzati su segmenti di mercato specifici.

 

2-    I brand di Amazon ricevono continui favoritismi

Non solo Amazon sta ufficialmente facendo competizione ai tuoi prodotti, ma ti sta anche “augurando il peggio”. Perché i brand permettono che accada?

Amazon ha recentemente iniziato ad avviare i propri brand su tutta la piattaforma. Si possono notare favoritismi in questo senso guardando i badge “Best Seller” e “Amazon Choice”. Inoltre, molti private label di Amazon possono essere aquistati solo da clienti Prime. (Per saperne di più sui private label clicca qui)

 

3-    Ti stai rivelando ai tuoi competitor

In un mondo in cui i dati sono re e regine, i brand che si affiancano ad Amazon abdicano volontariamente ai loro troni – e alla loro competizione.

Per anni, la grande speranza dei retailer online sono stati i dati. Ma affidando le loro vendite ad Amazon, i brand stanno abbandonando l’accesso ai dati e, invece, stanno fornendo ai loro competitor accesso libero a informazioni fondamentali. Se Google e Facebook conoscono l’identità degli utenti, Amazon conosce le loro abitudini d’acquisto.

Immagina che un cliente compri il tuo caffè gourmet su Amazon. Amazon sa quando l’ha comprato e quali altri brand ha preso in considerazione. Amazon sa anche che il cliente medio di caffè piazza un ordine più o meno ogni 30 giorni. Un mese dopo, quel cliente inizia a vedere annunci di caffè. È il tuo caffè quello che vede? Forse. O forse Amazon ha creato un suo brand che vuole spingere a discapito del tuo. O forse un brand competitor ha più margini e più inventario. Forse il tuo brand non appare più da nessuna parte.

 

4-    Stai ancora correndo verso il basso 

A parte il valore del comprare direttamente dal produttore, se un cliente compra su Amazon, il venditore è scelto da un algoritmo.

Prezzo, inventario e metriche di seller performance sono tutti fattori grazie ai quali il retailer vince la Buy Box. La nozione del “prezzo alto, valore alto” è ampiamente non ben vista su Amazon. Questo dà più libertà ai venditori di prodotti contraffatti e alle loro recensioni false.

Tutti questi fattori incoraggiano una “corsa verso il basso”, sia in termini di prezzo che di qualità.

 

5-   C’è un prezzo sempre più crescente per poter toccare il fondo

Non è mai bene fidarsi dell’uomo medio su internet.

Nel primo quarter del 2018, Amazon ha riportato che le revenue che il suo “altro” segmento, quello degli annunci, sono cresciute del 139%.

È ragionevole aspettarsi che in un futuro non troppo distante, vendere su Amazon non sarà solo una corsa verso il basso in termini di prezzo e qualità, ma anche il dover pagare perché il tuo prodotto stia al primo posto.

Il team vendite di Amazon sta infatti attualmente vendendo spazi pubblicitari sui Tablet Fire, sui Kindle, e sui suoi siti di cinema. E stanno arrivando anche su Alexa.

 

6-    Stai mercificando il tuo brand

 I maggiori brand su Amazon non hanno generalmente vantaggi di market share. La differenza fra lo share di questi brand e quello dei brand fuori da Amazon dimostra che i clienti Amazon non sono fidelizzati. Questo è un grosso problema per i brand, che sempre più si affidano ad Amazon come canale di vendite.

In breve, i brand stanno incrementando le loro vendite, ma non i loro clienti. Non stanno costruendo il loro brand. I clienti non sono del brand, sono di Amazon.

 

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Il tuo account Vendor Central ha bisogno di risvegliarsi?

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Il tuo account Vendor Central ha bisogno di risvegliarsi?

Far parte di Vendor Central è esattamente come avere una qualsiasi altra relazione di fornitore con un retail outlet… Oppure no?

 Mentre alcuni elementi del rapporto tra i Vendor e Amazon li fanno sembrare come un normale rapporto fra retailer offline, ci sono alcune differenze che riportano più controllo nelle mani del brand. Di fatto VC non è un portale “imposta e dimentica”, e questo è un bene.

Se sospetti che il tuo account stia rallentando o che sia “addormentato” da un po’ di tempo, ci sono alcune cose da controllare per assicurarsi che sia questo il caso.

 

1-    Quanto sono ottimizzate le tue campagne su AMS?

Vendor Central ha accesso ad Amazon Marketing Services (per una spiegazione dettagliata del servizio clicca qui), e se ne serve per promuovere i suoi listing. Se non hai mai usato AMS questo articolo è fatto per te.

AMS dà ai brand la possibilità di creare campagne di pubblicità per promuovere i propri listing. Fornisce anche un ottimo strumento di reporting per vedere come i clienti trovano il tuo prodotto, così puoi utilizzare quei dati per creare campagne migliori.

Più vendite generi tramite AMS più migliorerai il tuo Best Seller Rank e il numero totale delle recensioni, che a loro volta produrranno più vendite organiche.

 

2-    Stai utilizzando le offerte? 

Se Amazon determina il prezzo di vendita dei tuoi prodotti, tu hai ancora la libertà di creare offerte promozionali per portare awareness e vendite.

È probabile che la tua azienda stia già gestendo delle promozioni tramite altri canali di vendita. Puoi provare a replicare anche su Amazon le offerte che hanno avuto successo. Una delle migliori promozioni è il Lightning Deal (clicca qui per approfondimenti).

Il vantaggio di molte promozioni di Amazon è che possono davvero fare la differenza sulle tue vendite, anche se sono adattabili solo per una parte del tuo catalogo.

 

3-    Il tuo listing è ottimizzato? 

Anche Amazon ha il suo algoritmo di ranking, chiamato A9, costantemente aggiornato. Se hai creato un listing molti mesi fa e non l’hai seguito e aggiornato, potresti esserti perso diverse vendite a causa di una cattiva ottimizzazione.

Nei tuoi titoli devi essere più descrittivo possibile, senza mentire ai clienti. Devi anche tener traccia delle vendite e fare dei miglioramenti periodici.

Cose come immagini di bassa qualità, testi poco accattivanti o uso limitato delle keyword potrebbero inficiare le tue vendite, dunque è meglio occuparsi di queste cose prima possibile.

 

4-    Chi si occupa delle questioni operative?

 Gestire uno store su Amazon non è tutto pubblicità e algoritmi. Ci sono anche degli elementi operazionali che spesso vengono evitati. Per esempio il PO (Purchase Order), lo stato del prodotto, i case logs, i consigli di promozione, le recensioni, l’inventario e i report.

In alcuni casi Amazon farà molto del lavoro al posto tuo, consigliandoti opportunità di promozioni, oggetti da aggiungere al catalogo, e aspetti della pagina prodotto che dovrebbero essere migliorati, come le immagini.

Comunque, alla fin fine è tua responsabilità cogliere questi consigli e portarli avanti.

Amazon potrebbe anche addebitarti una penalità chiamata “chargeback” se fallisci nel supplire ai suoi standard. Puoi opporti a questi addebiti se pensi che siano stati fatti ingiustamente, ma prima dovrai controllare ogni singola situazione per assicurarti di avere ragione. I chargeback sono il modo in cui Amazon ti fa notare la tua inefficienza, quindi è nell’interesse di entrambi prestarci attenzione.

 

5-    Il tuo brand negozia con Amazon?

Amazon è nel business che aiuta i clienti a trovare ciò che vogliono e desiderano. Ma è anche nel business del profitto. Ciò significa che non è particolarmente leale ad un brand ed è pronto a chiedere ai Vendor degli accordi migliori.

Tu, il brand, devi essere preparato quando Amazon ti chiederà di effettuare degli ordini scontati, perché dovrai rifiutare! Come vendor, non devi sempre accettare i termini e i prezzi che Amazon ti impone. Puoi negoziare, ma ti serve qualcuno che conosca abbastanza il tuo brand e che sappia come questo si inserisce nel sistema Amazon per poter negoziare nel modo giusto.

Ogni anno Amazon invia termini aggiornati ai vendor. Con la tecnologia che avanza, aumentano anche i MDF (Marketing Development Funds) più velocemente che mai. Potrai aiutarti moltissimo nella negoziazione capire le ragioni di questi aumenti e richiedere un meeting per discutere i termini.

 

6-    I rivenditori non autorizzati ti rubano il posto nella Buy Box?

Se hai lasciato che il tuo account VC andasse da solo, allora forse non ti sei reso conto degli altri venditori che stanno promuovendo e vendendo i tuoi prodotti. Se hai dei rivenditori terze parti autorizzati, forse allora te ne sei già occupato. Ma se non l’hai fatto, ed un altro seller sta promuovendo i tuoi stessi prodotti prima di te, potrebbe vincere la buy box senza che tu nemmeno lo sappia.

Alcuni vendor non sanno nemmeno che alcuni dei loro prodotti che non dovrebbero essere su Amazon, sono effettivamente venduti sulla piattaforma da altri venditori. Spesso ci sono dei problemi coi contenuti di listing e il pricing di alcuni prodotti, che creano seri problemi di percezione del brand.

Considerato il volume crescente di clienti fedeli ad Amazon, è nel tuo migliore interesse stare sopra ai seller non autorizzati che vendono i tuoi prodotti prima di te o a un prezzo più basso.

Per ulteriori informazioni sui rivenditori non autorizzati clicca qui.

 

7-    C’è qualcuno sul sedile dell’autista?

Se il tuo account VC soffre di una o più di queste problematiche, potrebbe essere che semplicemente non c’è nessuno che se ne occupi. E per questo rischi di perdere moltissime vendite.

Per evitare tutto questo devi mettere qualcuno a gestire l’account. Per iniziare troverai tantissime risorse su Vendor Central. Sotto il menù “Aiuto” troverai diversi argomenti per ricevere ulteriori informazioni e guardare brevi tutorial.

 

Nel caso avessi bisogno di una consulenza più focalizzata, ti invitiamo invece a prendere contatti con noi di E-Baus, cliccando qui. La prima consulenza è gratuita!

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Cos’è il nuovo programma esclusivo di Amazon?

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Cos’è il nuovo programma esclusivo di Amazon?

C’è ora un nuovo programma disponibile ai venditori terze parti che vogliono lanciare prodotti unici e innovativi e farli scoprire a nuovi clienti. Il programma si chiama “Amazon Esclusives”.

Il programma è descritto da Amazon stessa come un modo per lanciare e costruire un brand fornendogli nuova visibilità, opportunità di marketing e strumenti di branding self-service.

Il venditori che entrano del programma Amazon Esclusives sono eligible per ricevere supporto al merchandising e al brand per far sì che aumenti l’awareness sulle loro innovative offerte di prodotti.

 

I vantaggi del programma

-       Aumentare la visibilità del prodotto: Amazon porta traffico dal sito e fuori dal sito direttamente sui tuoi listing.

-       Accesso ad attività promozionali: Amazon fornisce anche accesso al marketing onsite, campagne email, deal, give away, e branded content. Il programma può anche abilitare video e HTML addizionali sulle pagine di listing per aiutare i seller a far distinguere il loro prodotto.

-       Protezione di brand inclusa: Limitare la distribuzione permette ai seller di proteggere meglio i loro brand. Amazon crea barriere per proteggere questi brand e loro listing man mano che il profilo seller cresce.

-       FBA & Accesso a Prime: per maggiori info su questo servizio ti invitiamo a cliccare qui.

 

 Quanto costa Amazon Esclusives?

 Se Amazon approva la tua partecipazione al programma, un premio del 5% sarà aggiunto alle altre tasse del tuo account. Questa tassa sarà applicata a ogni prodotto del tuo catalogo.

Tipicamente, un seller dovrebbe vendere i suoi prodotti tramite il programma per un minimo di 6 mesi prima di iniziare a vedere risultati.

 

Amazon Esclusives: i requisiti

Tienilo a mente, solo i Seller Terze Parti sono candidabili per questo programma.

Per partecipare, devi incontrare i requisiti seguenti per ogni prodotto applicabile:

-       Devi essere il brand owner del prodotto

-       Devi registrare il tuo brand tramite il Brand Registry (maggiori info qui)

-       Devi fornire il prodotto unicamente tramite FBA

-       Non puoi vendere il prodotto fuori da Amazon, fuori dal tuo sito di brand o i tuoi store fisici.

Inoltre, il prodotto deve incontrare un minimo di metriche di performance:

-       Order Defect Rate 1% o meno

-       Cancellation Rate 2.5% o meno

-       Spedizione in ritardo 4% o meno

-       Possedere un account di vendita professionale e in salute.

 

Come fare per aumentare le proprie chance di entrare?

Quello che è importante ricordare è che i requisiti elencati sopra sono solo i minimi sindacabili, e non tutti gli applicanti saranno automaticamente accettati nel programma.

Amazon valuta anche l’unicità dei prodotti e quanto questi possono adattarsi al programma.

Nel concreto, dovresti cercare di essere più trasparente possibile nel fare domanda. Spiega nei dettagli perché il tuo brand è migliore, racconta una storia unica.

 

Hai qualche dubbio e vorresti approfondire? Contattaci quando lo desideri per ottenere una consulenza gratuita.

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Prodotti fake su Amazon: come combattere questo fenomeno?

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Prodotti fake su Amazon: come combattere questo fenomeno?

Amazon vende ancora moltissimi prodotti falsi, nonostante stia provando da anni a combattere questo fenomeno. In alcuni casi, ha addirittura “aiutato” (inconsapevolmente) la vendita di questi prodotti tramite il servizio FBA.

La caccia da parte dei big brand verso i prodotti falsi su Amazon è un fenomeno che va avanti da diversi anni. Nel 2016, però, Amazon ha lanciato il cosiddetto Brand Registry (per tutti i dettagli clicca qui), che dovrebbe aiutare a legittimare l’identità dei brand sul marketplace, e differenziarli dai falsi.

Ma il grande numero di falsi sulla piattaforma ha convinto nel tempo molti retailer ad abbandonare il servizio.

Amazon ha recentemente dichiarato: “Abbiamo investigato e agito sul 95% delle notifiche di potenziale infrazione ricevute dal Brand Registry, sempre entro le 8 ore successive. Con le nostre innovazioni proattive, che partono dalle informazioni prese dal Registry, i brand che ne fanno parte stanno in media trovando e riportando il 99% in meno di infrazioni sospette rispetto a quando il Registry ancora non esisteva.”

Qui sotto alcuni esempi di prodotti fake nei listing di Amazon (i prodotti segnati in rosso).

L’altra faccia di FBA e Prime

Il problema principale è che spesso il servizio FBA può creare dubbi sotto questo punto di vista: è un servizio progettato per funzionare alla massima velocità, per cui spesso i prodotti con la stessa SKU vengono mescolati assieme, a prescindere da chi sia il venditore. Questo significa che i falsi hanno relativamente vita facile, dal momento che addirittura Amazon non può sempre determinare da dove arrivino i prodotti.

Amazon Prime rientra nello stesso discorso. I prodotti FBA hanno sempre il logo Prime, ma non significa che siano venduti direttamente da Amazon. E non sempre Amazon è in grado di provare che siano originali prima di venderli.

Nemmeno i prodotti “Venduti e spediti da Amazon” sono totalmente immuni, dal momento che anche essi vengono spesso messi assieme a tutti gli altri prodotti FBA, a volte con gli stessi codici a barre. Ciò significa che puoi incorrere in un falso in qualsiasi momento.

È vero, i clienti tendono a fidarsi di più di ciò che è “Fulfilled by Amazon”, ma i fatti di mostrano che non è sempre bene fidarsi.

 

La lotta contro i falsi

Amazon nel 2017 aveva annunciato che uno dei suoi principali obiettivi dell’anno era combattere i falsi, creando il Brand Registry, e incoraggiando così tutti coloro che avevano dubbi in merito ai prodotti falsi.

Ma Amazon non è certo sola in questa lotta. Siti come eBay hanno altrettanti programmi in atto per combattere i falsi. Il problema di questi programmi è che sono per lo più reattivi e non proattivi, e richiedono di monitorare costantemente il sito.

Amazon ha anche dichiarato che ogni cliente che incorra in un falso viene tempestivamente rimborsato.

Tutto questo però significa anche che se un brand che ami non è parte del Registry, c’è un più alto rischio che i suoi prodotti vengano falsificati su Amazon.

Ma dal momento che la vendita di falsi è soggetta a stretta responsabilità, Amazon dovrebbe essere legalmente responsabile se un prodotto falso viene venduto da un seller che utilizza FBA.

Detto questo, è tutt’ora in corso una battaglia legale che potrebbe cambiare il modo in cui Amazon si approccia alle vendite sul suo marketplace.

Per far sì che Amazon adotti pratiche migliori, che potrebbero filtrare i falsi, dovrebbe esserci più pressione da parte dei brand e del pubblico. E inoltre un’indicazione da parte della corte che Amazon ha un obbligo legale a tenere i prodotti falsi fuori dal suo marketplace.

La policy anti-falso di Amazon dichiara che essa lavora con brand e seller “per migliorare i modi in cui identifichiamo e preveniamo prodotti inautentici” dall’essere venduti ai clienti. Inoltre, Amazon rimuove i listing sospetti basandosi sulle sue stesse review prodotti, e dice di lavorare con i detentori della giustizia e la forza della legge “per prendere azione contro venditori e fornitori che consapevolmente violano questa policy e danneggiano i nostri clienti”.

Dunque, se Amazon non vuole che i falsi diventino un problema globalmente diffuso, dovrà essere più trasparente riguardo i suoi sforzi per combatterli. E, più importante, dovrà iniziare a prendersi più responsabilità per le vendite terze-parti del suo servizio FBA.

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Come preparare i tuoi prodotti per le spedizioni FBA

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Come preparare i tuoi prodotti per le spedizioni FBA

Fulfilled By Amazon (FBA) è un ottimo modo per delegare tutte le tue operazioni di backend ad Amazon. Amazon si occupa di tutte le questioni di immagazzinaggio, spedizione e servizio clienti, lasciandoti abbastanza tempo per occuparti delle tue attività di marketing. FBA semplifica le operazioni di business in molti modi; anche se preparare i prodotti alla spedizione non è cosi semplice.

Vediamo assieme i passaggi.

1-    Convertirsi ad FBA

Se sei già parte di Fulfillment by Merchant (FBM), devi cambiare a Fulfillment by Amazon tramite Seller Central.

Per fare ciò, vai all’”Inventario” e “Seleziona Inventario” - E nel menù a tendina “Azioni” seleziona “Cambia in Fulfillment by Amazon”.

Non devi necessariamente includere tutte le SKU in FBA. Puoi scegliere di averne alcune in FBA e le altre in FBM secondo ciò che ritieni più opportuno per convenienza e logistica.

2-    Scegliere le tue preferenze nel modo giusto

Una volta che i prodotti sono impostati su FBA in “Gestisci inventario”, devi impostare anche le tue preferenze – FBA Prep Service o Stickerless Commingled Inventory.

FBA Prep Service – Questa è la scelta migliore se non hai la forza lavoro necessaria per preparare ed etichettare tutti i tuoi prodotti. Certo, Amazon ti chiederà una piccola somma per ogni unit preparata, ma ti libererà moltissimo tempo che potrai spendere nel migliorare il ranking dei tuoi prodotti.

Stickerless Commingled Inventory – Opta per questo se ti va bene che il tuo inventario si mischi con quello di altri seller che vendono lo stesso prodotto. Quindi chiaramente non è un’opzione per i venditori di private label (clicca qui per sapere di più). L’unico vantaggio di questa opzione è che così spargerai il tuo inventario per diversi magazzini, e ciò comporterà tempi più rapidi di prelievo e spedizione dei tuoi prodotti dal magazzino più vicino al cliente.

3-    Creare un piano di spedizione

Lo step successivo è la creazione di un piano di spedizione per i prodotti che stai pianificando di mandare al magazzino di Amazon per questa particolare spedizione. Il piano di spedizione richiede l’indirizzo di mittente – l’indirizzo da cui spedirai i tuoi prodotti al magazzino, e il tipo di pacco. Ci sono due opzioni per il tipo di pacco: prodotti singoli e i prodotti case-packed. Quest’ultimo va scelto se stai vendendo un grosso numero di unit impacchettate tutte insieme.

4-    Etichettare i prodotti

Dopo aver creato il tuo piano di spedizione, il prossimo passo è stampare le etichette che andranno applicate al prodotto. Ogni etichetta contiene il codice a barre e il titolo SKU per la spedizione. Una volta selezionato “Prep by merchant”, dovresti cliccare su “Stampa etichette per questa pagina”, il che genererà automaticamente un PDF con tutti i codici a barre per le etichette che vanno stampate. Questi codici a barre sono unici e specifici per la tua spedizione – sono usati per tracciare i tuoi prodotti e spedizioni tramite Amazon. Stampa queste etichette su carta adesiva per affiggerli facilmente sulle scatole dei prodotti.

5-    Preparare i tuoi prodotti

 Adesso arriva la parte più importante, nonché il lavoro manuale più tedioso. Preparare i tuoi prodotti per FBA è il compito più importante, dal momento che se non lo fai correttamente, Amazon te li rispedirà addebitandoti i costi.

Eccoti quindi alcune linee guida per azzeccare tutto al primo colpo:

-       È obbligatori che tu ponga un codice a barre visibile e scansionabile sulla parte esterna di ogni unit.

-       Etichette e codici a barre stampati devono essere accompagnati dall’etichetta di Amazon.

-       Ogni etichetta ha un SKU unico.

-       Se il prodotto ha parti multiple, tutto deve essere messo insieme dentro un singolo pacco con un’unica etichetta.

Ci sono anche altre linee guida per impacchettare diversi tipi di prodotti.

Prodotti sciolti: possono essere messi in una poly bag e assicurati con un nastro non adesivo.

Prodotti in set: meglio inserirli in una scatola tutti assieme o marcarli con un’etichetta “Venduto come set. Non separare”

Scatole: se il prodotto è già in una scatola, non gli serve un altro pacco. Assicurati solo che sia ben solida e che non collassi dopo il test di resistenza.

Poly bag: generalmente usate per prodotti sciolti.

Assicurati che sia:

-       Trasparente

-       Sigillata

-       Abbastanza sottile

-       Che abbia un codice a barre scansionabile sull’esterno

-       Non sia eccessivamente più grande rispetto al prodotto

Casa-packed: questo serve quando vendi una grande quantità di prodotti uguali tutti assieme come singola unit.

Ecco alcune linee guida:

-       Combinare SKU ed etichette è obbligatorio per tutti i prodotti nella scatola

-       Non dovrebbero esserci più di 150 unit in ogni scatola

-       Ognuna delle scatole parte di una spedizione deve contenere lo stesso numero di unit.

Ora che sei pronto per spedire a FBA, ci vorrà circa 1 o 2 settimane per riceve la conferma da parte di Amazon di avvenuta consegna. Una volta che i prodotti saranno nel magazzino Amazon, saranno messi immediatamente in vendita e saranno disponibili per Prime.

 

Hai dei dubbi e vorresti approfondire? Contattaci quando lo desideri per ottenere una consulenza gratuita.

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Come diventare un Amazon Seller di successo grazie ad FBA

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Come diventare un Amazon Seller di successo grazie ad FBA

Amazon Seller Central permette a chiunque di diventare retailer online, senza dover costruire un sito, avere a che fare con la SEO o anche gestire pagamenti come fanno la maggior parte degli store online.

Inoltre, col programma FBA (Fulfilled By Amazon) i seller non devono nemmeno destreggiarsi con ritiri, pacchi, spedizioni o resi. Semplicemente, spediscono il loro inventario ad Amazon, che gestirà tutto quanto.

Ma il rapporto tra Seller Central e FBA non è sempre semplice come dovrebbe.

 

Come sfruttare Amazon Seller Central 

I venditori terze parti possono usare Seller Central per:

-       Monitorare le metriche: ricavi, vendite, visualizzazioni prodotto e altri analytics mostrano quali strategie stanno funzionando e quali no.

-       Comunicare coi clienti: Mantieni i tuoi clienti soddisfatti comunicando con loro regolarmente e spesso. Puoi usare anche la Amazon Seller App.

-       Connettiti col supporto Seller: Che tu abbia una domanda da fare o abbia bisogno di aiuto per risolvere un problema col tuo store, coi tuoi prodotti o clienti, il supporto seller è un ottimo strumento da avere a disposizione.

-       Gestisci promozioni, store, annunci e altro: Puoi migliorare il tuo rankng utilizzando le promozioni di Amazon e le opportunità di pubblicità. Clicca qui per conoscere tutte le modalità.

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Come avere successo con FBA 

Utilizzare il programma FBA è un modo per migliorare i tuoi risultati come seller.

Tutti i servizi che offre ti aiutano a risparmiare tempo per occuparti di attività più importanti come: marketing, acquisti di inventario, ricerca competitor, etc.

 

Come funziona? 

Con FBA, al venditore viene essenzialmente richiesto solo di etichettare e spedire i prodotti a un magazzino Amazon. Questo avviene via Seller Central, dove l’inventario FBA può essere monitorato e rifornito dal Seller stesso.

Una volta che Amazon riceve la merce, questa è immediatamente in vendita. Da quel momento, Amazon si occupa di ogni cosa.

Generalmente quando spedisci la merce ad Amazon, verrà splittata in 3 parti e spedita a 3 magazzini diversi. Questo perché i magazzini hanno capacità diverse. Dunque, il seller dovrà occuparsi di spedire a differenti magazzini in caso glielo venisse richiesto.

 

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Pro e Contro dell’utilizzo di FBA 

Forse i benefici più ovvi di FBA sono per i piccoli proprietari di business, che facilmente non hanno sistemi di magazzino efficienti e non vogliono rischiare potenziali effetti negativi sui clienti.

Altri benefici sono:

-       Convenienza: FBA fa tutto al posto tuo quando si tratta di soddisfare gli ordini dei clienti.

-       Eligibility: Con FBA, i prodotti sono eligible per le spedizioni Super Saver, Amazon Prime e lo status “Eligible per la Buy Box”, che portano tutte a una conversion rate più alta.

-       La reputazione di Amazon: Molti credono che i clienti comprano più facilmente da un seller che ha il nome di Amazon allegato. Questo è dovuto a un alto livello di fiducia che la compagnia gli ispira. Se qualcosa va storto, le persone sanno che Amazon se ne prenderà cura. I clienti sanno anche che Amazon ha gestito la distribuzione e che gli spedirà il prodotto rapidamente.

I contro di FBA:

-       Commistioni: è sostanzialmente il processo di unire le unit del Seller A alle unit del Seller B che hanno lo stesso UPC a un magazzino Amazon. Se un seller sceglie di non etichettare l’inventario, la commistione è potenziale per FBA perché i prodotti falsi di altri seller possono entrare nel mix.

-       Spese: usare FBA può costare parecchio, in particolare per i prodotti di grandi dimensioni. Spesso un seller può avere il potere e la volontà di prendersi cura di alcuni elementi in autonomia, dunque passare ad FBA può solo aumentare le sue spese.

Per saperne di più su FBA clicca qui.

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Prime Day 2018: ecco 3 nuove feature degli Amazon Store

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Prime Day 2018: ecco 3 nuove feature degli Amazon Store

In occasione del Prime Day, Amazon ha recentemente annunciato una serie di nuove feature per gli Store, che renderanno più semplice la messa in mostra di prodotti e deal durante la popolare giornata di shopping.

Considerato il giorno di vendite maggiori per i seller, l’Amazon Prime Day è un evento di shopping globale costituito da numerosi acquisti scontati, che si tiene annualmente a metà luglio.

Amazon ha appena confermato che quest’anno si terrà il 16 luglio, con sconti che si protrarranno nei giorni successivi.

 

Ecco 3 nuove feature degli Store

A poche settimane dal grande giorno, Amazon introduce 3 nuove feature per aiutare i seller a mettere in mostra i loro deal e i loro prodotti, e ad attrarre quindi i clienti.

1)    Vetrina ASIN

Questo widget è un nuovo modo per evidenziare uno o più prodotti specifici. La feature mostra dettagli riguardanti particolari ASIN come:

-       Carosello di tutte le immagini prodotto

-       Deal e coupon

-       Caratteristiche (solo su desktop)

-       Stelle e recensioni

-       Prezzo

-       Badge Prime

-       Promessa di consegna rapida

-       Tipo di fulfillment

-       Info sul venditore

 

2)    Deal specifici di brand

Questa griglia prodotti mostra tutti i deal e i coupon disponibili per un particolare brand. Il widget supporta badge e messaggi per una varietà di tipi di deal, come:

-       Lightning Deals

-       Deal of the Day

-       Prime Early Access

-       Prime Exclusive Deals

-       ASIN Best Deals

Per approfondire alcuni di questi deal ti invitiamo a leggere quest’altro articolo: COME PREPARARSI AL PRIME DAY 2018. GUIDA PER I VENDITORI

 

3)    Supporto Badge Prime Day

 Al Prime Day 2018, i clienti godranno di uno speciale “Prime Day Deal” che rimpiazza il Deal of the day, il Lighnting Deal, il Prime Early Access Deal e l’ASIN Best Deal.

 

Gli Amazon Store

 Sono una feature che permette ai brand di progettare e creare cataloghi multi-pagina per mettere in vetrina i loro prodotti e proporre ai clienti un valore unico.

Gli Store elevano l’esperienza d’acquisto tramite:

-       Capitalizzazione su risorse di traffico interne ed esterne

-       Potenziale per aumentare il ranking organico e aumentare le vendite

-       Possibilità di promuovere nuovi prodotti a clienti già esistenti e ai prospect

Il principale benefit degli Store è fornire contenuti personalizzati ai potenziali clienti e introdurre i prospect al tuo brand.

Ogni pagina dà ai brand l’opportunità di progettare a modo loro con moltissimi contenuti di supporto. Sostanzialmente è come creare il tuo personale sito di ecommerce su Amazon.

Per maggiori info sugli Store clicca qui.

 

I benefici del portare traffico agli Store

Portare il traffico esterno al tuo Store non ti fornisce solo l’opportunità di differenziare il tuo brand sul marketplace, ma ti apre anche nuove opportunità per l’acquisizione di nuovi clienti.

1-    Differenzia il tuo brand su Amazon

Uno dei benefici del portare ttraffico allo Store è che ciò ti fornisce di fatto un luogo brandizzato per costruire una presenza su Amazon e ti regala un posto in cui portare traffico esterno, ora tracciabile.

2-    Nuove opportunità per l’acquisizione di clienti

Invece di avere i tuoi prodotti elencati fianco a fianco con quelli dei tuoi competitor (sulla SERP), puoi in realtà portare il cliente direttamente al tuo Store dove solo i tuoi prodotti vengono mostrati.

 

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5 modi in cui i private label dei Seller Amazon sono sotto attacco

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5 modi in cui i private label dei Seller Amazon sono sotto attacco

Il private labeling sembrava il modello di business perfetto per il marketplace di Amazon. Ma non sarà che ormai l’intero sistema sta diventando obsoleto?

Il private labeling è stato per lungo tempo il cavallo di battaglia dei modelli di business per i Seller Amazon. Ti permette di creare il tuo proprio brand e un listing unico, e poi utilizzare dei metodi di marketing semplici per spingerlo al successo.

Per lungo tempo i private label hanno avuto un campo da gioco aperto per sfruttare il marketplace di Amazon. Tuttavia, un certo numero di cambiamenti e sfide gli stanno dando sempre più filo da torcere.

La competizione è più forte che mai, il mercato è ultra-saturo in diverse categorie prodotto, e sta diventando più complicato trovare nuovi prodotti. Questo ha forzato i prezzi a scendere e costretto i margini di profitto a ridursi.

Dunque, è ancora possibile avere successo come venditore di private label?

Il principio di private labeling è semplice. Nel mercato di fascia bassa, i venditori comprano prodotti economici, facili da produrre, e generici, che siano però altamente richiesti. Poi piazzano il loro logo sul packaging e lo fanno proprio, avviando le vendite.

Venditori più sofisticati hanno investito di più nello sviluppo dei loro propri prodotti unici, ma il mainstream della vendita di private label è tutta una questione di prodotti generici e il minimo indispensabile di sforzo di branding.

La maggior parte dei private label sono prodotti in Cina. I venditori spesso esportano il loro inventario direttamente dalle fabbriche cinesi ad un servizio FBA di Amazon negli USA o Europa. Non si preoccupano del packaging o della spedizione e, con FBA (Fulfilled By Amazon), anche il customer service viene fornito da Amazon.

Teoricamente, è un tipo di business che puoi gestire comodamente da casa. Ma una serie di aggiornamenti stanno rendendo più complesso che mai gestire un business di private label come generatore di profitto a basso investimento e a basso mantenimento.

Ecco quindi i 5 punti deboli del private labeling.

 

1)   I venditori cinesi e la saturazione del mercato

 Una delle più grandi sfide che i private label affrontano è l’aumento di venditori cinesi sul mercato. Pochi anni fa questo non costituiva un grosso problema, ma in anni più recenti i produttori cinesi sono diventati più consci di quanto facilmente i business occidentali stiano traendo profitto dalle loro capacità produttive. Dunque, hanno iniziato a creare i loro private label e a competere aggressivamente con Amazon.

Questi imprenditori cinesi sono conosciuti per essere estremamente analitici, altamente competitivi e focalizzati al profitto. Sono diventati nel tempo più sofisticati e dominanti, dando forma al marketplace e dettando i prezzi.

Dal momento che i venditori cinesi sono spesso anche i proprietari delle fabbriche, possono produrre grandi quantità in poco tempo e a prezzi bassi. Questo ha abbassato in generale i prezzi e causato un collasso dei margini di profitto.

Il mercato è quindi ultra-saturo. Alcune categorie di prodotto sono inondate di prodotti di private label quasi identici. Prodotti da cucina e casa sono particolarmente competitivi, e moltissime altre categorie stanno andando nella stessa direzione.

Ma non è tutto negativo. Ci sono ancora alcune cose che i seller possono fare per distinguersi dalla concorrenza. La chiave è vendere prodotti che abbiano provenienza locale. Più il tuo prodotto è rilevante a livello nazionale più è semplice portare avanti il tuo brand.

Un altro modo per cauterizzare la minaccia dei venditori cinesi è utilizzare gli asset del tuo business, che in natura probabilmente non sono così forti. Se riesci a trovare il prodotto che ai cinesi non interessa, o entrare in un mercato che loro non capiscono, anche questo potrebbe darti un vantaggio. Ma non durerà per sempre.

Pensa anche alla qualità. Tipicamente, i produttori cinesi hanno a che fare con prodotti che sono di qualità medio/bassa, economici da produrre e da comprare. Molti venditori occidentali si inseriscono nello stesso segmento, ed è così che il mercato diventa ultra-saturo e altamente competitivo. Prodotti di più alta qualità sono più costosi da produrre ma hanno margini dii profitto più ampi e ti permettono di sfruttare zone di mercato che ricevono meno attenzione.

Ma è importante non sottovalutare i venditori cinesi. Per diverse categorie, le fabbriche in Cina creano prodotti che coprono tutti i range qualitativi, e spesso lo fanno meglio degli occidentali.

 

2)   Più investimenti necessari per rialzarsi

 La maggior parte dei venditori di private label non possono più avere successo semplicemente stampando il loro logo su un prodotto generico dalla Cina. Molto più tempo, energie e investimenti sono richiesti per identificare una buona opportunità e trovare una fabbrica che lo faccia per te.

Dunque, il modello di private label è diventato molto più simile agli altri business. Un’area, per esempio, è la crescente importanza dei marchi registrati. Questi sono ormai richiesti per entrare nel Brand Registry 2.0 (qui ti spieghiamo cos’è).

Fare domanda per il marchio registrato è relativamente complesso., costoso e lungo. E’ esattamente il tipo di problema per cui altri brand hanno scelto di andare nel privato.

Il vantaggio è che, dal momento che pochi lo fanno, se decidi di inoltrarti nel mondo dei marchi registrati e del Brand Registry, avrai sicuramente poca competizione.

 

3)   Le pubblicità PPC devono essere super rilevanti

Le pubblicità PPC e le recensioni incentivate erano la chiave di volta per i lanci di prodotto su Amazon. Erano il metodo di marketing su cui i venditori potevano contare per migliorare il loro ranking e visibilità.

Ma con l’aumento della competitività, biddare più dei tuoi competitor non è più una scorciatoia per il successo. Se i tuoi listing non sono altamente rilevanti, gli annunci PPC non faranno alcuna differenza.

I soldi non possono più comprare direttamente la tua visibilità, quindi è necessario ottimizzare il più possibile i tuoi listing. Parole chiave rilevanti nel titolo, descrizione e keyword di back-end sono fondamentali. Gli ad PPC richiedono grande precisione per funzionare.

 

4)   Le recensioni sono diventate un campo minato

Le recensioni sono cruciali su Amazon e riceverle può essere molto difficile.

Sono così importanti perché giocano due ruoli altamente influenti. Fanno in modo che il cliente valuti la qualità dei prodotti, ma giocano anche una parte nell’algoritmo di ricerca. I prodotti con recensioni migliori saliranno più in alto rispetto ai prodotti con poche recensioni.

Come venditore di private label che cerca di lanciare nuovi prodotti dovrai essere dotato di creatività, strategia e utilizzare tutte le tue risorse per avere successo. Dovrai prestare più attenzione al tuo budget pubblicitario, ottimizzare i tuoi prodotti e generare un incredibile ammontare di interesse attorno ad essi.

 

5)   I giochi sporchi stanno crescendo e cambiando 

Con l’aumento della competizione, la saturazione di molte categorie e la proibizione di tattiche utilizzate in passato, i venditori che vogliono violare le regole ancora non sembrano arrendersi. Anzi, ci sono trucchetti ancora più sporchi che ultimamente vengono messi in atto.

Attuare questi trucchetti risulta spesso in avvertimenti, sospensione di listing o di account. Questo ti porta completamente fuori dai giochi e nuoce al tuo flusso di entrate. Alcuni seller non si riprendono mai.

Alcuni dei trucchi più comuni sono:

1-    Dirottamento di listing, quando un competitor cambia dei dettagli cruciali del tuo listing

2-    Manipolazione di recensioni, come pagare agenzie per postare recensioni negative ai tuoi prodotti o inviare un feedback negativo

3-    Falsi reclami di infrangimento regole, falsi reclami di sicurezza, resi in grande quantità, tutte cose che ti portano alla sospensione dell’account

Per combatterli, tieni gli occhi aperti sui tuoi listing, sugli ordini e sui resi, e rispondi a ogni attività sospetta.

Per ulteriori informazioni su questo tipo di imbrogli leggi questo articolo.

 

Qual è il futuro dei private label?

I venditori vengono schiacciati su molti fronti al giorno d’oggi: i prezzi spinti giù dalla concorrenza; il tempo e i costi in aumento per i lanci; le vecchie tecniche di marketing che non funzionano più; i competitor che giocano sporco; etc.

Non è certo un bel quadretto.

Per essere competitivo, devi pensare come un brand più grande e strutturato. Devi fare di più per lanciare i tuoi prodotti, e impiegare un approccio più serio alla tua pubblicità.

Insomma, devi creare un vero e proprio brand, senza scorciatoie che tengano.

 

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Quando si fermerà il retail su Amazon?

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Quando si fermerà il retail su Amazon?

Secondo Spencer Soper di Bloomberg, il primo grosso cambiamento nel team retail di Amazon avvenne nel 2015, quando “il valore dei prodotti venduti sul marketplace aveva superato quelli venduti dal team retail. Questo team, che ha molti più dipendenti, ha visto la sua importanza svanire e il budget concentrarsi su progetti come Amazon Web Services e Alexa. Non ha aiutato nemmeno il fatto che il marketplace ha generato il doppio margine operativo di profitto rispetto al business retail.”

È interessante vedere Amazon riorganizzare la sua più storica parte di business, quella delle origini. Il gruppo retail è stato unito al marketiplace. Gli algoritmi stanno rimpiazzando i Vendor Manager. Questi cambiamenti stanno preannunciando l’inevitabile scomparsa del retail business, conosciuto anche come first-party, all’interno di Amazon.

 

È risaputo che a dare potere all’esperienza d’acquisto su Amazon ci sono sempre state due strategie in competizione fra loro: retail e marketplace. Una concentrata sull’avere i migliori deal e termini di contratto per i Vendor, l’altra sul permettere ai Seller di avere successo. La parte retail era in possesso di strumenti e servizi non disponibili ai Seller del marketplace.

Ma nel corso degli ultimi anni questi vantaggi hanno iniziato a sparire, mentre il marketplace otteneva gli stessi per sé.

Amazon ha affrontato questi cambiamenti perché il marketplace sta crescendo più rapidamente rispetto alle sue stesse vendite, ha meno rischi di inventario e porta più profitti. L’azienda è sostanzialmente cambiata negli ultimi due decenni: inizialmente con riluttanza da parte dei maggiori brand, che ora invece non hanno scelta se non vendere sulla piattaforma, spesso come Seller e non come Vendor.

Si potrebbe obiettare che l’unica ragione per cui il retail su Amazon esiste ancora è che molti brand vogliono ancora vendere all’ingrosso. Alcuni grandi brand infatti si sentono più a loro agio con la vendita all’ingrosso. Al di là di questo, non c’è niente che i Vendor Manager fanno meglio dei Seller sul marketplace. Alla fine è tutta una questione di prevedere la domanda, caricare i prodotti online e gestire l’inventario.

Ma per quanto ancora Amazon continuerà a portare avanti il suo retail business? Nel 2020 il marketplace compirà 20 anni, il retal esisterà ancora quando ne compirà 30?

Il focus che Amazon metteva sul retail si è spostato su altre aree, come la costruzione di suoi propri brand. Cosa che lo mette in una posizione complicata, gestendo il sito ecommerce più visitato d’America, dove vende prodotti all’ingrosso, prodotti propri e prodotti di venditori terze parti.

Ogni parte di Amazon, dopotutto, è stata costruita con un’architettura service-oriented, e Amazon sta usando questa architettura per portare successivamente ogni singolo pezzo dell’azienda in una piattaforma separata, e in seguito aprirlo alla concorrenza esterna. Il retail business non si adatta a questa vision.

È già sbagliato chiamare Amazon un retail perché fa molto di più. Non smetterà di esserlo, ma il suo futuro è nel costruire piattaforme. Che finalmente, dopo due decenni in rosso, portano ora profitti.

Hai qualche dubbio e vorresti approfondire? Contattaci quando lo desideri per ottenere una consulenza gratuita.

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Per competere con Amazon, i big brand dovrebbero assomigliargli un po’ di più

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Per competere con Amazon, i big brand dovrebbero assomigliargli un po’ di più

Negli ultimi 10 anni, l’ecommerce ha imposto un doloroso calo dei profitti per i grossi retailer, portando a fallimenti, chiusure di negozi, riprogettazioni e a volte banche rotte. Il mondo online rischia di fare lo stesso coi grandi brand.

Il motivo per cui ciò sta accadendo è che in aggiunta al fornire una convenienza sempre attiva e on demand, i retailer online conosco molto di più i loro i clienti di quanto li conoscano le controparti offline. Infatti, padroneggiano ormai l’arte del creare una connessione diretta coi clienti, che gli permette di ricambio di raccogliere una grossa quantità di dati su di loro. Inoltre, applicando strumenti come l’intelligenza artificiale, i retailer online possono creare un’esperienza cliente più personalizzata, raggiungendo livelli di soddisfazione, connessione e loyalty che i retailer tradizionali non possono immaginare.

E quando si tratta di aziende di consumer goods, la stessa intelligenza artificiale è anche capace di fornire consigli per un prodotto “senza nome” piuttosto che per un prodotto di grandi brand, mettendo una pressione più alta nelle aziende più grandi.

Di fatto, lo stock market già lo riconosce; il settore è calato del 13% year-to-date. E il market share crescente del retail online, con modelli più sofisticati di customer engagement, rimane una minaccia per i big brand che ancora non la sanno affrontare come si deve.

Amazon Prime è ora il must have per il customer marketing one-to-one, grazie alle innovazioni nel machine learning e un mai scarso impegno al servizio per il cliente. Allo stesso tempo, Alexa, l’assistente digitale di Amazon, sta rapidamente diventando un arbitro per la scelta dei brand, con metà delle ricerche sul web progettate per essere effettuate via voce negli ultimi 5 anni. Alexa non solo rende più semplice l’esperienza d’acquisto ma serve anche come veicolatore di raccolta dati, creando un loop di feedback infinito di servizio clienti, consigli, e acquisti on demand.

Amazon, tra l’altro, padroneggia da tempo ciò che si chiama “digital marketing”, cioè un’offerta completa di visibilità real time sul cliente e di migliori conversion. L’azienda ha efficientemente creato un nuovo modello per ciò che questo digital marketing dovrebbe effettivamente essere: un rapporto one-to-one con il cliente, raccolte di dati precisi, ottimizzati dal machine learning, e nutriti con varie forme di AI.

In questo scenario, come può un player offline pensare di stare al passo? È possibile, ma richiede un lungo e difficile viaggio.

La prima decisione che le aziende devono prendere per emulare Amazon Prime è la creazione di una connessione on demand sempre attiva con i loro clienti e con un’interfaccia conversazionale. Amazon ha sempre goduto di tutto questo essendo nata online, ma il mondo offline ne ha bisogno come cardine base per creare un business customer centrico, data driven e in tempo reale.

Creare il giusto caso di utilizzo per motivare i clienti ad essere coinvolti col brand, utilizzando questi strumenti, è il secondo step. L’automazione di richieste comuni, un nuovo programma di loyalty che premia il consumatore in modi originali e interessanti, e anche rendere compiti complessi più semplici, sono solo alcuni esempi di offerte di alto valore fatte per creare una relazione più profonda col cliente.

Poi, il gioco sta tutto nell’accumulare più dati possibili sui clienti target – ma questo va fatto sempre tenendo conto della privacy, prima di tutto.

Infine, l’applicazione di macchine di avanzata intelligenza artificiale completano il viaggio verso un tipo di customer engagement e insight di cui Amazon Prime è sempre stato pioniere.

Questa è una chiamata per tutti i CEO delle grandi aziende, che posso prepararsi così a competere con Amazon Prime e tutti i meccanismi che esso utilizza per creare customer engagement e assistenza one-to-one.

 

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Guida strategica PPC: come fare pubblicità su Amazon

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Guida strategica PPC: come fare pubblicità su Amazon

Investire sulla pubblicità non è più un optional ormai su Amazon. I nuovi business stanno aprendo account ogni giorno, aumentando così la competizione. I prezzi del cost-per-click medio (CPC) stanno aumentando in ogni categoria, raggiungendo in certi casi il punto di non-profitto.

Con tutta questa competizione, investire in pubblicità diventa un must. Col 49% di clienti che iniziano le loro ricerche prodotto direttamente su Amazon (dati CPC strategy), essere passivi è la cosa più sbagliata.

L’algoritmo di Amazon ha diversi fattori di ranking quando decide chi si piazza in cima a una qualsiasi ricerca, ma la rapidità delle vendite è il fattore numero uno. Questo dato riporta quante vendite effettive stai generando nell’ultimo periodo. Non è un dato esatto, ma più che altro una generalizzazione del numero di unità vendute.

Come generi questa rapidità di vendita se nessuno ti trova? Pubblicità.

Due fattori primari portano vendite organiche: fattori diretti e indiretti.

I fattori diretti sono i più importanti.

Se non hai prodotti in stock quando i clienti vogliono acquistare, nessun tipo di pubblicità potrà aiutarti perché non puoi pubblicizzare prodotti per i quali non hai vinto la Buy Box.

Il prezzo è una considerazione chiave per Amazon quando determina chi va in cima alla ricerca. Se abbassi il prezzo non ci finirai immediatamente, ma se questo ti fa aumentare le vendite anche il tuo ranking migliorerà.

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Come determinare il tuo obiettivo PPC

 Se non l’hai già fatto, ti consigliamo prima di tutto di leggere la spiegazione dettagliata dei diversi tipi di annunci che puoi impostare con Amazon: clicca qui per andare all’articolo designato.

Ora che hai un overview, puoi iniziare a capire quali sono i tuoi obiettivi.

Che cosa vuoi ottenere con i tuoi annunci? Aumentare le vendite? Acquisire clienti?

 

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Vuoi aumentare le vendite?

Se è questo il tuo obiettivo, probabilmente dovrai sacrificare l’efficienza. Se aumenti tutti i tuoi bid del 150%, non sai se riceverai un ritorno equo in vendite dovuto alla legge di ritorni in diminuzione che gestiranno il tuo ACoS (Average Cost of Sales).

Vuoi aumentare velocemente l’efficienza? 

Con efficienza si intende abbassare il prezzo della tua pubblicità.

Meno spendi sugli annunci meglio è, perché ciò ti lascerà più margine, quindi più efficienza.

Focalizzarsi solo su questa strategia, però, ridurrà le tue vendite perché anche le keyword che non stanno avendo una buona performance comunque generano vendite.

Vuoi aumentare vendite ed efficienza?

 Per farlo ti serve tempo. È una strategia a lungo termine che ti tornerà molto utile una volta che sarai attivo al 100% su Amazon.

Ti serve tempo per identificare le keyword da biddare e per sapere quanto pagare per assicurarti che portino profitti. I bid poi vanno aggiornati costantemente per stare al passo con competizione e stagionalità.

 

Best practice per strutturare le tue campagne PPC

 Le campagne PPC su Amazon funzionano così:

Campagna

·      Gruppo Ad 1

-       Keyword

-       Keyword

·      Gruppo Ad 2

-       Keyword

-       Keyword

Puoi avere prodotti multipli in un gruppo ad, e quei prodotti appariranno per le keyword in quei gruppi specifici.

Quando si tratta di strutturare le tue campagne, più sono granulari meglio è.

Se vuoi combinare prodotti multipli in un unico gruppo oppure separarli, dovresti farti queste domande:

1)    I prodotti avranno bisogno di keyword uniche?

A volte se i tuoi prodotti si assomigliano abbastanza, non hai bisogno di un gruppo separato. Comunque, se un gruppo unico di keyword è un gruppo importante, forse è meglio se le separi.

2)    Voglio poter controllare la spinta che do a un prodotto piuttosto che a un altro?

Avere gruppi separati per ogni prodotto ti permette anche di allocare bid specifici sui singoli prodotti se il tuo intento è spingerne uno più degli altri. Se invece sono nello stesso gruppo, utilizzeranno tutti lo stesso bid allocato a quel gruppo.

 

Due strategie PPC che funzionano

Ottimizzare i tuoi bid 

Ottimizzare i bid è un gioco senza fine quando ti trovi su Amazon. I bid hanno bisogno di essere continuamente aggiustati per stare al passo con la concorrenza e mantenere la loro efficienza.

Le tue ottimizzazioni di bid saranno guidate dai tuoi goal, e dovrai anche ricordarti di tenere a mente il tuo goal di ACoS, quando determinerai se aumentare, diminuire o lasciare un bid.

Raccogliere Keyword

 È una parte fondamentale di ogni strategia e consiste nel comprare dati per fare ricerche di mercato e raccogliere i termini di ricerca utilizzati più spesso dai clienti.

Qual è la differenza rispetto all’utilizzo di strumenti esterni? Raccogliere dati dalle tue stesse campagne è la cosa migliore perché mostrerà risultati derivanti da clienti reali e paganti, e quanto denaro ci è voluto per portarli a comprare da te.

Per raccogliere le tue keyword devi scaricare il Search Term Report dal tuo account Seller Central. Questo contiene i termini di ricerca che le tue campagne automatiche hanno scelto.

Ti suggerisco di scaricarlo ogni 3-6 settimane.

3 consigli essenziali da portare a casa

1)    Definisci i tuoi obiettivi generali e calcola il tuo obiettivo ACoS. Se non lo calcoli non avrai una base da cui far partire le ottimizzazioni dei tuoi bid.

2)    Pubblicizza i tuoi cavalli di battaglia. Non perdere tempo coi prodotti che semplicemente non funzionano.

3)    Non perderti in un bicchier d’acqua: è importante ottimizzare i bid, ma ossessionarsi sulle spese ogni giorno ti porterà via troppo tempo e non ti aiuterà. Guarda ai trend sul più lungo periodo: Amazon cambia continuamente, è complesso e i tuoi bid sono solo un piccolo aspetto di questo gigantesco sistema.

 

Hai dubbi e vorresti approfondire? Contattaci quando lo desideri per ottenere una consulenza gratuita.

 

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5 modi in cui i brand competitivi possono vincere contro i grandi brand su Amazon

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5 modi in cui i brand competitivi possono vincere contro i grandi brand su Amazon

Con una facilità sorprendente, migliaia di piccoli brand privati sono comparsi negli ultimi 5 anni su Amazon, “rubando” con successo la scena ai brand più conosciuti.

Vincere sul canale Amazon richiede un set di competenze abbastanza diverso da quello che la maggior parte dei brand mette in pratica oggi sui canali più tradizionali. I principali brand non hanno adottato queste pratiche abbastanza rapidamente, lasciando la porta aperta a brand minori ma competitivi, che continuano a catturare significative quantità di traffico e vendite.

Vincere su Amazon richiede una chiara comprensione di quello che ci vuole per avere successo sul marketplace online. Molte delle leve che i grossi brand utilizzano sui canali di retail tradizionali hanno un effetto minimo se non nullo su Amazon. Esaminiamo ciò che i brand minori stanno facendo contro i brand più grossi sul marketplace di Amazon.

 

1-   Intraprendenza (e volontà di cogliere anche opportunità minori)

Utilizzando un approccio “testa / raffina / ri-testa”, molti brand minori stanno avendo un rapido successo, mentre i brand più grandi si muovono più lentamente, giocando le loro carte con molta attenzione prima del lancio per assicurarsi prima di tutto che i nuovi prodotti abbiano successo sui canali convenzionali.

L’approccio più rapido di lancio sul mercato e la volontà di cogliere anche opportunità di vendita minori, aiuta i brand a riempire i gap di prodotto con revenue minori, evolvendo costantemente per soddisfare i bisogni dei clienti Amazon.

Da un lato Amazon sta costruendo la stabilità di brand minori, usando i dati dei clienti per perfezionare gli sforzi del lancio prodotto. Dall’altro questi brand stanno anche accumulando i loro personali dati clienti, cercando di essere più responsive ai vuoti di prodotto e alle migliori opportunità.

 

2-   Ottimizzazione di listing

Il lancio di successo di nuovi prodotti dipende soprattutto dall’ottimizzare le pagine prodotto tenendo conto dei titoli, dei bullet point, delle descrizioni, delle keyword di backend e delle varie immagini e video. Investire in questi elementi porta conversion più alte e aumenta la trovabilità dei prodotti.

Troppi brand grossi scelgono di focalizzare i propri sforzi sull’advertising e si rifiutano di preoccuparsi dell’ottimizzazione di listing. Purtroppo il risultato è spendere molti soldi per portare traffico a listing che non sono ottimizzati per sottolineare i benefit del prodotto.

 

3-   Traffico efficiente

 Mentre i brand minori probabilmente non hanno lo stesso budget di advertising per portare traffico ai loro listing, sono comunque più coinvolti in sforzi complessi e multistrato volti a portare traffico. Questi sforzi possono includere campagne email, advertising su Amazon e fuori Amazon per portare traffico ai listing (ad esempio su Facebook).

 

4-   Governance di canale

Con un controllo sempre minore su chi vende i prodotti di chi, i brand mancano di gestione generale sui loro sforzi di advertising su Amazon. Questo include sia assicurarsi che le campagne sponsored product compaiano più spesso sia che tutte le headline portino traffico ai rivenditori autorizzati piuttosto che a quelli in cui il vincitore della Buy Box è un seller non autorizzato che ha diminuito il prezzo (ti rimandiamo qui per approfondimenti).

Quando il brand arriva al punto di avere solo rivenditori autorizzati, il suo controllo sull’intera distribuzione permette un altrettanto controllo sull’advertising e stabilizza il pricing in tutti i canali.

 

5-   Evitare spese eccessive sull’advertising dei titoli

Tramite la piattaforma AMS (approfondimenti qui), le aziende possono investire denaro sul banner in cima alla search result, conosciuto come “headline ad”, perfetto per portare brand awareness.

Mentre i clienti Amazon continuano il trend delle ricerche per tipo di prodotto piuttosto che per brand specifici, i brand minori avranno una chiara apertura nel focalizzarsi sulle meccaniche specifiche del portare i clienti Amazon, tramite il funnel di vendite, ai listing ad alta conversione.

 

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Advertising su Amazon: perché è importante il targeting dei tuoi clienti

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Advertising su Amazon: perché è importante il targeting dei tuoi clienti

AMG, AMS, AAP, ACoS… Cercare di tener traccia di tutti questi acronimi è abbastanza per creare confusione nella testa di chiunque. Ma i brand e le agenzie pubblicitarie stanno gradualmente imparando il linguaggio dell’advertising su Amazon, che sempre più fa competizione a Facebook e Google.

Amazon Media Group (AMG) è il team che lavora coi marketer che hanno accesso alle due piattaforme di advertising primarie: Amazon Marketing Services (AMS) e Amazon Advertising Platform (AAP).

 

AMS

Amazon Marketing Services è un pacchetto di servizi di advertising pay-per-click (PPC) disponibile tramite un portale self-service. AMS offre tre diversi prodotti: Sponsored Products, Headline Search Ads, Product Display Ads.

I brand creano e gestiscono le campagne utilizzando questi tre servizi o tramite la dashboard AMS (per i Vendor) o tramite il loro account Seller Central.

Gli store di Amazon sono un’ulteriore e più recente aggiunta al pacchetto, e offrono ai brand una via per pubblicizzare il loro assortimento di prodotti su landing page personalizzate.

Il PPC su Amazon è strettamente legato alle revenue. I brand possono, e dovrebbero, aspettarsi di vedere un ROI chiaro sulle loro campagne PPC. Una domanda comune è che tipo di ritorno bisognerebbe aspettarsi, ma è quasi impossibile da rispondere, anche a livello di categorie di prodotto.

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AAP

 Amazon Advertising Platform è la Demand Side Platform (DSP) di Amazon, ed è disponibile come servizio gestito direttamente da Amazon, o self-service tramite agenzie accreditate (qui ti spieghiamo come funzionano). Permette ai brand di raggiungere l’audience di Amazon su siti terze parti e app, tramite formati di annunci come:

-       Desktop e mobile web display ads

-       Mobile banner ads

-       Mobile interstitial ads

-       Video ads

Comprare un media di AAP è l’unico modo in cui i brand possono targettizzare specificamente i clienti Amazon fuori da Amazon stessa, e anche sugli altri siti di proprietà di Amazon.

Le campagne AAP possono essere efficaci, costruendo awareness su brand e prodotto. Ma se le intenzioni di un’azienda sono di investire su un advertising che abbia un impatto diretto sulle vendite, AAP potrebbe non rappresentare l’investimento migliore.

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Opzioni di targeting su AMS 

Le campagne AMS appaiono ai clienti su Amazon: il targeting è primario a livello di keyword. Le campagne di Product Display targettizzano ASIN specifici.

Le campagne Sponsored Product, uno dei tipi più popolari, possono essere impostate come manuali o automatiche. Con le campagne manuali, i brand possono trargettizzare le keyword utilizzando i match “broad”, “exact” e “phrase”, o anche aggiungere keyword al negativo.

 

Opzioni di targeting con AAP

AAP permette ai brand di suddividere i clienti in segmenti di audience, basandosi sull’intento stesso del cliente.

Le core audience di Amazon sono segmenti predisposti da Amazon stessa. Sono un mix di comportamento, contesto e demografica:

-       I segmenti In-Market includono audience che al momento mostra segnali di intenzione all’acquisto all’interno della categoria.

-       I segmenti Lifestyle includono audience di clienti abituali di una categoria su base a lungo termine.

-       I segmenti Contextual raggiungono l’audience in tempo reale nel momento in cui cerca e naviga su Amazon.

-       I brand possono anche targettizzare audience che ha cercato il loro brand o visto il loro prodotto, o escludere chi l’ha già comprato.

Incorporando queste opzioni di audience granulare, i brand possono targettizzare potenziali clienti tramite un presunto intento d’acquisto futuro. Questo crea una strategia estremamente potente che va ben oltre il semplice remarketing.

 

Le piattaforme di advertising di Amazon sono ancora agli inizi

 Insieme, questi servizi offrono circa gli stessi vantaggi che Google e Facebook offrono ai marketer. Comunque, Amazon sta ancora sviluppando vari strumenti di advertising. Infatti, alcuni aspetti dei servizi che offre sembrano essere ancora diversi anni indietro rispetto alle offerte PPC di Google.

Forse la parte più importante del pacchetto di advertising di Amazon è la possibilità di integrare i dati in una attribuzione multi-touch, che permetterà ai marketer di definire meglio i segmenti di audience e targettizzare i clienti tramite un approccio più olistico.

 

Per approfondimenti su AMS clicca qui

Per approfondimenti su AMG (Amazon Media Group) clicca qui

Per approfondimenti su Amazon SEO e Google SEO clicca qui

Per approfondimenti su PPC advertising clicca qui

 

Hai qualche dubbio e vorresti approfondire? Contattaci quando lo desideri per ottenere una consulenza gratuita.

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Tutto ciò che devi sapere per posizionare i tuoi prodotti nella prima pagina di Amazon

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“Come funziona l’algoritmo di Amazon? Come posso migliorare la posizione del mio prodotto all’interno di questo motore di ricerca?” Questa è senza dubbio la prima domanda che sorge spontanea a chi decide di vendere il proprio prodotto sull’e-commerce di Amazon.
Recenti studi hanno dimostrato che i prodotti in prima pagina ottengono l’70% di tutte le vendite e quelli che compaiono nelle prime tre posizioni ne raggiungono addirittura il 64% del totale. Inoltre solo il 30% degli acquirenti oltrepassa la prima pagina.
E ora, sei ancora convinto che per vendere su Amazon basta inserire il tuo prodotto nella piattaforma? A giudicare dai dati non c'è niente di più falso: se vuoi vendere il tuo prodotto devi prima posizionare nella prima pagina.

Considerato che gli incassi di Amazon corrispondono al 43% del fatturato delle vendite online negli USA (178.87 miliardi nel 2017), siamo sicuri che non ti vuoi perdere la possibilità di far parte di questo mercato solo perché non ti trovi nella prima pagina. Vediamo, quindi, quali sono i fattori che influenzano il posizionamento del tuo prodotto su Amazon.

Come funziona l’algoritmo di Amazon?
 

Prima di tutto cerchiamo di metterci nei panni di Amazon. Amazon.com porta nel suo sito 170 milioni di compratori ogni mese. E qui la parola chiave è “compratori”. Sì, perché al contrario di Google - dove le persone cercano consigli sentimentali, video di gatti, recensioni prodotto, ecc. - Amazon è un marketplace. Quindi possiamo dire che se qualcuno cerca un prodotto su Amazon è molto probabile che sia interessato a comprarlo. A dimostrazione di ciò, alcuni studi dicono che l’80% dei compratori scelgono Amazon piuttosto che Google.
Quindi, in qualità di rivenditore online più grande del mondo, come può Amazon garantire la classifica dei migliori prodotti nella sua piattaforma? Amazon stessa ci fornisce informazioni sulla sua visione strategica direttamente nella pagina “lavora con noi”:

Quando Amazon.com fu lanciato aveva una missione ben definita: essere l'azienda maggiormente focalizzata sul cliente al mondo, in cui i clienti possano cercare e trovare qualsiasi oggetto desiderino acquistare online, impegnandosi ad offrire i prezzi più bassi possibili. Questo obiettivo è valido ancora oggi, ma i clienti di Amazon sono adesso internazionali e comprendono milioni di Consumatori, Venditori, Creatori di contenuti, Sviluppatori e Aziende. Ognuno di questi gruppi ha esigenze differenti e lavoriamo costantemente per soddisfarne le necessità, promuovendo nuove soluzioni che semplificano, velocizzano, migliorano e ottimizzano in termini di costo/qualità le risorse e i processi esistenti.

In poche parole Amazon vuole due cose: guadagni e clienti abituali.

Che cos’è l’A9?
 

Se hai usato Amazon anche solo una volta, hai già interagito con l’A9: l’algoritmo per il posizionamento dei prodotti. Dato che questa guida riguarda proprio il posizionamento, abbiamo deciso di sbirciare nel cuore dell’algoritmo per capire come questo si relaziona con la più grande visione strategica dell’azienda.
L’obiettivo principale di A9 è offrire i prodotti più pertinenti per ogni query di ricerca dei clienti. Amazon raggiunge questo obiettivo indicizzando e analizzando dettagliatamente ogni scheda di prodotto: scopre la sua natura, analizza le vendite precedenti e altre metriche sul rendimento. In questo modo fornisce al cliente i risultati più rilevanti. La cosa incredibile è che tutto questo processo dura solo un nanosecondo!

Quali fattori influenzano il posizionamento in Amazon?

Amazon sembra avere un duplice approccio in merito al ranking sulla sua piattaforma:

  1. Performance e conversioni
  2. Pertinenza

Performance e conversioni: come influenzano il posizionamento in Amazon?

Vendite

Le vendite sono il fattore che più influenza il sistema della SEO in Amazon. È semplice: più il tuo prodotto viene comprato, più Amazon guadagna. Ecco perché l'azienda ha deciso di creare la classifica dei “Best Seller”, una lista di prodotti che si vendono bene nella piattaforma. Più un prodotto è in alto, più venderà. Ad esempio, un prodotto che si trova alla posizione #1, potrebbe aver venduto 10.000 pezzi in un dato mese; al contrario, un prodotto che si trova alla posizione #10.000, potrebbe aver venduto 1 o 2 pezzi nello stesso periodo di tempo.

Vediamo l'esempio sottostante:

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Sponsorizzazioni a parte, tutti i prodotti nella prima pagina vendono complessivamente una media di 1.410 unità al mese (circa 50 unità ogni giorno). Riesci anche solo a immaginare di vendere 1.400 unità al mese o oltre 16.000 unità all'anno del tuo prodotto? Amazon lo rende possibile.

Come si porta un prodotto nella prima pagina?

Ricorda: vendite, vendite e ancora vendite! Più il tuo prodotto viene comprato, più salirà verso la prima pagina, e più salirà, più verrà comprato: è un cerchio!

Amazon, però, permetterà al tuo prodotto di stare nella prima pagina se raggiungi il livello di vendite dei venditori che al momento sono in prima pagina. Fortunatamente ci sono diversi modi alternativi per raggiungere questo livello, ad esempio attraverso promozioni o giveaway. Sappiamo che pensare di regalare decine o addirittura centinaia di unità prodotto può sembrare una follia, ma attualmente è il miglior modo per scalare la classifica e arrivare alla famigerata prima pagina.

Recensioni

Quando ancora Amazon vendeva solo libri, il suo team ha introdotto qualcosa che avrebbe cambiato per sempre le vendite online: le recensioni degli utenti. Ritenevano, infatti, che le recensioni generate dagli utenti avrebbero dato un enorme vantaggio rispetto agli altri rivenditori di libri online e pensavano (correttamente) che, in questo modo, i clienti sarebbero stati meno inclini a fare acquisti dalla concorrenza. Ancora oggi, le recensioni sono parte integrante del processo di acquisto di Amazon.
Quindi, per scalare la classifica, Amazon chiede la stessa quantità e qualità di recensioni rispetto agli altri prodotti trovati in prima pagina. In questo modo il tuo prodotto dà una sensazione di fiducia e sicurezza all'utente.

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Tasso di conversione

Il tasso di conversione è una metrica delle vendite che aiuta i digital marketers e i venditori di Amazon a capre quanto i loro prodotti sono efficienti dal punto di vista della vendita. È calcolato dividendo il numero totale di visitatori per il numero totale delle vendite. Per esempio, se 10 consumatori su 100 comprano il tuo prodotto, allora il tuo tasso di conversione sarà del 10%.
Inoltre Amazon offre una metrica denominata "Percentuale di sessione unitaria", simile al tasso di conversione, con una piccola eccezione: al posto di dividere le sessioni in ordini, divide le sessioni nelle unità effettive ordinate.

Ad esempio, se 3 clienti su 10 consultano il tuo prodotto e fanno un ordine per una unità, il tasso di conversione e la percentuale di sessione unitaria sono entrambi del 30%. Tuttavia, se 2 di questi 3 clienti decidono di ordinare 2 unità ciascuno, il tasso di conversione rimane 30%, ma la percentuale della sessione unitaria sale al 50%.

Amazon favorisce la percentuale delle sessioni unitarie rispetto al tasso di conversione, quindi è importante vendere il maggior numero possibile di unità, per mantenere il tuo prodotto nella “Top of Mind” dell'algoritmo di Amazon.

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Quali altri fattori influenzano il tasso di conversione?

Prezzo
I prodotti con un prezzo inferiore rispetto alla concorrenza generalmente hanno un tasso di conversione più alto. Questa, però, non può essere una strategia a lungo termine, dal momento che competere solo su questo elemento porterebbe a guerre al ribasso.

Coupon
Prova a sperimentare con la nuova funzione Clip-on Coupons, che Amazon ha recentemente rilasciato. Un consiglio: i nostri esperimenti dimostrano che e un coupon di € 1 funziona meglio di un coupon con una percentuale di sconto.

Metodo di spedizione
Chi non ama la spedizione gratuita in 2 giorni? Amazon cerca costantemente di spingere i venditori verso FBA (Fulfilled By Amazon – Spedito da Amazon), quindi, se deciderai per questa opzione, otterrai immediatamente un vantaggio competitivo, maggiore rispetto a chi sceglie di spedire autonomamente.

Keywords e Pertinenza

La maggior parte delle vendite su Amazon iniziano con una ricerca: il cliente digita il nome del prodotto che sta cercando, visualizza i risultati di ricerca, seleziona il prodotto pertinente alle sue esigenze e necessità e acquista. Considerato questo percorso, se si vuole arrivare in prima pagine, è necessario innanzitutto monitorare la ricerca. Come? Attraverso le keywords e la pertinenza.

Le parole chiave danno ad Amazon informazioni sui nostri prodotti, come ad esempio di che materiale sono fatti o dove devono essere posizionati. Per questo motivo è molto importante conoscere le ragioni per cui un determinato cliente cerca un determinato prodotto, perché quel cliente desidera quel prodotto e quali sono le parole chiave che usa quando lo cerca.

Se vuoi ottimizzare la tua scheda prodotto in Amazon contattaci qui: +39 346 749 6608

Titolo

Per quanto riguarda la pertinenza delle parole chiave, il titolo è l'elemento più importante. Questo perché ogni singola parola che lo compone è ricercabile a sé stante, quindi hai la possibilità di attrarre tanti clienti quante sono le parole del titolo. Amazon ti dà un limite di 150/200 caratteri (variano a seconda del mercato e della categoria prodotto).

Ricorda che creare il titolo del tuo prodotto è sia un'arte che una scienza: noi ti possiamo dare una mano a farlo! Il nostro obiettivo è creare titoli di prodotto che non siano solo pertinenti, ma che assicurino il clic del consumatore.

Caratteristiche del prodotto

Le informazioni contenute nel box “funzionalità del prodotto” sono indicizzate e ricercabili dai clienti. Questa è un'altra area della tua scheda prodotto in cui si possono includere le parole chiave utili per la sua classificazione. Ogni punto nel box ha un limite di circa 250 caratteri (variano a seconda del mercato e della categoria prodotto).

Questo è il posto giusto per includere funzionalità, vantaggi o attributi: prova a metterti nei panni del cliente e pensa a quali informazioni vorresti avere prima dell'acquisto.

Descrizione

Un'altra area in cui puoi espandere il target attraverso le keywords è la descrizione. Hai 2.000 caratteri per inserire informazioni rilevanti sui tuoi prodotti: questo è il posto migliore per fornire dettagli approfonditi e introdurre alcune parole chiave extra. Inoltre, una buona call to action come "Compra ora!" o "Ordina oggi!", potrebbe aiutarti a far aumentare il tasso di conversione.

Termini di ricerca

Nel back end dei prodotti che inserisci, puoi aggiungere ulteriori keywords che hanno un peso notevole quando si parla di pertinenza delle parole chiave. Ogni venditore ha a disposizione 5 campi di 50 caratteri ciascuno. I termini di ricerca back-end sono utili per inserire sinonimi o altre versioni più lunghe della tua parola chiave principale.

Conclusione

Ecco fatto! Questo è tutto ciò che devi sapere su come portare in prima pagina i tuoi prodotti su Amazon. Speriamo che questa guida ti abbia dato un'idea di ciò che che è necessario fare, ma ci rendiamo conto che non basta per riuscire a ottimizzare la tua scheda prodotto. Ecco perché ci siamo noi! Contattaci per una consulenza gratuita al +39 346 749 6608.

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5 passi importanti prima di iniziare a fare pubblicità su Amazon

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5 passi importanti prima di iniziare a fare pubblicità su Amazon

La competizione è ardua sul marketplace di Amazon. Pubblicizzare i prodotti su questa piattaforma sta diventando sempre più importante per i venditori che vogliono eccellere e continuare a veder crescere il loro business.

Quando fai pubblicità tramite AMS (qui ti spieghiamo cos’è), è importante che ti assicuri di attirare l’attenzione sui prodotti giusti.

In questo articolo ti mostrerò 5 passi che devi fare prima di investire in spazi pubblicitari su Amazon.

 

1)   Poniti degli obiettivi

Definire obiettivi chiari può aiutarti a creare campagne efficaci.

-       Stai cercando di liquidare l’inventario che non intendi rifornire?

-       Vuoi spingere un nuovo prodotto o un prodotto stagionale per portare più traffico?

-       Uno dei tuoi prodotti top è presente nei search ranking?

-       Un nuovo competitor è entrato nella tua area d’azione?

-       Il tuo obiettivo principale è rendere il tuo brand più noto e riconoscibile?

Creare più chiarezza intorno ai tuoi obiettivi di pubblicità rende più semplice costruire campagne che portano risultati reali. Non c’è dubbio che fare pubblicità tramite Amazon Marketing Services aumenti la visibilità del prodotto, ma è importante utilizzare questo strumento in maniera strategica.

Il primo passo è definire l’obiettivo di ogni singola campagna: in questo modo ogni euro che spenderai andrà investito nel modo migliore.

 

2)   Investi in contenuto eccellente

 Immagini di qualità e listing di prodotto ben scritti possono considerevolmente impattare sulla tua conversion. È sempre meraviglioso portare traffico al tuo listing, ma è importante assicurarsi che il contenuto della pagina prodotto sia accurato e attiri l’attenzione del potenziale cliente.

Pensa a cosa rende il tuo prodotto unico e sottolinea quelle caratteristiche nella descrizione. Testa il tuo listing su mobile per vedere come appare.

Investire tempo ed energie creando un listing di prodotto che attiri l’attenzione ti aiuterà a creare del contenuto che porti conversion. Può anche rendere il compito del creare i copy per i tuoi ad molto più semplice: avrai già una solida base di immagini e testo da cui partire.

Così facendo, i tuoi consumatori finali avranno un’idea molto più chiara di quello che stanno comprando: questo li porterà a voler recensire il prodotto in maniera più onesta e accurata.

Se hai un prodotto che si vende in diversi colori, considera di utilizzare il codice Pantone per ogni sua variazione. Se il prodotto varia anche per tipo di materiale, ricordati di menzionarlo nella descrizione. Una comunicazione chiara può aiutarti a porre delle aspettative realistiche ai tuoi potenziali clienti.

 

3)   Dai valore alle recensioni

 Ogni aspetto della tua reputazione conta quando si tratta di e-commerce. Questo vale specialmente su Amazon. Dopotutto, i potenziali clienti si fidano di te e dei tuoi prodotti basandosi sulle recensioni e sul tuo seller rating.

Amazon considera la tua reputazione di seller molto seriamente, dal momento che un rating alto dimostra che puoi incontrare le aspettative del cliente fornendogli un’esperienza eccezionale.

I clienti confidano nelle recensioni come componente essenziale del processo di decision-making. Le recensioni di qualità possono portare un enorme impatto alle vendite mostrando a chi legge che può stare certo che il tuo prodotto incontrerà le sue aspettative.

Ma ottenere recensioni non è abbastanza. Devi anche poter monitorare e analizzare quelle recensioni, per capire come i clienti percepiscono i tuoi prodotti e quali cambiamenti potresti dover fare per differenziarli in un mercato sempre più competitivo.

 

4)   Fai dei miglioramenti

Portare traffico a un prodotto con poche recensioni può risultare in una conversion altrettanto misera. Questo è vero particolarmente per i servizi di advertising come gli Sponsored Products Ad, dove i rating dei prodotti sono mostrati chiaramente nell’annuncio stesso. I clienti Amazon si aspettano dei prodotti di qualità.

Se stai investendo in Enhanced Brand Content o in Headline Search Ads, o in altre forme di pubblicità su Amazon, vorrai metterti nella posizione di massimizzare il tuo ROI (Return on Investment).

Se i tuoi prodotti stanno ricevendo poche recensioni, è arrivato il momento di rivalutare:

-       La descrizione pone aspettative accurate per la qualità del prodotto?

-       Il prodotto ha un problema che può essere risolto comunicando col produttore?

Prenditi il tempo di risolvere questo tipo di problemi e poi chiedi ai tuoi i clienti di recensire il prodotto per migliorare il tuo rating, prima di iniziare a creare degli annunci.

Ma non cercare mai di influenzare le recensioni dei tuoi clienti o di offrire degli incentivi: la policy di Amazon lo proibisce fermamente.

 

5)   Controlla il tuo stock

 Può essere difficile trovare un equilibrio tra il mantenere il tuo prodotto in stock ed evitare l’overstock: ma questo è sempre più importante per la salute del tuo account di venditore. Se gestisci i tuoi ordini attraverso il programma FBA (approfondimenti qui), la quantità di inventario che hai nel magazzino di Amazon e quanto velocemente vende impatterà direttamente sul tuo punteggio di Inventory Performance Index (IPI).

Avere un punteggio sotto i 350 punti significa più spese e limiti di storage su FBA; un punteggio basso può anche risultare nel non poter più inviare i tuoi prodotti al magazzino di Amazon.

Guardare ai dati di vendita passati dei tuoi prodotti può aiutarti ad avere un’idea di quanto inventario mantenere in stock.

Prevedere le vendite potenziali è importantissimo per poter pubblicizzare un prodotto su Amazon.

Dovrai essere sicuro di avere abbastanza prodotto per incontrare la domanda. Questo può significare rivalutare il tuo modello di spedizione; se di solito spedisci i prodotti direttamente ad Amazon potresti renderti conto che è meno costoso tenere alcuni prodotti nel tuo inventory locale finché non ne arriva domanda dal magazzino centrale.

Considera le tue tempistiche e assicurati di rifornire i tuoi top product in tempo.

 

Sei pronto per cominciare?

Una volta che senti di avere tutti i pezzi al loro posto, è ora di iniziare a fare pubblicità al tuo prodotto. Costruire una base solida con immagini di qualità, un listing ben scritto e delle recensioni oneste ti aiuterà ad ottenere buone conversion per il tuo prodotto.

Fare uno sforzo extra per assicurarti che il tuo prodotto incontrerà le aspettative dei clienti è un modo intelligente per gestire proattivamente la tua reputazione di seller su Amazon.

 

Hai qualche dubbio e vorresti approfondire? Contattaci quando lo desideri per ottenere una consulenza gratuita.

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