Inserti di marketing nei pacchi Amazon: come utilizzarli a proprio favore

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Inserti di marketing nei pacchi Amazon: come utilizzarli a proprio favore

Il marketing su Amazon accade principalmente online. Prodotti sponsorizzati, brand sponsorizzati e la SEO sono tutti ottimi modi per rendere i tuoi prodotti più visibili e incoraggiare i compratori potenziali a diventare clienti paganti.

Ma ci sono anche attività di marketing offline che meritano i tuoi sforzi. Gli inserti fisici nei pacchi sono uno di questi.

 

Cosa sono questi inserti?

 Gli inserti di packaging sono materiali di marketing stampati che i venditori possono aggiungere ai loro pacchi Amazon prima di spedirli ai clienti. Di solito sono della misura di un biglietto da visita o di una cartolina e veicolano un messaggio di marketing.

Questi inserti hanno il potenziale di essere parte essenziale della creazione di una esperienza cliente eccellente, di ottenere svariati obiettivi di marketing e di comunicare direttamente con la tua community di Amazon.

  

Perché mi servono gli inserti di packaging? 

Amazon non fornisce ai venditori informazioni sui contatti personali dei loro clienti. Ma da una prospettiva di marketing, ogni pacco spedito ha un enorme potenziale per aumentare le vendite, incentivando acquisti ripetuti e incoraggiando il feedback. E questo è ciò che gli inserti possono fare. 

Comunque, per proteggere i clienti dallo spam, Amazon ha rafforzato le strette limitazioni su quale tipo di materiali di marketing puoi aggiungere ai tuoi pacchi. Questo significa che devi stare molto attento e preciso quando crei gli inserti per non violare la policy di Amazon. 

 

Chi può usare gli inserti? 

Includere materiali di marketing nei pacchi è molto più semplice per i seller FBM che per gli FBA. L’unico momento in cui questi ultimi possono farlo è durante il processo di manifattura.

Gli FBA possono:

-       Chiedere al produttore di stampare e aggiungere l’inserto per il prodotto prima di spedirlo al magazzino Amazon

-       Incaricare una stamperia di creare gli inserti e spedirli al tuo produttore.

Non importa come gestisci l’impacchettamento e la spedizione, è incredibilmente importante mantenere a mente le linee guida di Amazon. Altrimenti rischi il blocco dell’account.

Ci sono due importanti “Non si fa” a cui dovresti prestare attenzione:

-       Non cercare di dirottare transazioni o clienti fuori da Amazon: non aggiungere alcun link a siti che non siano Amazon

-       Non offrire incentivi in cambio di recensioni: nemmeno offrire sconti e chiedere una review nello stesso momento va bene.

 

Come usare gli inserti di packaging per raggiungere gli obiettivi di marketing

-       Chiedi neutralmente una recensione: senza chiederne specificamente una positiva

-       Fornisci una customer service stellare per incoraggiare recensioni positive: utilizza gli inserti per parlare dei benefici che avevi promesso col tuo prodotto, e chiedere ai clienti di mettersi in contatto con te in caso di problemi

-       Migliora la tua strategia di marketing omni-channel: significa che ogni canale che usi dovrebbe portare a un’interazione con gli altri canali. Puoi usare gli inserti per portare le persone sui tuoi canali social, per esempio

-       Punta alla fidelizzazione: un inserto può servire molto a creare una customer esperience più brandizzata, e a farti notare in mezzo al grandissimo numero di seller FBA che esistono oggi.

 

Come creare inserti che funzionano

-       Scegli qual è il tuo obiettivo di marketing: una call to action chiara rende più semplice ai clienti capire come agire. Limitati ad una call to action chiara.

-       Progetta un inserto che attiri l’attenzione con istruzioni chiare: un design bello e attraente per l’occhio è essenziale per assicurarti che venga notato. Includi il tuo logo naturalmente.

-       Crea un senso di urgenza

-       Gestisci le tue aspettative: decidi quali metriche rispecchiano le tue aspettative

-       Testa, testa, testa: per conoscere bene i tuoi clienti, non puoi fare altro che andare per tentativi.

 

Per assicurarti di stare al passo con tutti gli aggiornamenti di Amazon contatta noi di E-baus. Ti seguiremo passo passo nel tuo processo di vendita su Amazon e ti insegneremo come avere successo sotto tutti i fronti. La buona notizia? La prima consulenza è totalmente a carico nostro!

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Amazon raddoppia gli investimenti sui suoi private label e alcuni venditori iniziano a tremare

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Amazon raddoppia gli investimenti sui suoi private label e alcuni venditori iniziano a tremare

Venditori e brand potrebbero non apprezzare la notizia, ma Amazon sta chiaramente raddoppiando gli sforzi per i suoi private label, cioè le etichette con cui il colosso vende i suoi propri prodotti, o prodotti di brand terze parti venduti esclusivamente su Amazon.

I private label beneficiano Amazon in molti modi: espandono la selezione prodotti dando margini di profitto più alti, rendono più semplice la gestione supply chain, fanno competizione ai brand più grandi portandoli ad abbassare i prezzi.

Inoltre, è stato annunciato il nuovo programma di “accelerazione” di Amazon per i venditori terze parti, che li aiuta a entrare a far parte della famiglia Amazon. La notizia ha seguito recenti report che hanno visto Amazon aumentare notevolmente la lista di marchi venduti esclusivamente sulla sua piattaforma.

Tutto ciò arriva in un momento in cui venditori e brand si affidano sempre di più ad Amazon, dove ha luogo quasi la metà delle vendite online. Più marchi di Amazon significa che i venditori dovranno competere direttamente col colosso.

Lo sforzo di Amazon per far crescere i private label è il più chiaro segno di quanto lontano voglia arrivare nella sua missione di diventare un “negozio di tutto”. E questo sta mettendo sempre più paura a coloro che sono già venditori Amazon, che dovranno affrontarlo in un numero di categorie sempre crescente. 

Amazon è entrata nel business dei private label nel 2009, con gadget come batterie e cavi USB. Ciò si è lentamente espanso a pannolini e salviette per bambini, e ora il suo catalogo di brand esclusivi va dai giocattoli alle scarpe, dal cibo ai materassi.

L’azienda ha attualmente 120 categorie: l’obiettivo dei private label di Amazon è fornire i clienti della più vasta selezione di prodotti, così come buoni prezzi e qualità.

 

La paura dei venditori

Se finora i più grandi timori dei venditori sono stati i prodotti fake e la fiducia verso Amazon come piattaforma, ora sono preoccupati che Amazon diventi un grosso competitor sul mercato.

Tutto ciò rende l’essere un venditore ancora più difficile, con la paura costante che Amazon entri nel tuo raggio d’azione tramite i private label. E i dati sui successi passati di Amazon dimostrano che la paura è più che motivata.

  

Alta ambizione

Ma l’obiettivo di Amazon può arrivare ancora più in alto.

 La pressione da parte di Amazon può portare i competitor a comprare più spazi pubblicitari sulla piattaforma, in modo da essere trovati più facilmente. Ma Amazon dà ai suoi private label più visibilità sul sito, portandoli in alto sulla pagina risultati in uno spazio separato chiamato “Top Rated from Our Brands”.

Ma l’ambizione più alta potrebbe essere il voler diventare una gigantesca forza di vendita, che può gestire ogni cosa, dalla produzione al magazzino, dallo store alle consegne.

Amazon è una forza dominante per quanto riguarda alcune parti del ciclo di vendite, come il magazzino e lo store, ma manca di expertise in aree come lo sviluppo prodotto e la produzione in sé. Andando più a fondo nel business dei private label, Amazon potrebbe riempire quei pezzi mancanti e diventare un vero fornitore di servizi end-to-end, più o meno come sta già facendo con AWS.

 

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Brand costretti a scegliere tra Amazon e i retailer

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Brand costretti a scegliere tra Amazon e i retailer

I brand sono intrappolati tra la vendita al dettaglio e il marketplace. Alcuni retailer si sentono talmente minacciati da Amazon che stanno proibendo ai brand partner di vendere lì. Per altri retailer, il successo su Amazon è un segno di richiesta di un prodotto, e loro cercano specificatamente brand che hanno già successo online. Per i brand bloccati nel mezzo, la scelta tra il vendere i loro prodotto su Amazon o no può avere grandi conseguenze.

 La scelta potrebbe essere semplice se si guardasse unicamente ai propri obiettivi di vendite. Ma le cose sono un po’ più complicate.

Il 50% dei clienti tende a scoprire nuovi prodotti in negozi fisici, per poi effettuare l’acquisto su Amazon. Se non trovano il prodotto su Amazon, potrebbero sentirti frustrati e cercare un altro brand che sia disponibile online.

Alcuni retailer preferiscono prendere il rischio di farsi aiutare da Amazon, piuttosto che ostacolare le proprie vendite. Molti di essi in realtà utilizzano i marketplace online per misurare il successo. Il trend crescente è quello che vede i venditori intenti a capire se un nuovo prodotto funziona bene online prima di portarlo negli store fisici.

 Il presupposto è che una forte presenza online porta a un’alta performance negli store. Spesso i clienti vanno su Amazon per leggere le recensioni prodotto mentre si trovano in un negozio fisico.

Alcuni brand hanno trovato retailer che insistevano perché smettessero di vendere su Amazon. In alcuni casi, hanno creato dei prodotti esclusivi per quei retailer specifici. Dipende tutto da quanto prestigio ha quel retailer sul mercato.

 Altri brand hanno addirittura lasciato perdere Amazon e si sono impegnati con una o più catene retail. Questo accade spesso con i brand di beauty, passibili di falsificazioni molto più che altre categorie (clicca qui per un approfondimento). 

I brand dovrebbero prendere le loro decisioni in base a dove si trovano i loro clienti e a quali promesse di brand hanno fatto. Non esiste una strategia che si adatta a tutti. 

I brand dovrebbero considerare il prestigio e la popolarità che otterrebbero su Amazon di contro ai maggiori retailer, quanto profitto possono ottenere in entrambi i canali, e quanto potere ogni singolo retailer ha sulla loro industria.

Per gran parte dei brand, la convenienza e accessibilità di Amazon significa che deve essere parte del marketing mix. C’è un posto nel portafoglio dei clienti per ogni canale di vendita, ma il potere sta nel riuscire a cambiare e adattarsi. Finché i retailer non comprenderanno ciò e abbracceranno l’opportunità di Amazon, i brand dovranno continuare a prendere decisioni caso per caso.

  

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Scade il 21 settembre la submission dei Lightning Deals per il Black Friday e il Cyber Monday 2018

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Scade il 21 settembre la submission dei Lightning Deals per il Black Friday e il Cyber Monday 2018

Il Q4 si sta avvicinando. Le vendite di fine anno sono dietro l’angolo.

Questo significa che i Seller, ma anche i Vendor, devono passare all’azione per sfruttare al massimo la stagione. E su Amazon, questo significa avantaggiarsi dei Lightning Deals. Questi sono offerte promozionali a tempo limitato, che appaiono nella pagina Deal di Amazon. E le submission per i Lightning Deal del Black Friday e il Cyber Monday sono ora aperte!

  

Ecco le date importanti:

 

-       Deadline per le submission dei Lightning Deal: 23:59 del 21 settembre 2018

-       Black Friday 23 novembre 2018

-       Cyber Monday: 26 novembre 2018

-       Cyber Week: 19-26 novembre 2018

  

Prepararsi al Black Friday e al Cyber Monday

Su Amazon, Black Friday e Cyber Monday sono un grosso affare. Hanno letteralmente cambiato il modo in cui la gente fa compere per Natale. Invece che aspettare fino all’ultima settimana prima delle vacanze, le persone cercano di ottenere gli sconti migliori durante questi due periodi.  

Come Seller o Vendor, vorrai sicuramente farne parte. Non solo una grossa quantità di clienti pronti all’acquisto si presentano su Amazon, ma se vieni accettato ai Lightning Deals, il tuo prodotto verrà mostrato sulla home page di Amazon in un’area prime.

Nel lungo termine, ciò avrà un impatto positivo sui tuoi ranking. Questi due eventi sono quindi essenziali per massimizzare le tue vendite invernali.

 

Come funzionano i Lightning Deal?

Inviare un Lightning Deal non significa che esso sarà automaticamente mostrato. Con l’aiuto di un algoritmo, Amazon determina i migliori deal e li classifica a seconda di quali porteranno il maggior numero di vendite.

 I deal con il miglior prezzo, quantità e inventario sono premiati con la miglior tempistica e posizione sulla pagina Deal di Amazon.

 

Come settare questi deal da Seller

Non tutti i Seller sono in grado di sfruttare questi deal. Per ottenere considerazione, devi avere i seguenti requisiti:

-       Account Seller professionale

-       Un rating di Seller Feedback di almeno 5 stelle al mese

-       Un rating di Feedback generale di almeno 3.5 stelle 

Più importante di tutti, devi anche offrire prodotti che sono adatti al Lightning Deal. Puoi scoprirlo facilmente controllando le Recommendation sulla tua Dashboard dei Lightning Deal.

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Per inviare un Lightning Deal devi scegliere prezzo e quantità del prodotto che vuoi promuovere. Inoltre, devi incontrare i seguenti requisiti:

 -       Il prezzo del deal deve rappresentare uno sconto di almeno il 20% rispetto al più basso prezzo degli ultimi 30 giorni ed essere il prezzo più basso dal 1 gennaio 2018

-       Devi avere abbastanza inventario da coprire la promozione per 6 ore

-       Rating di prodotto di 3 stelle o più

-       Pagine prodotto di alta qualità

Una volta fatti tutti gli aggiustamenti necessari, puoi mandare i tuoi deal in revisione. Amazon ti addebiterà una tassa per mandare i tuoi deal, in base alla data e al tempo.

Scoprirai e se e per quale tempistica il tuo deal è stato selezionato almeno una settimana prima della programmazione. Dopo la selezione, vedrai il nome dell’evento e l’orario di inizio e fine mostrati nella tua tab upcoming. Se vedi un periodo di tempo corrispondente alla settimana, non sei stato selezionato per un evento specifico. Il tuo deal andrà il un giorno diverso durante la settimana.

 

Come impostare i Lightning Deal da Vendor

Per i Vendor ci sono due vie: 

-       Per accettare una recommendation, la puoi trovare sulla pagina merchandising del tuo Vendor Central. Modifica la recommendation per adattarla ai tuoi requisiti di business e mandala ad Amazon per revisione.

-       Per inviare un Lightning Deal, trova la tab promozioni sulla pagina merchandising. Sotto “Lightning Deals” puoi decidere cosa mandare.

Per essere considerato, devi seguire le seguenti raccomandazioni:

-       Quantità di fondo per-unit che supporta almeno il 20% di sconto

-       Il prezzo scontato deve essere almeno il 20% e il 5% più basso del prezzo più basso degli ultimi 28 giorni e del prezzo più basso dal 1 gennaio 2018

-       Puoi settare solo il deal per prodotto

-       I prodotti sono adatti a questo deal se il modello di previsioni di Amazon dice che più della domanda minima di clienti venderà

-       Rating di prodotto di 3 stelle o più alta

-       La data di inizio selezionata deve essere almeno 4 settimane prima della data di invio

 

Amazon chiede una tassa minima per ogni Lightning Deal. L’ammontare dipende dal paese e dal tempo in cui il tuo prodotto uscirà.

Una volta assicurati tutti i punti e impostato il tuo deal, puoi inviarlo per revisioni.

 

Ricordati che la scadenza per l’invio è il 21 settembre.

Il 5 ottobre è la data entro la quale sarai approvato o meno.

Il 22 ottobre i deal verranno schedulati e visibili su Vendor Central.

Dal 19-26 novembre potrebbero iniziare i deal.

Una delle cose che puoi fare per assicurarti di stare al passo con tutti  gli aggiornamenti di Amazon è contattare noi di E-baus. Ti seguiremo passo passo nel tuo processo di vendita su Amazon e ti insegneremo come avere successo sotto tutti i fronti. La buona notizia? La prima consulenza è totalmente a carico nostro!

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Perché gli inviti per gli account Vendor Central sono così rari nel 2018

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Perché gli inviti per gli account Vendor Central sono così rari nel 2018

Cinque anni fa molte delle categorie prodotto erano ancora attive in modalità vendor e brand recruitment. Mentre Amazon era in questa fase di “costruzione”, la situazione per i Vendor era annegare o nuotare. La verità è che molti di loro sono affondati rapidamente.

Forse è per questo motivo che è nato Vendor Express, un luogo dove i produttori hanno iniziato la loro presenza su Amazon mentre ancora aderivano al vecchio modello della vendita all’ingrosso. Il feeling generale era che se un brand poteva farcela su express poteva sperare di entrare nella “big league” di Vendor Central.

Purtroppo, a inizi 2018 Amazon ha dovuto notificare tutti gli utenti di Express che la piattaforma stava per essere chiusa.

E come se non bastasse, ottenere un account Vendor Central qualche anno fa non era tanto un calvario come lo è oggi, nel mondo post Vendor Express.

Oltre alle varie lamentele, la peggiore che un Vendor possa fare è che non è possibile riuscire a contattare direttamente qualcuno all’interno di Amazon. Questa lamentela viene fatta spessissimo. Ma sinceramente, il contatto personale tra Amazon e i suoi vendor non è mai stato l’obiettivo principale dell’azienda.

Non solo il lancio di Vendor Express era una tattica per limitare le richieste di Vendor Central, ma era anche di fatto un esperimento: Amazon infatti aveva chiarificato ai Seller che ne avevano subito l’impatto, che la loro unica opzione era Seller Central oppure nulla.

La sfida maggiore oggi è che la vasta maggioranza di nuovi brand che ancora non fanno parte di Vendor Central stanno venendo indirizzati o addirittura relegati a Seller.

 

Ecco la situazione attuale di Vendor Central 

-       Amazon sta cercando di automatizzare il processo

-       I nuovi potenziali account sono divisi per categoria

-       I marchi registrati sono importanti

-       Amazon vuole che si usi l’ “Email ID” per registrare il brand sul Brand Registry (clicca qui per utleriori info)

Dato che Seller Central è per la maggior parte dei brand la via per il Registry, i quattro punti sopra suggerirebbero che le analisi dati a livello di account siano parte chiave di questo nuovo processo automatizzato. Sembra chiaro che Amazon non accetterà alcun brand non testato o non documentato con dati di vendita che intenda avere uno spazio sulla piattaforma.

Il team di Amazon verifica diversi dettagli relativi alle operazioni di business del potenziale vendor. Nella lista di domande che il team ti fa, appaiono anche queste:

-       Possiedi un magazzino in Italia?

-       Il tuo brand è registrato ed è candidabile per il Brand Registry?

-       Qual è il tuo account email di Brand registrato ad Amazon?

-       Qual è il tuo numero di marchio registrato?

-       Hai un conto in banca in Italia?

Di conseguenza, possiamo arrivare alle seguenti conclusioni:

-       I Vendor nuovi ad Amazon non avranno fortuna se cercano unicamente un invito a Vendor Central.

-       I Brand devono avere completato il loro processo di marchio registrato. Un investimento significativo in quest’area dovrebbe essere il componente chiave per ogni brand che intende entrare in Vendor Central.

-       Se hai un’azienda basata fuori dal paese ti servirà un partner logistico che non lo sia, e un documento che provi che hai un conto italiano.

 

Questi punti possono non essere semplici da ottenere per i brand più piccoli. E i brand che intendono solo capire come funziona Amazon hanno l’unica scelta di utilizzare Seller Central. Clicca qui per scoprire tutti i benefici che Seller Central può darti rispetto a Vendor Central.

Il vantaggio di Seller Central è che non solo puoi iniziare a vendere su Amazon abbastanza velocemente e senza un grosso investimento, ma puoi anche sfruttarlo per studiare le meccaniche di Amazon nel frattempo. Mentre vendi come Seller, puoi iniziare a creare l’infrastruttura e le fondamenta per soddisfare tutti i requisiti dei Vendor (quelli appena menzionati).

 

Una delle cose che puoi fare per assicurarti di stare al passo con tutti  gli aggiornamenti di Amazon è contattare noi di E-baus. Ti seguiremo passo passo nel tuo processo di vendita su Amazon e ti insegneremo come avere successo sotto tutti i fronti. La buona notizia? La prima consulenza è totalmente a carico nostro!

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8 segreti per vincere la Buy Box e vendere di più

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8 segreti per vincere la Buy Box e vendere di più

Vorresti vendere di più? Magari vincendo la Buy Box? Avere una performance generale migliore su Amazon?

Eccoti 8 consigli per aumentare le tue vendite e tentare di vincere la Buy Box (scopri cos’è cliccando qui).

 

1)    Utilizza FBA

Se sto facendo shopping su Amazon e devo scegliere fra due item, uno con spedizione gratuita due giorni e una con spedizione a pagamento 20 giorni, non c’è dubbio su quale io scelga. E con sempre più clienti che utilizzano i benefit di Prime, avere dei prodotti adatti a questo servizio significa aprirti ad un bacino molto più ampio di vendite potenziali. Inoltre, se stai cercando di vincere la Buy Box, avrai molta più speranza se utilizzi FBA.

 

2)    Sii un venditore professionista 

Altrimenti non potrai competere per la Buy Box. Ottenere un account da professionista ha dei benefit di vendita come:

-       Una tassa mensile unica invece che una tassa per ogni item

-       Accesso a report di business e fogli di inventario

-       Possibilità di vendere in categorie ristrette

-       Unificazione degli ASIN

-       Possibilità di creare il tuo proprio sistema di spedizione

 

3)    Usa prezzi competitivi

 Un pricing aggressivo e competitivo è l’elemento chiave per vincere la Buy Box. Questo non significa che devi impegnarti in una corsa al ribasso, ma non puoi assolutamente avere il prezzo più alto. E a parte la Buy Box, avere prezzi competitivi significa che ti fai notare da molti più clienti.

 

4)    Attento alle metriche di Seller

 Dovresti puntare a un 95% di Seller rating o anche più alto. Non dovresti permettergli di abbassarsi troppo in ogni caso perché potresti rischiare la sospensione, ma mantenendolo più alto possibile sarà più semplice ottenere vendite e lo share della Buy Box.

 

5)    Automatizza le procedure noiose

Non perdere tempo su cose che non necessitano veramente della tua attenzione. Il repricing e il feedback sono cose che possono essere perfettamente automatizzate. Più tempo ci perdi, più tempo togli al cercare di migliorarti in altre aree.

 

6)    Costruisci la tua reputazione con più recensioni

Una buona reputazione è uno degli assi più forti che puoi avere tra le mani. Non solo migliora il tuo ranking, ma dice ai clienti che tu sei un venditore di qualità di cui ci si può fidare. Può essere incredibilmente difficile convincere i clienti che consegnerai rapidamente e senza intoppi, ma quando altri garantiscono per te, il processo diventa molto più semplice.

 

7)    Assicurati di non terminare lo stock

 

Sembrerà sciocco dirlo, ma se finisci l’inventario, non c’è modo in cui tu possa riuscire a vendere. E quando si tratta della Buy Box, la tua possibilità di arrivarci si abbasserà di parecchio se finisci un prodotto. Utilizza un foglio di tracciabilità dell’inventario.

 

8)    Mantieni una media bassa di difetto di ordine

 Questa media consiste in feedback negativo, riaddebiti, e lamentele di ogni genere, e misurano quanto un cliente è soddisfatto dopo la vendita. Mantieni un buon supporto da parte dei tuoi clienti, sii accurato nelle descrizioni prodotto, e pensa di utilizzare FBA così non devi preoccuparti di nulla.

 

Una delle cose migliori che puoi fare per assicurarti di stare al passo con tutti questi trucchi è contattare noi di E-baus. Ti seguiremo passo passo nel tuo processo di vendita su Amazon e ti insegneremo come avere successo sotto tutti i fronti. La buona notizia? La prima consulenza è totalmente a carico nostro!

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Cos’è Amazon Retail Analytics Premium?

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Cos’è Amazon Retail Analytics Premium?

Amazon Retail Analytics Premium è un pacchetto aggiuntivo di report cui i Vendor hanno accesso tramite Vendor Central.

Questi report informano su:

-       Comportamento clienti

-       Vendite

-       Performance geografica

-       Operazioni

-       Trend di mercato

-       Recensioni clienti

Il servizio si può trovare su Vendor Central nella sezione Report.

 

Com’è che un Vendor ottiene accesso ad ARA Premium? 

Ci sono due vie per ottenere accesso ad ARA Premium. La prima è iscriversi al pacchetto Amazon Vendor Premium Services.

La seconda è tramite una richiesta di supporto in Vendor Central.

Qual è il valore di ARA Premium?

ARA Premium fornisce dati aggiuntivi e report ai Vendor per permettergli di valutare la loro performance e utilizzarla come business intelligence per il processo di decision making. Questi report si possono scaricare come file .csv

Mentre ARA Premium riporta i primi 100 termini di ricerca in ogni reparto di Amazon, non fornisce volume in termini di sessioni e visualizzazioni.

I termini sono classificati in base alla popolarità della ricerca.

Ci sono più di 20 report creati per te, tra cui:

Top 100 di termini di ricerca:

-       Visualizza la top 100 dei termini di ricerca per categoria in tutto il mondo

Amazon Serch Terms:

-       Testa i termini di ricerca per il tuo portfolio di ricerche sponsorizzate. Che termini usano i clienti quando cliccano e comprano un prodotto su Amazon?

-       Identifica nuovi termini di ricerca che saranno candidati forti per il tuo portfolio

-       Valuta i termini di ricerca per stagionalità e analisi di trend

-       Valuta l’effettività dei termini per geografia

-       Scopri quali termini sono effettivi per il tuo prodotto, così come per prodotti competitor e complementari

 

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Sales Summary:

-       Spingi i pre-ordini, gli ordini e le spedizioni di prodotti singoli per periodi di tempo specifici.

-       Scarica i report da iniettare direttamente ai tuoi dati di vendite o di magazzino

-       Traccia le vendite di un particolare gruppo di prodotti che hai appena lanciato o stai promuovendo.

-       Traccia le vendite di un particolare autore, artista, o prodotti di una categoria

-       Gli editori possono tracciare le loro vendite dopo che un cliente utilizza il “Search Inside the Book”.

Category Sales: 

-       Traccia la performance per categoria e identifica un numero unico di titoli

-       Traccia la performance e la crescita guardando item più vecchi rispetto ai più nuovi

-       Clicca su una categoria specifica per vedere la tua top 100 di prodotti in quella categoria per vendite e unità

Sales History by week:

 -       Vendite di benchmark di item l’uno contro l’altro nel corso del tempo

-       Traccia le vendite di item che veicolano la performance per categoria

-       Analisi di campagne di marketing dopo la fine e analisi di ROI nel corso di un determinato periodo

Geographic Sales: 

-       Guarda dove vivono i tuoi clienti, fino al loro CAP

-       Performance di benchmark per stato di altri vendor su Amazon

-       Misura la risposta al marketing geografico

-       Misura la penetrazione delle tue vendite su Amazon per geografia comparato ad altri tuoi canali di vendita

 

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Category Share:

-       Benchmark del tuo rank di share di una categoria e sottocategoria su Amazon

-       Misura la performance di crescita della tua categoria e sottocategoria rispetto ad Amazon

-       Identifica categorie in crescita veloce mature per nuovo contenuto

Page views and conversion:

 -       Utilizza l’indice di Page views che serve per capire quanta awareness stai generando

-       Visualizza il conversion rate per capire come stai convertendo i navigatori in compratori per ogni prodotto

-       Puoi vedere se i tuoi sforzi di marketing in termini di contenuto della detail page sono superiori a quelli di tutti gli altri vendor

 

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Category Conversion Comparison:

 -       Benchmark della conversion media per categoria rispetto ad Amazon

-       Benchmark di conversion al livello di prodotto rispetto alla categoria e ad Amazon

-       Combina Page Views e Conversion per vedere la performance degli item per data di disponibilità per ogni categoria

Competitive Title Comparison:

-       Benchmark il livello di performance di un item rispetto a tutti gli altri su una base di volume di unit.

-       Compara il decadimento delle vendite di item competitor su un pre-ordine, un post-release, etc.

-       Usa titoli competitivi per aiutare a stimare i livelli di manifattura iniziale per item nella linea di sviluppo del prodotto

Customer Reviews: 

-       Vedi il numero di recensioni clienti ricevute da un item durante il suo ciclo di vita, il rating medio e il numero di stelle ricevute

-       Compara i dati di vita alle recensioni ricevute durante il periodo di report

Market Basket Analysis:

-       Vedi cosa i clienti comprano per identificare opportunità di cross-marketing

-       Massimizza il potenziale di vendite coi gruppi di prodotti raggruppando gli item che sono altamente complementari

Item viewing pre-purchase:

-       Usa in congiunzione le analisi del carrello per identificare item competitivi contro quelli complementari basati sui percorsi di navigazione dei clienti

-       Comprendi come i clienti arrivano alla tua pagina prodotto e identificano opportunità di marketing

Franchise Buying:

-       Benchmark della conversion media per categoria rispetto ad Amazon

-       Benchmark di conversion al livello di prodotto rispetto alla categoria e ad Amazon

-       Combina Page Views e Conversion per vedere la performance degli item per data di disponibilità per ogni categoria

Stock and Forecast: 

-       Traccia le settimane stimate di copertura basate su previsioni e spedizioni reali

-       Utilizza le settimane di copertura come proxy per i livelli di inventario in altri canali

 

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Category Market Basket Analysis:

-       Questo report mostra combinazioni popolari di item comprati insieme a livello di categoria

-       Fornisce supporto per trovare nuove idee di marketing cross-media

Top Amazon items in growth:

-       Gli utenti possono vedere quali sono gli item che vendono più in fretta in tutti i gruppi di prodotto venduti su Amazon

-       Potranno vedere il rank per unit e la percentuale di crescita per un preciso periodo di tempo per quegli item

 

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Un esempio importante

 Il più utile dei report è il Top 100 dei termini di ricerca, che permettere ai vendor di visualizzare la top 100 a livello mondiale. Questi termini sono classificati in ordine di popolarità.

Dal punto di vista della pubblicità questi sono termini cui i vendor dovranno prestare attenzione. I venditori con un grosso budget vorranno provare e ottenere spazio su queste parole e i venditori con budget più basso vorranno piuttosto allungare queste keyword o utilizzare termini di corrispondenza più restrittivi.

Questi dati aiutano anche a mostrare la stagionalità dei prodotti e dei termini di ricerca e aiutano a capire come mai un vendor vede una discrepanza nelle vendite.

 

Hai dei dubbi e vorresti approfondire? Contattaci per ottenere una consulenza gratuita.

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Amazon SEO vs Amazon PPC – Perché ti servono entrambi

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Amazon SEO vs Amazon PPC – Perché ti servono entrambi

Amazon SEO e Amazon PPC sono due colonne portanti di ogni campagna di marketing su Amazon. Se vuoi migliorare le tue vendite e far crescere il tuo business su Amazon, SEO e PPC sono i modi migliori per cominciare. Ma qual è la differenza tra i due? E da cosa dovresti cominciare?

 

Qual è la differenza tra SEO e PPC su Amazon?

Di fatto hanno lo stesso obiettivo: portare i tuoi prodotti più in alto possibile sulla pagina di risultati. Più visibilità, significa più vendite.

Comunque, anche se il risultato sperato è lo stesso, l’approccio dei due strumenti è fondamentalmente diverso.

 

Amazon SEO migliora il tuo ranking organico nel corso del tempo 

Amazon SEO si focalizza sul migliorare la visibilità del prodotto attraverso ottimizzazioni di listing. Includendo tutte le keyword rilevanti e aggiungendo contenuto che influisce positivamente la tua conversion, Amazon SEO migliora il ranking organico e la performance di vendita dei listing.

È un processo in due step:

-       Ottimizzazione keyword: inclusione nel testo di tutte le keyword rilevanti per le quali il prodotto dovrebbe essere trovato

-       Ottimizzazione di listing: inclusione di immagini di alta qualità, testi, recensioni, etc. per migliorare il CTR, la conversion rate e le vendite

Il miglior vantaggio di Amazon SEO è che è gratis, e l’indicizzazione dei prodotti (cioè il fatto che appaiano nei risultati di ricerca) si applica direttamente.

 

Amazon PPC migliora le vendite immediatamente

Amazon PPC utilizza delle campagne pubblicitarie per portare più clienti ai tuoi listing. Gli Sponsored Product sono il tipo di campagna PPC più utilizzato (clicca qui per ulteriori informazioni).

Funziona così: crei un bid sulle keyword rilevanti per i tuoi listing. Un cliente utilizza una keyword specifica, o keyword relative, nelle sue ricerche, e il tuo annuncio comparirà e sarà evidenziato sui risultati di ricerca o sulla pagina prodotto. Le campagne di successo richiedono lavori di ottimizzazione costanti.

Questo significa che il range di ricerca per Amazon PPC è più grande di quello di Amazon SEO, dal momento che non dipende da keyword esatte. Inoltre, Amazon PPC ha il vantaggio che i miglioramenti di visibilità accadono molto rapidamente, a volte anche istantaneamente, in base a quanto sono alti i bid di una specifica keyword.

L’effetto delle campagne PPC può di fatto essere misurato immediatamente. L’unico svantaggio è che richiedono un certo budget, dal momento che paghi per ogni click (Pay Per Click).

 

L’effetto combinato di SEO e PPC

L’unione positiva dei due strumenti porta a miglioramenti ancora più significativi nel ranking e nelle vendite quando sono utilizzati allo stesso tempo.

 

Amazon-SEo-vs-Amayon-PPC-English.png

Come la SEO di Amazon porta a campagne PPC di successo

Gli annunci display su Amazon si basano sulla rilevanza. Questo significa che Amazon mostra la tua campagna PPC solo se è rilevante per i termini di ricerca di un cliente. Queste campagne dunque funzionano solo se il listing è ottimizzato per le keyword rilevanti – tramite Amazon SEO.

Il risultato sperato per ogni campagna PPC sono vendite più alte. Queste avvengono quando i clienti cliccano su una pagina prodotto, e diventano compratori.

 

Come Amazon PPC supporta i ranking organici 

Le vendite hanno un’influenza diretta sul ranking organico di un prodotto. Dunque, più vendite generate via PPC avranno un effetto positivo su di esso.

Questo effetto è importante specialmente per i nuovi prodotti. Questi di solito mancano di una storia di vendite, e dunque di dati di performance, che di conseguenza influiscono negativamente sul ranking organico. Amazon PPC può cambiare ciò portando traffico al listing di prodotto e dunque migliorando le vendite.

 

Amazon SEO vs Amazon PPC – perché ti servono entrambi

 I due strumenti di per sé sono entrambi efficienti tool di marketing fatti per aumentare le vendite su Amazon. Ma i loro effetti possono essere ancora più amplificati quando entrambe le strategie sono combinate. A causa della forte correlazione tra Amazon SEO e Amazon PPC spiegata sopra dovresti combinare le due, piuttosto che sceglierne solo una.

 

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Amazon cambia le regole per le keyword di backend: cosa significa per i Seller?

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Amazon cambia le regole per le keyword di backend: cosa significa per i Seller?

Il 2 agosto 2018 Amazon ha annunciato un aggiornamento ai campi di termini di ricerca in Amazon Seller Central.

I cambiamenti più importanti sono:

-       La lunghezza totale dei termini di ricerca è ora limitata a 249 bytes (rispetto ai 250 bytes di prima)

-       Questo limite ora include anche gli spazi, i trattini, le virgole, etc.

-       Puoi modificare o creare listing di prodotto solo quando i tuoi termini di ricerca rimangono entro i limiti di lunghezza prescritti

Amazon ha annunciato la notizia via Seller Central, tramite questo messaggio:

 

Amazon-News-Shorter-Search-Termsn.png

 

Quali sono le keyword di backend di Seller Central? 

I campi di ricerca backend in Amazon Seller Central sono una parte importante degli sforsi di SEO di Amazon. Qui puoi includere tutte le keyword che vuoi che il tuo prodotto riporti per i termini di ricerca di Amazon.

 

Amazon-Central-Backend-Keywords.png

 

Come fanno i nuovi cambiamenti nelle keyword a influenzare i miei listing?

La restrizione nella lunghezza delle keyword di backend e la nuova inclusione di caratteri extra come spazi, trattini, virgole, ecc. si applica a tutti i Seller di EU e US.

Quando popoli le keyword per un nuovo listing prodotto all’interno del tuo account Seller Central, un messaggio di avvertimento apparirà se i tuoi termini di ricerca eccedono il limite di carattere: non puoi salvare le modifiche finché non aderisci al limite.

Nulla è ancora cambiato per i listing già esistenti: i tuoi prodotti continueranno ad apparire nei risultati di ricerca anche se eccedono i nuovi limiti. Se vuoi aggiornarli ricordati che non potrai salvare i cambiamenti finché non avrai aggiustato la lunghezza delle tue keyword.

 

Cosa dovresti fare ora?

Per i beginner, raccomandiamo di attendere e osservare. È meglio rendersi conto prima cosa questi cambiamenti esattamente significhino. Per ora, dovresti solo aggiustare la lunghezza delle keyword nei nuovi listing, e tenere un occhio aperto sui tuoi listing già esistenti.

 

Cosa significa questo per i tuoi listing in futuro?

Se il nuovo aggiornamento delle keyword si applica, significa che dovrai accorciare le tue keyword in futuro. La ricerca keyword e la SEO Amazon diventano allora ancora più importanti per assicurarti che i tuoi listing appaiano in tutti i risultati di ricerca rilevanti. Dovrai essere più selettivo, e assicurarti che la maggior parte delle keyword rilevanti siano incluse nel limite di 249 byte.

Questo cambiamento nel limite di byte si riflette anche sul tuo strumento di Amazon SEO. Ti mostra esattamente quanti caratteri ti rimangono sui 249 bytes, e carica le tue keyword di backend direttamente nel tuo account Seller Central.

 

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5 domande da fare ai tuoi distributori prima che inizino a vendere il tuo brand su Amazon

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5 domande da fare ai tuoi distributori prima che inizino a vendere il tuo brand su Amazon

Come brand, utilizzare una rete di distributori per assicurarsi la più grossa fetta di mercato possibile può essere una buona mossa. Per far si che i brand siano tutelati in questa azione, abbiamo stilato una lista di domande che dovrebbero porre ai potenziali distributori o rivenditori prima di affidargli il proprio canale Amazon.

 

1)    Che dati condivideranno i rivenditori con i brand? 

Amazon notoriamente non condivide moltissimi dati con i suoi venditori. Dal suo punto di vista, i clienti sono “suoi” clienti, e i venditori non hanno moltissime informazioni in merito alle abitudini e le identità.

Nonostante ciò, ci sono dei dati utili che possono essere raccolti su Seller o Vendor Central, sui quali dovresti sempre richiedere un report:

-       Dati di vendita nel corso del tempo, per prodotto. Quali prodotti sono più popolari sulla base delle unità vendute, e quali sono le revenue totali. Vendite più basse nel tempo potrebbero essere un segnale di competizione più alta.

-       Dati di conversion nel corso del tempo. Quali prodotti vendono di più una volta che il cliente li trova?

-       Search Term Report, quando hai in atto delle campagne PPC (clicca qui per dettagli). Questo report è essenziale per capire quali keyword e frasi i clienti utilizzano per trovare i tuoi prodotti, e quali termini di fatto convertono in vendite.

-       Altri report di ASIN, quando hai una campagna PPC accesa. Ti mostreranno i prodotti dei tuoi competitor che i tuoi clienti hanno comprato dopo aver cliccato su un tuo annuncio.

-       Report di ordini. Ti mostrerà dove sono localizzati i clienti che hanno comprato i tuoi prodotti. Disponibile solo per i Seller.

 

2)    Quali attività di marketing effettuerà il rivenditore?

Un potenziale problema con i rivenditori è che potrebbero non curarsi granché di rappresentare il tuo brand nel miglior modo possibile.

Se i tuoi prodotti non sono rappresentati al meglio, significherà minori conversion e minori vendite.

Dovresti chiedere al rivenditore se sta effettuando promozioni come coupon e lightning deal (clicca più per maggiori info); come ha pianificato di ottenere recensioni; e se effettueranno campagne PPC per portare traffico di qualità ai tuoi prodotti. Ognuna di queste azioni può aumentare considerevolmente le tue vendite.

 

3)    Come sarà gestito l’inventario? 

Come produttore, sai che tutto si blocca quando finisci a corto di inventario. Quali sono le azioni del tuo distributore per assicurarsi di avere un livello adeguato di scorte? Utilizzano dei software per farlo?

Un altro dubbio potrebbe essere come gestiranno i resi. Amazon ha diverse opzioni per questo quando i prodotti sono spediti via FBA o Vendor Central, e l’opzione di default è riportare in stock qualsiasi inventario che appare in condizioni vendibili. Questo può crearti enormi problemi.

I distributori dovrebbero anche liquidare inventari resi attraverso altri canali.

 

4)    Qual è il processo di customer experience del rivenditore?

 I clienti Amazon sono svegli e spesso richiedono molte energie! Sanno che comprando su Amazon possono aspettarsi una risposta quasi immediata, e per problemi con gli ordini possono vederli risolti immediatamente.

Assicurati che il rivenditore abbia in atto dei processi per rispondere ai messaggi dei clienti entro le 24 ore richieste da Amazon, e che risponderà anche alle recensioni negative.

Ricordati che la maggior parte dei clienti non avranno idea se stanno comprando da un rivenditore o da un produttore. Per loro sono semplicemente prodotti del tuo brand.

 

5)    Quali sono i termini del contratto di rivenditore?

Assicurati che ci siano dei provvedimenti nel contratto che ti permettano di eliminare il rivenditore dal tuo portafoglio se esso non incontra i termini richiesti. Considera di aggiungere anche alcuni termini di cui abbiamo appena parlato.

Stai attento se decidi di permettere al tuo rivenditore di applicare per il Brand Registry (clicca qui per tutte le informazioni). Questo significa che se decidi di riprendere controllo sul tuo brand su Amazon, il rivenditore avrà già dei diritti primari per modificare il contenuto dei listing, e renderti più difficile la rappresentanza del tuo stesso brand.

 

In conclusione

La decisione di affidare il tuo brand su Amazon ad un venditore terze parti non dovrebbe essere presa tanto a cuor leggero. Ma se il distributore o rivenditore può rispondere egregiamente a queste domande, potrai avere una collaborazione win-win. Assicurati di rivisitare periodicamente la tua strategia e sentiti libero di riprendere in mano il tuo brand in ogni momento.

 

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Come diventare un Amazon Seller di successo in 7 step

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Come diventare un Amazon Seller di successo in 7 step

Hai letto tutti gli articoli e guardato tutti i video sull’argomento. Ma ora è arrivato il momento che tanto temevi: passare all’azione, e diventare per davvero un Amazon Seller. L’obiettivo è guadagnarsi il ranking più alto possibile, guadagnare il più possibile e avere il tuo personale business online.

Come? Scopriamolo!

 

1)    Crea un account Amazon Seller

Ci vorranno pochi minuti, ma prima di farlo ti serviranno le seguenti informazioni:

-       Account email business, pronto e funzionante

-       Dettagli del business, come indirizzo e contatti

-       Dettagli bancari, ti servirà una carta di credito per qualsiasi azione a pagamento farai da qui in poi. Ti serviranno anche i dettagli bancari in cui Amazon depositerà i tuoi fondi.

-       Numero di telefono

-       Dettagli fiscali

 

2)    Trova il miglior prodotto da vendere

Se ancora non ne hai uno, sappiamo che trovare il giusto prodotto da vendere non è semplice.

Sta tutto nel trovare un ambito di grande domanda e bassa competizione. Per esempio un prodotto con meno di 50 recensioni o che venda più di 300 unità al mese.

 

3)    Trova il tuo fornitore

 Hai trovato il prodotto, ora ti serve qualcuno che lo produca e che lo spedisca al tuo magazzino FBA. Ti serve un’azienda che capisce il tuo prodotto, capisce cosa ti serve e chi sono i tuoi clienti.

Prima di tutto, prepara una lista di domande da mandare alle aziende candidate, e una email standard. Ti aiuterà a comparare le risposte. Ricordati anche di chiedere un preventivo.

Trova un buon compromesso tra qualità e costo. Cerca un prodotto di qualità, con costi di produzione fattibili.

Ogni soldo che risparmierai ti sarà utile, ma non diventare un malato del risparmio. Trova il giusto equilibrio.

 

4)    Ottimizza, ottimizza, ottimizza! 

Dal modo in cui ottimizzerai i tuoi prodotti dipenderà il modo in cui i tuoi clienti li visualizzeranno.

Prima di tutto devi ottimizzare i tuoi listing, per assicurarti che le visualizzazioni creino poi conversion. Comincia dal titolo e prosegui coi bullet point , la descrizione, le foto e l’Enhanced Brand Content.

Aggiungere le keyword ti assicurerà che il tuo prodotto appaia nelle ricerche più comuni, che siano lunghe o corte. Per farlo usa il Keyword Scout e trova le keyword che i tuoi competitor stanno utilizzando, e poi utilizzale anche tu.

Gli esseri umani sono creature visuali: fai modo che il tuo prodotto sia visualmente piacevole, vendilo tramite le immagini. Poi farlo facilmente assumendo un fotografo Amazon. Altrimenti puoi fare le foto autonomamente, se ti serve risparmiare denaro.

Ora sei pronto per iniziare a testare le promozioni sul tuo listing. È il modo migliore per dare una carica alle tue vendite. Un metodo fantastico sono le campagne PPC (clicca qui per ulteriori dettagli).

E adesso crea due diverse versioni del tuo listing (immagini diverse, titoli e keyword diverse) e testale. Utilizza questo metodo il più possibile: non hai idea di quanto ti sarà utile.

 

5)    Diventa il venditore di cui ti fideresti

Dovresti concentrarti il più possibile anche sulla customer experience: aumenterà sensibilmente le possibilità che un cliente voglia tornare da te e ti dia un feedback positivo.

Assicurati che i tuoi clienti siano sempre aggiornati prima di ricevere l’ordine, ma anche mandargli un’email dopo la consegna è un ottimo modo per evitare feedback negativi. Manda un semplice grazie e chiedi feedback sulla loro esperienza, così che eventualmente si lamentino direttamente con te e non sulle recensioni prodotto.

 

6)    Prenditi cura del tuo business e lui si prenderà cura di te

Innanzitutto, preparati perché lanciare il tuo primo prodotto non sarà facile. Non ti abbattere se all’inizio ti sembrerà di arrancare. Questa sarà la parte peggiore: una volta che il tuo prodotto prenderà il via sarà tutto più semplice.

Ora, è il momento di pensare al futuro. Controlla le tue previsioni di vendita su Seller Central. Fai attenzione a non fare ordini troppo ampi o troppi ridotti. Fai bene le tue previsioni.

 

7)    Continua così

 Ora che è tutto avviato, probabilmente per un business di un solo prodotto, avrai bisogno solo di poche ore a settimana per gestirlo. Da ora in poi puoi pensare di espanderti, comprare altri prodotti, avere negozi multipli, etc.

L’importante è non impigrirsi e continuare così. Se il primo prodotto è andato bene, continua con altri prodotti. Costruisci il tuo successo e cresci.

 

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Prodotti Beauty su Amazon: veri o contraffati?

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Prodotti Beauty su Amazon: veri o contraffati?

Puoi fidarti dei prodotti beauty su Amazon?

La risposta è si, ammesso che tu metta in pratica alcune precauzioni! Molti di noi probabilmente saranno d’accordo col fatto che quando cerchiamo di acquistare un determinato prodotto, non importa quale, tendiamo a trovare prima il prezzo di vendita e poi controllare Amazon per capire se possiamo ottenere un prezzo più basso.

Perché no? È un mercato aperto. E con così tanti venditori terze parti che approfittano della vendita all’ingrosso e delle opportunità di arbitraggio, c’è una possibilità che il prodotto in questione possa essere parte delle scorte di un seller. Magari uno che lo sta vendendo per un prezzo esageratamente minore.

 

Ma se su Amazon trovi prezzi minori, trovi anche qualità minore?

 Molte persone sono fedeli ai brand e utilizzano prodotti molto specifici per ragioni molto specifiche, e pagherebbero soldoni per non finire mai le scorte.

L’unico punto è capire se un seller di Amazon sta vendendo realmente quella palette di Urban Decay o se è solo un falso arrivato dalla Cina. Certo, c’è sempre un rischio quando non hai la possibilità di vedere i prodotti dal vivo. Non solo un rischio monetario, ma potresti esporti a seri problemi di salute se non presti attenzione.

Dunque quando si tratta del dipartimento Beauty & Health di Amazon, sono prodotti luxury reali del tuo brand preferito? E sono sicuri?

Ecco una serie di consigli per evitare possibili fregature:

 

1-    Leggi le recensioni

Così come consigliamo di utilizzarle per determinare potenziali prodotti da vendere, le puoi utilizzare per determinare i prodotti da comprare. Fidati del fatto che anche una piccola manciata di recensioni negative è abbastanza per fare chiarezza su quel prodotto e decidere di starne alla larga.

 

2-    Controlla il marchio e il packaging 

Se conosci i tuoi brand, allora sarai sicuramente in grado di beccare qualsiasi parola scritta male o font non combacianti. L’intero packaging potrebbe mostrarsi in modo differente da ciò cui sei abituata. Questo ovviamente funziona meglio coi brand che conosci. Provarne uno nuovo non ti darà lo stesso vantaggio. Comunque, puoi trovare immagini dai retailer online per fare il confronto.

 

3-    Controlla il profilo del seller

Guarda quali altri prodotti sta vendendo e qual è il loro punteggio di seller feedback. Se ancora ti senti un po’ paranoica, c’è anche un’app che ti aiuterà a valutare le recensioni ed a prendere una decisione: Fakespot, che valuterà la qualità e il linguaggio delle recensioni.

 

4-    Beauty & Health è una categoria limitata su Amazon

 Soprattutto, il makeup è sempre più parte di una lista di categorie limitate che richiedono un sacco di salti in più da parte dei seller per poter arrivare a venderli. Questo evita che chiunque possa vendere prodotti di bellezza discutibili.

Invece, i seller devono avere un rapporto stabile con distributori di valore. Questo significa certificazioni e approvazioni FDA per far sì che ai prodotti venga data una chiara prova di sicurezza.

Ecco i criteri da seguire per poter vendere in questa categoria:

-       I seller devono fornire 3 ricevute da distributori all’ingrosso autorizzati, non ricevute dai retailer

-       Un documento di registrazione FDA deve essere fornito

-       Certificato di Good Manufacturing Practices (GMP)

-       Certificato di Analisi

-       510(K) di notifica premarket

-       Policy di liability insurance

In cima a questi requisiti, c’è una spesa di 3000$ per sbloccare ufficialmente la categoria e iniziare a vendere.

Le categorie limitate esistono per proteggere i clienti Amazon. Di solito ci sono moltissimi prodotti in quelle categorie che sono contraffati. E Amazon non vuole essere una piattaforma in cui è facile vendere questo tipo di prodotti.

Tutto questo dovrebbe farti sentire un po’ più tranquilla come cliente.

 

E i nuovi brand indie di makeup su Amazon?

In aggiunta al mantere fuori i falsi, Amazon ha creato un modo per mantenere i brand indie dentro.

Il Indie Beauty Shop è stato creato qualche mese fa e ha come target il pubblico più giovane, offrendo ai brand giovani un opportunità di crescere la fanbase sulla piattaforma Amazon.

Grazie all’utilizzo degli Store (clicca qui per maggiori info), questi prodotti legittimizzano i loro brand e prendono il controllo prima che lo facciano i seller non autorizzati. Questo migliora la loro reputazione e quella di Amazon.

Amazon fa il suo meglio per regolare la categoria Beauty, che può facilmente cadere vittima dei falsi. Ma non è sempre un sistema perfetto. E se i prodotti beauty possono non essere i migliori da cercare online, è difficile lasciar perdere un’offerta a volte!

Assicurati dunque di seguire i nostri consigli per evitare qualsiasi rischio per la tua salute.

 

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Sospeso da Amazon? Ecco i segreti per riportare i tuoi prodotti sul marketplace

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Sospeso da Amazon? Ecco i segreti per riportare i tuoi prodotti sul marketplace

Amazon è un canale molto profittevole per i retailer, ma chi non rispetta le sue regole scoprirà che non si fa nessuna remora a sospendere l’account.

Infatti, Amazon è piena di algoritmi automatici fatti per sospendere gli account regolarmente.

Per i seller che sono stati sospesi sul marketplace, per quanto non esista un pulsante magico per reinstallare i loro account, ci sono degli step utili che i retailer possono utilizzare per far cambiare idea ad Amazon, e potenzialmente riprendersi il proprio account.

 

1-    Investiga i motivi della sospensione

Amazon ti informerà sulla causa della tua sospensione, ma potrebbe non essere sempre molto chiaro in che modo hai violato le policy. Controlla in anticipo il tuo Seller Central per identificare qualunque area che Amazon può aver flaggato.

Ecco i motivi più comuni.

Bassa performance

 Amazon è molto ristretta nelle sue metriche di seller performance. Se hai un punteggio di recensioni basso, hai cancellato troppi ordini, o non hai spedito in tempo, è facile che ti sospendano l’accounto.

Assicurati che i tuoi goal di performance tocchino o superino i minimi di Amazon:

  • Order defect rate: < 1%
  • Pre-fulfilment cancel rate: < 2.5%
  • Late shipment rate: < 4%

Violazione policy di seller

Idealmente, i seller Amazon dovrebbero comprendere profondamente i requisiti prima di entrare nel programma, e gestire regolarmente le informazioni prodotto per assicurarsi di incontrare questi requisiti.

Dovresti regolarmente:

-       Controllare le informazioni prodotto per assicurarti che incontrino le policy di Amazon

-       Familiarizzare con le policy e gli accordi di Amazon

-       Seguire le novità di Amazon per assicurarsi che non sia cambiato nulla

Vendere/Mostrare prodotti non permessi

 Amazon ha delle regole strette per una ragione, che è mantenere alta la qualità dei prodotti. I prodotti “proibiti” sono identificati per assicurarsi che i clienti non vedano prodotti che non siano allineati con le policy.

Inoltre è cruciale che ti assicuri preventivamente di non riportare prodotti non permessi nelle tue informazioni prodotto. Sì, Amazon arriva fino a quel punto per evitare le violazioni.

È dunque cruciale stare costantemente in controllo del proprio account per notare velocemente eventuali notifiche e contattare il supporto Amazon il prima possibile.

 

2-    Richiama la sospensione

Amazon incoraggia i seller a richiamare una sospensione, cosa che può essere fatta tramite Seller Central.

Prima di farlo però preparati.

Cosa ti serve per richiamare una sospensione

-       Piano di recupero che denota come il tuo store indirizzerà il problema identificato da Amazon.

-       Chiari e tangibili mosse che tu o il tuo store effettuerete, e come queste faranno in modo che gli stessi problemi non si ripresentino in futuro.

-       Considera di mettere in ballo alcuni attributi positivi del tuo store per sottolineare il suo valore sul marketplace.

La risposta di Amazon potrebbe richiedere fino a 48 ore.

 

3-    La mossa segreta per richiamare la sospensione

Prima di fare tutto ciò, il seller può delineare un piano d’azione formale da inviare via email al Seller Performance.

Questo piano dovrebbe:

-       Essere su carta intestata

-       Menzionare se il seller sta lavorando con un Solution Integrator per l’aggiornamento dell’inventario etc.

-       Identificare il problema che ha causato il blocco

-       Delineare tutti i processi di qualità che il venditore ha attualmente in atto e avrò in atto su Amazon per assicurare una buona user experience

-       Essere positivo e professionale

Nonostante tutto questo possa effettivamente funzionare, non è garantito che lo faccia e non sempre porta al ripristino dell’account.

Alla fine la cosa importante è che ogni seller si impegni ad aderire alle policy di Amazon.

 

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I retailer dovrebbero vendere su Amazon Fresh o su Prime Pantry?

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I retailer dovrebbero vendere su Amazon Fresh o su Prime Pantry?

I supermercati online e i servizi di delivery hanno acquisito sempre più popolarità negli ultimi anni, e le aree di servizio si sono espanse sempre di più.

Amazon è in pull position con i programmi Amazon Fresh e Amazon Pantry.

Per i brand di food sia gourmet che non, sarebbe ora di iniziare a concentrare i propri sforzi sul mercato digitale.

Iniziamo con un paragone tra le due piattaforme.

Cos’è Amazon Fresh? 

Lanciato nel 2007, è una piattaforma che consegna prodotti grocery direttamente a casa dei clienti e prevede anche un servizio di ritiro merci in alcuni luoghi.

Anche se il numero di città incluse nel servizio è limitato, sono location ad alta popolazione ottime per dare visibilità a qualche brand di food.

Amazon Fresh esiste in sostanza per evitare che le persone debbano andare fisicamente al supermercato.

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Cos’è Prime Pantry?

Lanciato nel 2014, è una parte di Amazon in cui i membri Prime possono comprare prodotti grocery e per la casa in un pacchetto “every day”.

A quanto pare l’iniziativa ha permesso ad Amazon di offrire migliaia di prodotti ai membri Prime che venduti singolarmente avrebbero avuto costi proibitivi.

Anche Amazon Pantry esiste per evitare che tu vada al supermercato o al negozio di casalighi ogni settimana.

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Offerte prodotti e consegna

Fresh: offre più di 500K item, specializzato nella consegna di prodotti deperibili in maniera sicura. Il packaging è riutilizzabile e può essere riconsegnato ad un driver Amazon. La consegna avviene lo stesso giorno o il giorno dopo.

Pantry: offre misure di pacchetti “every day”, prodotti non deperibili e altri prodotti per la casa ai membri Prime. Le spedizioni sono come i normali prodotti Prime. Consegna gratis per almeno 5 item della box.

 

I retailer dovrebbero vendere su Amazon Fresh o su Prime Pantry?

È palese ormai che i clienti cercano più convenienza, flessibilità e personalizzazione della loro esperienza cliente, e anche attenzione al prezzo possibilmente. Tutti questi bisogni possono essere soddisfatti ordinando online. E al momento Amazon lo sta facendo meglio di tutti.

Al momento non c’è un modo diretto per entrare nel programma a meno che tu non sia stato invitato.

Sappiamo però che dovresti contattare direttamente il servizio Amazon Fresh per una possibilità di vendere lì.

 

In sostanza…

I venditori grocery e gourmet hanno un’opportunità incredibile di espandere la loro base clienti e crearsi un nome al di là dei limiti del loro mercato.

Se sei un venditore di questa categoria dovresti seriamente considerare l’opportunità: non lasciare che i tuoi competitor siano più rapidi di te nel vincere il mercato.

 

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Come funziona la strategia di supply chain di Amazon

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Come funziona la strategia di supply chain di Amazon

I retailer possono imparare molto dalla strategia di supply chain di Amazon – specialmente adesso che l’azienda si sta preparando a lanciare il suo proprio network di consegne, stile Fedex e UPS.

Vediamo insieme tutti i pezzi che fanno parte di questa nuova strategia.

 

Immagazzinamento

Una buona parte del successo di Amazon sta nella sua esperta strategia di immagazzinamento, che assicura che i prodotti siano facilmente accessibili praticamente in qualunque luogo del mondo.

Tutti i magazzini sono strategicamente collocati vicino a grossi centri abitati, e l’inventario è sparso tra tutti loro per poter incontrare la domanda.

I magazzini sono anche ottimizzati internamente. Ognuno con 5 diverse aree di storage, la strategia di organizzazione permette allo staff e ai robot di recuperare i prodotti quasi istantaneamente e portarli verso la consegna.

 

Consegna

Una delle più grandi differenze tra la supply chain di Amazon e quella di altri retailer online è la pletora di opzioni di consegna offerte.

Certo, queste opzioni includono le consegne gratis 2-giorni e anche l’opzione Prime-Now, che porta i prodotti da un punto A a un punto B in meno di due ore.

Amazon impiega una enorme quantità di strategie – dalle più tradizionali alle più tecnologiche – per consegnare i suoi prodotti a velocità incredibili in tutto il mondo.

Ci sono droni che atterrano nel tuo cortile o sul tuo tetto, ci sono camion e furgoni di Amazon, e addirittura consegne via bicicletta.

Questo ampio range di strategie permette all’azienda di gestire gli ordini più velocemente, più facilmente e in maniera più efficiente ovunque nel mondo.

 

Tecnologia

L’approccio amazoniano alla supply chain prevede l’adozione della tecnologia. L’azienda utilizza automazione e soluzioni robotiche, sia per ricevere gli ordini che per gestire l’immagazzinamento.

Questi strumenti non solo migliorano la rapidità e l’efficienza delle consegne, ma daranno un taglio ai costi di magazzino e di personale.

L’azienda ha anche abbracciato i droni, lanciando Amazon Prime Air. Questi permetteranno consegne di 30 minuti in alcuni paesi.

 

Manifattura

Amazon permette ancora l’esistenza di venditori terze parti, ma sembra che l’azienda abbia imparato che molti di quei prodotti posso essere riprodotti per una spesa molto minore – e per profitti maggiori. Ha infatti iniziato a produrre i suoi propri prodotti a basso prezzo, così come prodotti a etichetta bianca da altri venditori.

Amazon offre linee brandizzate dai prodotti per la casa a prodotti per animali e bambini, e la lista di etichette non fa che crescere. Questo permette ad Amazon di possedere l’intero ciclo di vita dei suoi prodotti – dalla creazione al marketing, dal magazzino alla spedizione.  

 

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Come gestire Amazon Logistics

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Come gestire Amazon Logistics

L’infrastruttura di Amazon Logistics è un’arma a doppio taglio per i venditori terze parti, aiutandoli da una parte a migliorare i loro servizi di delivery ai clienti, dall’altra impattando negativamente il loro punteggio di feedback e conseguentemente la loro reputazione online.

Il risultato varia per seller, e dipende davvero da come ogni seller utilizza il programma Amazon Logistics, così come quanto proattivo è nel loro approccio.

Esaminiamo un po’ questo servizio.

 

Cos’è Amazon Logistics? 

Amazon Logistics è un servizio dispedizione e consegna fatto per implementare fornitori già esistenti come UPS e FedEx.

Offre opzioni di consegna 7-giorni e Il giorno stesso, e utilizza un grosso range di partner logistici per fare in modo che tutto ciò funzioni.

Amazon ha dei contratti con questi partner esterni, ma è importante ricordare che essi non sono degli impiegati di Amazon stessa.

Sono fornitori logistici separati, che utilizzano le tecnologie di Amazon per guidare le consegne, ma godono di programmi flessibili.

 

Pro e contro di Amazon Logistics per i venditori terze parti

Dal momento che i fornitori logistici non sono dipendenti Amazon, non giocano allo stesso modo di coloro che invece fanno parte di FBA. Ciò può implicare cose serie per un venditore.

CONTRO: per qualcuno, le consegne ritardatarie o mai avvenute possono impattare il punteggio del seller. Non solo questo punteggio gioca un ruolo nella preferenza dei clienti, ma può anche influenzare la possibilità del venditore di vincere la Buy Box (per maggiori informazioni clicca qui).

CONTRO: i venditori non hanno nessuno controllo su Amazon Logistics. Non posso scegliere quale fornitore utilizzare.

L’intera catena logistica è operata senza input del seller, mettendo in gioco sia le sue spedizioni che la sua reputazione.

PRO: ci sono comunque dei vantaggi in Amazon Logistics. Ti permette di godere di programmi innovativi come Lockers, Fresh, Flex e Prime Air, e ti da la possibilità di offrire spedizioni il giorno stesso o di due ore in alcune zone.

PRO: Amazon Logistics può anche offrire un vantaggio per quanto riguarda i grossi volumi di spedizioni.

 

Amazon Logistics: altri consigli

Dal momento che Amazon Logistics può avere un impatto sul tuo punteggio di seller, essere proattivi nelle comunicazioni con i clienti è la chiave.

I venditori devono stare in contatto coi clienti per prevenire ogni potenziale feedback negativo.

Nello specifico dovrai:

-       Mandargli subito un messaggio dopo l’ordine, ringraziali, e lascia che sappiano che ci stai lavorando. Mandagli poi un altro messaggio coi dettagli del tracking, lascia la comunicazione aperta. Se hai già parlato col cliente un paio di volte nel corso della transazione, è facile che per qualsiasi problema lui venga direttamente da te invece che darti un feedback negativo.

-       Chiedi un feedback poche ore dopo la consegna, anche se Amazon non ti fornisce un timing esatto. Per essere sicuro, dovresti aspettare fino alle 8 di sera, ora in cui il pacco dovrebbe essere già nelle mani del cliente.

-       Chiarisci le tue intenzioni, sii più diretto su ciò che ti serve. “Regalaci 5 stelle” oppure “Clicca qui per darci 5 stelle”, renderà ciò che vuoi più ovvio. La chiave è prevenire il feedback negativo.

Fai in modo che il cliente sappia che tu sei lì per aiutarlo e per risolvere un’eventuale esperienza negativa. In questo modo la tua reputazione sarà salva.

 

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I brand di retail ancora faticano a comprendere Amazon

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I brand di retail ancora faticano a comprendere Amazon

Amazon non è più ciò che sembra. E i brand che non ci prestano attenzione se ne accorgeranno presto, ma nel peggior modo possibile. 

Nei primi anni 2000, Amazon aveva fatto notare la realtà dei fatti: la maggior parte dei retailer e-commece vendevano prodotti di prima necessità – identici a prodotti che erano disponibili anche presso tantissimi altri retailer, distinguibili solo per prezzo. Ma Amazon stessa era stata creata per vendere questi prodotti.

Da quel momento, molti trend sono emersi. Molti retailer si sono arresi all’idea di non poter competere con Amazon, e molti altri si sono affidati completamente ad esso per una parte significativa delle loro vendite.

Amazon è l’auto-proclamato “negozio di tutto”. Sempre più clienti iniziano le proprie ricerche proprio da lì.

Ma Amazon oramai non offre più una piattaforma neutrale per i venditori. Quello che una volta era un centro commerciale “che vinca il migliore” / “mercato libero”, è ora contaminato. Vediamo insieme alcune cose che riguardano la realtà dei brand odierni su Amazon:

 

1-    Amazon non vende più per te, vende contro di te

Nei recenti mesi, Amazon ha aggressivamente lasciato campo libero a brand senza etichetta che creano competizione in alcune delle categorie più importanti.

Non sono solo brand generici. Sono brand a tutti gli effetti targettizzati su segmenti di mercato specifici.

 

2-    I brand di Amazon ricevono continui favoritismi

Non solo Amazon sta ufficialmente facendo competizione ai tuoi prodotti, ma ti sta anche “augurando il peggio”. Perché i brand permettono che accada?

Amazon ha recentemente iniziato ad avviare i propri brand su tutta la piattaforma. Si possono notare favoritismi in questo senso guardando i badge “Best Seller” e “Amazon Choice”. Inoltre, molti private label di Amazon possono essere aquistati solo da clienti Prime. (Per saperne di più sui private label clicca qui)

 

3-    Ti stai rivelando ai tuoi competitor

In un mondo in cui i dati sono re e regine, i brand che si affiancano ad Amazon abdicano volontariamente ai loro troni – e alla loro competizione.

Per anni, la grande speranza dei retailer online sono stati i dati. Ma affidando le loro vendite ad Amazon, i brand stanno abbandonando l’accesso ai dati e, invece, stanno fornendo ai loro competitor accesso libero a informazioni fondamentali. Se Google e Facebook conoscono l’identità degli utenti, Amazon conosce le loro abitudini d’acquisto.

Immagina che un cliente compri il tuo caffè gourmet su Amazon. Amazon sa quando l’ha comprato e quali altri brand ha preso in considerazione. Amazon sa anche che il cliente medio di caffè piazza un ordine più o meno ogni 30 giorni. Un mese dopo, quel cliente inizia a vedere annunci di caffè. È il tuo caffè quello che vede? Forse. O forse Amazon ha creato un suo brand che vuole spingere a discapito del tuo. O forse un brand competitor ha più margini e più inventario. Forse il tuo brand non appare più da nessuna parte.

 

4-    Stai ancora correndo verso il basso 

A parte il valore del comprare direttamente dal produttore, se un cliente compra su Amazon, il venditore è scelto da un algoritmo.

Prezzo, inventario e metriche di seller performance sono tutti fattori grazie ai quali il retailer vince la Buy Box. La nozione del “prezzo alto, valore alto” è ampiamente non ben vista su Amazon. Questo dà più libertà ai venditori di prodotti contraffatti e alle loro recensioni false.

Tutti questi fattori incoraggiano una “corsa verso il basso”, sia in termini di prezzo che di qualità.

 

5-   C’è un prezzo sempre più crescente per poter toccare il fondo

Non è mai bene fidarsi dell’uomo medio su internet.

Nel primo quarter del 2018, Amazon ha riportato che le revenue che il suo “altro” segmento, quello degli annunci, sono cresciute del 139%.

È ragionevole aspettarsi che in un futuro non troppo distante, vendere su Amazon non sarà solo una corsa verso il basso in termini di prezzo e qualità, ma anche il dover pagare perché il tuo prodotto stia al primo posto.

Il team vendite di Amazon sta infatti attualmente vendendo spazi pubblicitari sui Tablet Fire, sui Kindle, e sui suoi siti di cinema. E stanno arrivando anche su Alexa.

 

6-    Stai mercificando il tuo brand

 I maggiori brand su Amazon non hanno generalmente vantaggi di market share. La differenza fra lo share di questi brand e quello dei brand fuori da Amazon dimostra che i clienti Amazon non sono fidelizzati. Questo è un grosso problema per i brand, che sempre più si affidano ad Amazon come canale di vendite.

In breve, i brand stanno incrementando le loro vendite, ma non i loro clienti. Non stanno costruendo il loro brand. I clienti non sono del brand, sono di Amazon.

 

Hai dubbi e vorresti approfondire? Contattaci quando lo desideri per ottenere una consulenza gratuita.

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Il tuo account Vendor Central ha bisogno di risvegliarsi?

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Il tuo account Vendor Central ha bisogno di risvegliarsi?

Far parte di Vendor Central è esattamente come avere una qualsiasi altra relazione di fornitore con un retail outlet… Oppure no?

 Mentre alcuni elementi del rapporto tra i Vendor e Amazon li fanno sembrare come un normale rapporto fra retailer offline, ci sono alcune differenze che riportano più controllo nelle mani del brand. Di fatto VC non è un portale “imposta e dimentica”, e questo è un bene.

Se sospetti che il tuo account stia rallentando o che sia “addormentato” da un po’ di tempo, ci sono alcune cose da controllare per assicurarsi che sia questo il caso.

 

1-    Quanto sono ottimizzate le tue campagne su AMS?

Vendor Central ha accesso ad Amazon Marketing Services (per una spiegazione dettagliata del servizio clicca qui), e se ne serve per promuovere i suoi listing. Se non hai mai usato AMS questo articolo è fatto per te.

AMS dà ai brand la possibilità di creare campagne di pubblicità per promuovere i propri listing. Fornisce anche un ottimo strumento di reporting per vedere come i clienti trovano il tuo prodotto, così puoi utilizzare quei dati per creare campagne migliori.

Più vendite generi tramite AMS più migliorerai il tuo Best Seller Rank e il numero totale delle recensioni, che a loro volta produrranno più vendite organiche.

 

2-    Stai utilizzando le offerte? 

Se Amazon determina il prezzo di vendita dei tuoi prodotti, tu hai ancora la libertà di creare offerte promozionali per portare awareness e vendite.

È probabile che la tua azienda stia già gestendo delle promozioni tramite altri canali di vendita. Puoi provare a replicare anche su Amazon le offerte che hanno avuto successo. Una delle migliori promozioni è il Lightning Deal (clicca qui per approfondimenti).

Il vantaggio di molte promozioni di Amazon è che possono davvero fare la differenza sulle tue vendite, anche se sono adattabili solo per una parte del tuo catalogo.

 

3-    Il tuo listing è ottimizzato? 

Anche Amazon ha il suo algoritmo di ranking, chiamato A9, costantemente aggiornato. Se hai creato un listing molti mesi fa e non l’hai seguito e aggiornato, potresti esserti perso diverse vendite a causa di una cattiva ottimizzazione.

Nei tuoi titoli devi essere più descrittivo possibile, senza mentire ai clienti. Devi anche tener traccia delle vendite e fare dei miglioramenti periodici.

Cose come immagini di bassa qualità, testi poco accattivanti o uso limitato delle keyword potrebbero inficiare le tue vendite, dunque è meglio occuparsi di queste cose prima possibile.

 

4-    Chi si occupa delle questioni operative?

 Gestire uno store su Amazon non è tutto pubblicità e algoritmi. Ci sono anche degli elementi operazionali che spesso vengono evitati. Per esempio il PO (Purchase Order), lo stato del prodotto, i case logs, i consigli di promozione, le recensioni, l’inventario e i report.

In alcuni casi Amazon farà molto del lavoro al posto tuo, consigliandoti opportunità di promozioni, oggetti da aggiungere al catalogo, e aspetti della pagina prodotto che dovrebbero essere migliorati, come le immagini.

Comunque, alla fin fine è tua responsabilità cogliere questi consigli e portarli avanti.

Amazon potrebbe anche addebitarti una penalità chiamata “chargeback” se fallisci nel supplire ai suoi standard. Puoi opporti a questi addebiti se pensi che siano stati fatti ingiustamente, ma prima dovrai controllare ogni singola situazione per assicurarti di avere ragione. I chargeback sono il modo in cui Amazon ti fa notare la tua inefficienza, quindi è nell’interesse di entrambi prestarci attenzione.

 

5-    Il tuo brand negozia con Amazon?

Amazon è nel business che aiuta i clienti a trovare ciò che vogliono e desiderano. Ma è anche nel business del profitto. Ciò significa che non è particolarmente leale ad un brand ed è pronto a chiedere ai Vendor degli accordi migliori.

Tu, il brand, devi essere preparato quando Amazon ti chiederà di effettuare degli ordini scontati, perché dovrai rifiutare! Come vendor, non devi sempre accettare i termini e i prezzi che Amazon ti impone. Puoi negoziare, ma ti serve qualcuno che conosca abbastanza il tuo brand e che sappia come questo si inserisce nel sistema Amazon per poter negoziare nel modo giusto.

Ogni anno Amazon invia termini aggiornati ai vendor. Con la tecnologia che avanza, aumentano anche i MDF (Marketing Development Funds) più velocemente che mai. Potrai aiutarti moltissimo nella negoziazione capire le ragioni di questi aumenti e richiedere un meeting per discutere i termini.

 

6-    I rivenditori non autorizzati ti rubano il posto nella Buy Box?

Se hai lasciato che il tuo account VC andasse da solo, allora forse non ti sei reso conto degli altri venditori che stanno promuovendo e vendendo i tuoi prodotti. Se hai dei rivenditori terze parti autorizzati, forse allora te ne sei già occupato. Ma se non l’hai fatto, ed un altro seller sta promuovendo i tuoi stessi prodotti prima di te, potrebbe vincere la buy box senza che tu nemmeno lo sappia.

Alcuni vendor non sanno nemmeno che alcuni dei loro prodotti che non dovrebbero essere su Amazon, sono effettivamente venduti sulla piattaforma da altri venditori. Spesso ci sono dei problemi coi contenuti di listing e il pricing di alcuni prodotti, che creano seri problemi di percezione del brand.

Considerato il volume crescente di clienti fedeli ad Amazon, è nel tuo migliore interesse stare sopra ai seller non autorizzati che vendono i tuoi prodotti prima di te o a un prezzo più basso.

Per ulteriori informazioni sui rivenditori non autorizzati clicca qui.

 

7-    C’è qualcuno sul sedile dell’autista?

Se il tuo account VC soffre di una o più di queste problematiche, potrebbe essere che semplicemente non c’è nessuno che se ne occupi. E per questo rischi di perdere moltissime vendite.

Per evitare tutto questo devi mettere qualcuno a gestire l’account. Per iniziare troverai tantissime risorse su Vendor Central. Sotto il menù “Aiuto” troverai diversi argomenti per ricevere ulteriori informazioni e guardare brevi tutorial.

 

Nel caso avessi bisogno di una consulenza più focalizzata, ti invitiamo invece a prendere contatti con noi di E-Baus, cliccando qui. La prima consulenza è gratuita!

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Cos’è il nuovo programma esclusivo di Amazon?

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Cos’è il nuovo programma esclusivo di Amazon?

C’è ora un nuovo programma disponibile ai venditori terze parti che vogliono lanciare prodotti unici e innovativi e farli scoprire a nuovi clienti. Il programma si chiama “Amazon Esclusives”.

Il programma è descritto da Amazon stessa come un modo per lanciare e costruire un brand fornendogli nuova visibilità, opportunità di marketing e strumenti di branding self-service.

Il venditori che entrano del programma Amazon Esclusives sono eligible per ricevere supporto al merchandising e al brand per far sì che aumenti l’awareness sulle loro innovative offerte di prodotti.

 

I vantaggi del programma

-       Aumentare la visibilità del prodotto: Amazon porta traffico dal sito e fuori dal sito direttamente sui tuoi listing.

-       Accesso ad attività promozionali: Amazon fornisce anche accesso al marketing onsite, campagne email, deal, give away, e branded content. Il programma può anche abilitare video e HTML addizionali sulle pagine di listing per aiutare i seller a far distinguere il loro prodotto.

-       Protezione di brand inclusa: Limitare la distribuzione permette ai seller di proteggere meglio i loro brand. Amazon crea barriere per proteggere questi brand e loro listing man mano che il profilo seller cresce.

-       FBA & Accesso a Prime: per maggiori info su questo servizio ti invitiamo a cliccare qui.

 

 Quanto costa Amazon Esclusives?

 Se Amazon approva la tua partecipazione al programma, un premio del 5% sarà aggiunto alle altre tasse del tuo account. Questa tassa sarà applicata a ogni prodotto del tuo catalogo.

Tipicamente, un seller dovrebbe vendere i suoi prodotti tramite il programma per un minimo di 6 mesi prima di iniziare a vedere risultati.

 

Amazon Esclusives: i requisiti

Tienilo a mente, solo i Seller Terze Parti sono candidabili per questo programma.

Per partecipare, devi incontrare i requisiti seguenti per ogni prodotto applicabile:

-       Devi essere il brand owner del prodotto

-       Devi registrare il tuo brand tramite il Brand Registry (maggiori info qui)

-       Devi fornire il prodotto unicamente tramite FBA

-       Non puoi vendere il prodotto fuori da Amazon, fuori dal tuo sito di brand o i tuoi store fisici.

Inoltre, il prodotto deve incontrare un minimo di metriche di performance:

-       Order Defect Rate 1% o meno

-       Cancellation Rate 2.5% o meno

-       Spedizione in ritardo 4% o meno

-       Possedere un account di vendita professionale e in salute.

 

Come fare per aumentare le proprie chance di entrare?

Quello che è importante ricordare è che i requisiti elencati sopra sono solo i minimi sindacabili, e non tutti gli applicanti saranno automaticamente accettati nel programma.

Amazon valuta anche l’unicità dei prodotti e quanto questi possono adattarsi al programma.

Nel concreto, dovresti cercare di essere più trasparente possibile nel fare domanda. Spiega nei dettagli perché il tuo brand è migliore, racconta una storia unica.

 

Hai qualche dubbio e vorresti approfondire? Contattaci quando lo desideri per ottenere una consulenza gratuita.

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Prodotti fake su Amazon: come combattere questo fenomeno?

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Prodotti fake su Amazon: come combattere questo fenomeno?

Amazon vende ancora moltissimi prodotti falsi, nonostante stia provando da anni a combattere questo fenomeno. In alcuni casi, ha addirittura “aiutato” (inconsapevolmente) la vendita di questi prodotti tramite il servizio FBA.

La caccia da parte dei big brand verso i prodotti falsi su Amazon è un fenomeno che va avanti da diversi anni. Nel 2016, però, Amazon ha lanciato il cosiddetto Brand Registry (per tutti i dettagli clicca qui), che dovrebbe aiutare a legittimare l’identità dei brand sul marketplace, e differenziarli dai falsi.

Ma il grande numero di falsi sulla piattaforma ha convinto nel tempo molti retailer ad abbandonare il servizio.

Amazon ha recentemente dichiarato: “Abbiamo investigato e agito sul 95% delle notifiche di potenziale infrazione ricevute dal Brand Registry, sempre entro le 8 ore successive. Con le nostre innovazioni proattive, che partono dalle informazioni prese dal Registry, i brand che ne fanno parte stanno in media trovando e riportando il 99% in meno di infrazioni sospette rispetto a quando il Registry ancora non esisteva.”

Qui sotto alcuni esempi di prodotti fake nei listing di Amazon (i prodotti segnati in rosso).

L’altra faccia di FBA e Prime

Il problema principale è che spesso il servizio FBA può creare dubbi sotto questo punto di vista: è un servizio progettato per funzionare alla massima velocità, per cui spesso i prodotti con la stessa SKU vengono mescolati assieme, a prescindere da chi sia il venditore. Questo significa che i falsi hanno relativamente vita facile, dal momento che addirittura Amazon non può sempre determinare da dove arrivino i prodotti.

Amazon Prime rientra nello stesso discorso. I prodotti FBA hanno sempre il logo Prime, ma non significa che siano venduti direttamente da Amazon. E non sempre Amazon è in grado di provare che siano originali prima di venderli.

Nemmeno i prodotti “Venduti e spediti da Amazon” sono totalmente immuni, dal momento che anche essi vengono spesso messi assieme a tutti gli altri prodotti FBA, a volte con gli stessi codici a barre. Ciò significa che puoi incorrere in un falso in qualsiasi momento.

È vero, i clienti tendono a fidarsi di più di ciò che è “Fulfilled by Amazon”, ma i fatti di mostrano che non è sempre bene fidarsi.

 

La lotta contro i falsi

Amazon nel 2017 aveva annunciato che uno dei suoi principali obiettivi dell’anno era combattere i falsi, creando il Brand Registry, e incoraggiando così tutti coloro che avevano dubbi in merito ai prodotti falsi.

Ma Amazon non è certo sola in questa lotta. Siti come eBay hanno altrettanti programmi in atto per combattere i falsi. Il problema di questi programmi è che sono per lo più reattivi e non proattivi, e richiedono di monitorare costantemente il sito.

Amazon ha anche dichiarato che ogni cliente che incorra in un falso viene tempestivamente rimborsato.

Tutto questo però significa anche che se un brand che ami non è parte del Registry, c’è un più alto rischio che i suoi prodotti vengano falsificati su Amazon.

Ma dal momento che la vendita di falsi è soggetta a stretta responsabilità, Amazon dovrebbe essere legalmente responsabile se un prodotto falso viene venduto da un seller che utilizza FBA.

Detto questo, è tutt’ora in corso una battaglia legale che potrebbe cambiare il modo in cui Amazon si approccia alle vendite sul suo marketplace.

Per far sì che Amazon adotti pratiche migliori, che potrebbero filtrare i falsi, dovrebbe esserci più pressione da parte dei brand e del pubblico. E inoltre un’indicazione da parte della corte che Amazon ha un obbligo legale a tenere i prodotti falsi fuori dal suo marketplace.

La policy anti-falso di Amazon dichiara che essa lavora con brand e seller “per migliorare i modi in cui identifichiamo e preveniamo prodotti inautentici” dall’essere venduti ai clienti. Inoltre, Amazon rimuove i listing sospetti basandosi sulle sue stesse review prodotti, e dice di lavorare con i detentori della giustizia e la forza della legge “per prendere azione contro venditori e fornitori che consapevolmente violano questa policy e danneggiano i nostri clienti”.

Dunque, se Amazon non vuole che i falsi diventino un problema globalmente diffuso, dovrà essere più trasparente riguardo i suoi sforzi per combatterli. E, più importante, dovrà iniziare a prendersi più responsabilità per le vendite terze-parti del suo servizio FBA.

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