Per competere con Amazon, i big brand dovrebbero assomigliargli un po’ di più

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Per competere con Amazon, i big brand dovrebbero assomigliargli un po’ di più

Negli ultimi 10 anni, l’ecommerce ha imposto un doloroso calo dei profitti per i grossi retailer, portando a fallimenti, chiusure di negozi, riprogettazioni e a volte banche rotte. Il mondo online rischia di fare lo stesso coi grandi brand.

Il motivo per cui ciò sta accadendo è che in aggiunta al fornire una convenienza sempre attiva e on demand, i retailer online conosco molto di più i loro i clienti di quanto li conoscano le controparti offline. Infatti, padroneggiano ormai l’arte del creare una connessione diretta coi clienti, che gli permette di ricambio di raccogliere una grossa quantità di dati su di loro. Inoltre, applicando strumenti come l’intelligenza artificiale, i retailer online possono creare un’esperienza cliente più personalizzata, raggiungendo livelli di soddisfazione, connessione e loyalty che i retailer tradizionali non possono immaginare.

E quando si tratta di aziende di consumer goods, la stessa intelligenza artificiale è anche capace di fornire consigli per un prodotto “senza nome” piuttosto che per un prodotto di grandi brand, mettendo una pressione più alta nelle aziende più grandi.

Di fatto, lo stock market già lo riconosce; il settore è calato del 13% year-to-date. E il market share crescente del retail online, con modelli più sofisticati di customer engagement, rimane una minaccia per i big brand che ancora non la sanno affrontare come si deve.

Amazon Prime è ora il must have per il customer marketing one-to-one, grazie alle innovazioni nel machine learning e un mai scarso impegno al servizio per il cliente. Allo stesso tempo, Alexa, l’assistente digitale di Amazon, sta rapidamente diventando un arbitro per la scelta dei brand, con metà delle ricerche sul web progettate per essere effettuate via voce negli ultimi 5 anni. Alexa non solo rende più semplice l’esperienza d’acquisto ma serve anche come veicolatore di raccolta dati, creando un loop di feedback infinito di servizio clienti, consigli, e acquisti on demand.

Amazon, tra l’altro, padroneggia da tempo ciò che si chiama “digital marketing”, cioè un’offerta completa di visibilità real time sul cliente e di migliori conversion. L’azienda ha efficientemente creato un nuovo modello per ciò che questo digital marketing dovrebbe effettivamente essere: un rapporto one-to-one con il cliente, raccolte di dati precisi, ottimizzati dal machine learning, e nutriti con varie forme di AI.

In questo scenario, come può un player offline pensare di stare al passo? È possibile, ma richiede un lungo e difficile viaggio.

La prima decisione che le aziende devono prendere per emulare Amazon Prime è la creazione di una connessione on demand sempre attiva con i loro clienti e con un’interfaccia conversazionale. Amazon ha sempre goduto di tutto questo essendo nata online, ma il mondo offline ne ha bisogno come cardine base per creare un business customer centrico, data driven e in tempo reale.

Creare il giusto caso di utilizzo per motivare i clienti ad essere coinvolti col brand, utilizzando questi strumenti, è il secondo step. L’automazione di richieste comuni, un nuovo programma di loyalty che premia il consumatore in modi originali e interessanti, e anche rendere compiti complessi più semplici, sono solo alcuni esempi di offerte di alto valore fatte per creare una relazione più profonda col cliente.

Poi, il gioco sta tutto nell’accumulare più dati possibili sui clienti target – ma questo va fatto sempre tenendo conto della privacy, prima di tutto.

Infine, l’applicazione di macchine di avanzata intelligenza artificiale completano il viaggio verso un tipo di customer engagement e insight di cui Amazon Prime è sempre stato pioniere.

Questa è una chiamata per tutti i CEO delle grandi aziende, che posso prepararsi così a competere con Amazon Prime e tutti i meccanismi che esso utilizza per creare customer engagement e assistenza one-to-one.

 

Hai dei dubbi e vorresti approfondire? Contattaci quando lo desideri per ottenere una consulenza gratuita.

 

 

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Guida strategica PPC: come fare pubblicità su Amazon

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Guida strategica PPC: come fare pubblicità su Amazon

Investire sulla pubblicità non è più un optional ormai su Amazon. I nuovi business stanno aprendo account ogni giorno, aumentando così la competizione. I prezzi del cost-per-click medio (CPC) stanno aumentando in ogni categoria, raggiungendo in certi casi il punto di non-profitto.

Con tutta questa competizione, investire in pubblicità diventa un must. Col 49% di clienti che iniziano le loro ricerche prodotto direttamente su Amazon (dati CPC strategy), essere passivi è la cosa più sbagliata.

L’algoritmo di Amazon ha diversi fattori di ranking quando decide chi si piazza in cima a una qualsiasi ricerca, ma la rapidità delle vendite è il fattore numero uno. Questo dato riporta quante vendite effettive stai generando nell’ultimo periodo. Non è un dato esatto, ma più che altro una generalizzazione del numero di unità vendute.

Come generi questa rapidità di vendita se nessuno ti trova? Pubblicità.

Due fattori primari portano vendite organiche: fattori diretti e indiretti.

I fattori diretti sono i più importanti.

Se non hai prodotti in stock quando i clienti vogliono acquistare, nessun tipo di pubblicità potrà aiutarti perché non puoi pubblicizzare prodotti per i quali non hai vinto la Buy Box.

Il prezzo è una considerazione chiave per Amazon quando determina chi va in cima alla ricerca. Se abbassi il prezzo non ci finirai immediatamente, ma se questo ti fa aumentare le vendite anche il tuo ranking migliorerà.

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Come determinare il tuo obiettivo PPC

 Se non l’hai già fatto, ti consigliamo prima di tutto di leggere la spiegazione dettagliata dei diversi tipi di annunci che puoi impostare con Amazon: clicca qui per andare all’articolo designato.

Ora che hai un overview, puoi iniziare a capire quali sono i tuoi obiettivi.

Che cosa vuoi ottenere con i tuoi annunci? Aumentare le vendite? Acquisire clienti?

 

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Vuoi aumentare le vendite?

Se è questo il tuo obiettivo, probabilmente dovrai sacrificare l’efficienza. Se aumenti tutti i tuoi bid del 150%, non sai se riceverai un ritorno equo in vendite dovuto alla legge di ritorni in diminuzione che gestiranno il tuo ACoS (Average Cost of Sales).

Vuoi aumentare velocemente l’efficienza? 

Con efficienza si intende abbassare il prezzo della tua pubblicità.

Meno spendi sugli annunci meglio è, perché ciò ti lascerà più margine, quindi più efficienza.

Focalizzarsi solo su questa strategia, però, ridurrà le tue vendite perché anche le keyword che non stanno avendo una buona performance comunque generano vendite.

Vuoi aumentare vendite ed efficienza?

 Per farlo ti serve tempo. È una strategia a lungo termine che ti tornerà molto utile una volta che sarai attivo al 100% su Amazon.

Ti serve tempo per identificare le keyword da biddare e per sapere quanto pagare per assicurarti che portino profitti. I bid poi vanno aggiornati costantemente per stare al passo con competizione e stagionalità.

 

Best practice per strutturare le tue campagne PPC

 Le campagne PPC su Amazon funzionano così:

Campagna

·      Gruppo Ad 1

-       Keyword

-       Keyword

·      Gruppo Ad 2

-       Keyword

-       Keyword

Puoi avere prodotti multipli in un gruppo ad, e quei prodotti appariranno per le keyword in quei gruppi specifici.

Quando si tratta di strutturare le tue campagne, più sono granulari meglio è.

Se vuoi combinare prodotti multipli in un unico gruppo oppure separarli, dovresti farti queste domande:

1)    I prodotti avranno bisogno di keyword uniche?

A volte se i tuoi prodotti si assomigliano abbastanza, non hai bisogno di un gruppo separato. Comunque, se un gruppo unico di keyword è un gruppo importante, forse è meglio se le separi.

2)    Voglio poter controllare la spinta che do a un prodotto piuttosto che a un altro?

Avere gruppi separati per ogni prodotto ti permette anche di allocare bid specifici sui singoli prodotti se il tuo intento è spingerne uno più degli altri. Se invece sono nello stesso gruppo, utilizzeranno tutti lo stesso bid allocato a quel gruppo.

 

Due strategie PPC che funzionano

Ottimizzare i tuoi bid 

Ottimizzare i bid è un gioco senza fine quando ti trovi su Amazon. I bid hanno bisogno di essere continuamente aggiustati per stare al passo con la concorrenza e mantenere la loro efficienza.

Le tue ottimizzazioni di bid saranno guidate dai tuoi goal, e dovrai anche ricordarti di tenere a mente il tuo goal di ACoS, quando determinerai se aumentare, diminuire o lasciare un bid.

Raccogliere Keyword

 È una parte fondamentale di ogni strategia e consiste nel comprare dati per fare ricerche di mercato e raccogliere i termini di ricerca utilizzati più spesso dai clienti.

Qual è la differenza rispetto all’utilizzo di strumenti esterni? Raccogliere dati dalle tue stesse campagne è la cosa migliore perché mostrerà risultati derivanti da clienti reali e paganti, e quanto denaro ci è voluto per portarli a comprare da te.

Per raccogliere le tue keyword devi scaricare il Search Term Report dal tuo account Seller Central. Questo contiene i termini di ricerca che le tue campagne automatiche hanno scelto.

Ti suggerisco di scaricarlo ogni 3-6 settimane.

3 consigli essenziali da portare a casa

1)    Definisci i tuoi obiettivi generali e calcola il tuo obiettivo ACoS. Se non lo calcoli non avrai una base da cui far partire le ottimizzazioni dei tuoi bid.

2)    Pubblicizza i tuoi cavalli di battaglia. Non perdere tempo coi prodotti che semplicemente non funzionano.

3)    Non perderti in un bicchier d’acqua: è importante ottimizzare i bid, ma ossessionarsi sulle spese ogni giorno ti porterà via troppo tempo e non ti aiuterà. Guarda ai trend sul più lungo periodo: Amazon cambia continuamente, è complesso e i tuoi bid sono solo un piccolo aspetto di questo gigantesco sistema.

 

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5 modi in cui i brand competitivi possono vincere contro i grandi brand su Amazon

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5 modi in cui i brand competitivi possono vincere contro i grandi brand su Amazon

Con una facilità sorprendente, migliaia di piccoli brand privati sono comparsi negli ultimi 5 anni su Amazon, “rubando” con successo la scena ai brand più conosciuti.

Vincere sul canale Amazon richiede un set di competenze abbastanza diverso da quello che la maggior parte dei brand mette in pratica oggi sui canali più tradizionali. I principali brand non hanno adottato queste pratiche abbastanza rapidamente, lasciando la porta aperta a brand minori ma competitivi, che continuano a catturare significative quantità di traffico e vendite.

Vincere su Amazon richiede una chiara comprensione di quello che ci vuole per avere successo sul marketplace online. Molte delle leve che i grossi brand utilizzano sui canali di retail tradizionali hanno un effetto minimo se non nullo su Amazon. Esaminiamo ciò che i brand minori stanno facendo contro i brand più grossi sul marketplace di Amazon.

 

1-   Intraprendenza (e volontà di cogliere anche opportunità minori)

Utilizzando un approccio “testa / raffina / ri-testa”, molti brand minori stanno avendo un rapido successo, mentre i brand più grandi si muovono più lentamente, giocando le loro carte con molta attenzione prima del lancio per assicurarsi prima di tutto che i nuovi prodotti abbiano successo sui canali convenzionali.

L’approccio più rapido di lancio sul mercato e la volontà di cogliere anche opportunità di vendita minori, aiuta i brand a riempire i gap di prodotto con revenue minori, evolvendo costantemente per soddisfare i bisogni dei clienti Amazon.

Da un lato Amazon sta costruendo la stabilità di brand minori, usando i dati dei clienti per perfezionare gli sforzi del lancio prodotto. Dall’altro questi brand stanno anche accumulando i loro personali dati clienti, cercando di essere più responsive ai vuoti di prodotto e alle migliori opportunità.

 

2-   Ottimizzazione di listing

Il lancio di successo di nuovi prodotti dipende soprattutto dall’ottimizzare le pagine prodotto tenendo conto dei titoli, dei bullet point, delle descrizioni, delle keyword di backend e delle varie immagini e video. Investire in questi elementi porta conversion più alte e aumenta la trovabilità dei prodotti.

Troppi brand grossi scelgono di focalizzare i propri sforzi sull’advertising e si rifiutano di preoccuparsi dell’ottimizzazione di listing. Purtroppo il risultato è spendere molti soldi per portare traffico a listing che non sono ottimizzati per sottolineare i benefit del prodotto.

 

3-   Traffico efficiente

 Mentre i brand minori probabilmente non hanno lo stesso budget di advertising per portare traffico ai loro listing, sono comunque più coinvolti in sforzi complessi e multistrato volti a portare traffico. Questi sforzi possono includere campagne email, advertising su Amazon e fuori Amazon per portare traffico ai listing (ad esempio su Facebook).

 

4-   Governance di canale

Con un controllo sempre minore su chi vende i prodotti di chi, i brand mancano di gestione generale sui loro sforzi di advertising su Amazon. Questo include sia assicurarsi che le campagne sponsored product compaiano più spesso sia che tutte le headline portino traffico ai rivenditori autorizzati piuttosto che a quelli in cui il vincitore della Buy Box è un seller non autorizzato che ha diminuito il prezzo (ti rimandiamo qui per approfondimenti).

Quando il brand arriva al punto di avere solo rivenditori autorizzati, il suo controllo sull’intera distribuzione permette un altrettanto controllo sull’advertising e stabilizza il pricing in tutti i canali.

 

5-   Evitare spese eccessive sull’advertising dei titoli

Tramite la piattaforma AMS (approfondimenti qui), le aziende possono investire denaro sul banner in cima alla search result, conosciuto come “headline ad”, perfetto per portare brand awareness.

Mentre i clienti Amazon continuano il trend delle ricerche per tipo di prodotto piuttosto che per brand specifici, i brand minori avranno una chiara apertura nel focalizzarsi sulle meccaniche specifiche del portare i clienti Amazon, tramite il funnel di vendite, ai listing ad alta conversione.

 

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Advertising su Amazon: perché è importante il targeting dei tuoi clienti

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Advertising su Amazon: perché è importante il targeting dei tuoi clienti

AMG, AMS, AAP, ACoS… Cercare di tener traccia di tutti questi acronimi è abbastanza per creare confusione nella testa di chiunque. Ma i brand e le agenzie pubblicitarie stanno gradualmente imparando il linguaggio dell’advertising su Amazon, che sempre più fa competizione a Facebook e Google.

Amazon Media Group (AMG) è il team che lavora coi marketer che hanno accesso alle due piattaforme di advertising primarie: Amazon Marketing Services (AMS) e Amazon Advertising Platform (AAP).

 

AMS

Amazon Marketing Services è un pacchetto di servizi di advertising pay-per-click (PPC) disponibile tramite un portale self-service. AMS offre tre diversi prodotti: Sponsored Products, Headline Search Ads, Product Display Ads.

I brand creano e gestiscono le campagne utilizzando questi tre servizi o tramite la dashboard AMS (per i Vendor) o tramite il loro account Seller Central.

Gli store di Amazon sono un’ulteriore e più recente aggiunta al pacchetto, e offrono ai brand una via per pubblicizzare il loro assortimento di prodotti su landing page personalizzate.

Il PPC su Amazon è strettamente legato alle revenue. I brand possono, e dovrebbero, aspettarsi di vedere un ROI chiaro sulle loro campagne PPC. Una domanda comune è che tipo di ritorno bisognerebbe aspettarsi, ma è quasi impossibile da rispondere, anche a livello di categorie di prodotto.

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AAP

 Amazon Advertising Platform è la Demand Side Platform (DSP) di Amazon, ed è disponibile come servizio gestito direttamente da Amazon, o self-service tramite agenzie accreditate (qui ti spieghiamo come funzionano). Permette ai brand di raggiungere l’audience di Amazon su siti terze parti e app, tramite formati di annunci come:

-       Desktop e mobile web display ads

-       Mobile banner ads

-       Mobile interstitial ads

-       Video ads

Comprare un media di AAP è l’unico modo in cui i brand possono targettizzare specificamente i clienti Amazon fuori da Amazon stessa, e anche sugli altri siti di proprietà di Amazon.

Le campagne AAP possono essere efficaci, costruendo awareness su brand e prodotto. Ma se le intenzioni di un’azienda sono di investire su un advertising che abbia un impatto diretto sulle vendite, AAP potrebbe non rappresentare l’investimento migliore.

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Opzioni di targeting su AMS 

Le campagne AMS appaiono ai clienti su Amazon: il targeting è primario a livello di keyword. Le campagne di Product Display targettizzano ASIN specifici.

Le campagne Sponsored Product, uno dei tipi più popolari, possono essere impostate come manuali o automatiche. Con le campagne manuali, i brand possono trargettizzare le keyword utilizzando i match “broad”, “exact” e “phrase”, o anche aggiungere keyword al negativo.

 

Opzioni di targeting con AAP

AAP permette ai brand di suddividere i clienti in segmenti di audience, basandosi sull’intento stesso del cliente.

Le core audience di Amazon sono segmenti predisposti da Amazon stessa. Sono un mix di comportamento, contesto e demografica:

-       I segmenti In-Market includono audience che al momento mostra segnali di intenzione all’acquisto all’interno della categoria.

-       I segmenti Lifestyle includono audience di clienti abituali di una categoria su base a lungo termine.

-       I segmenti Contextual raggiungono l’audience in tempo reale nel momento in cui cerca e naviga su Amazon.

-       I brand possono anche targettizzare audience che ha cercato il loro brand o visto il loro prodotto, o escludere chi l’ha già comprato.

Incorporando queste opzioni di audience granulare, i brand possono targettizzare potenziali clienti tramite un presunto intento d’acquisto futuro. Questo crea una strategia estremamente potente che va ben oltre il semplice remarketing.

 

Le piattaforme di advertising di Amazon sono ancora agli inizi

 Insieme, questi servizi offrono circa gli stessi vantaggi che Google e Facebook offrono ai marketer. Comunque, Amazon sta ancora sviluppando vari strumenti di advertising. Infatti, alcuni aspetti dei servizi che offre sembrano essere ancora diversi anni indietro rispetto alle offerte PPC di Google.

Forse la parte più importante del pacchetto di advertising di Amazon è la possibilità di integrare i dati in una attribuzione multi-touch, che permetterà ai marketer di definire meglio i segmenti di audience e targettizzare i clienti tramite un approccio più olistico.

 

Per approfondimenti su AMS clicca qui

Per approfondimenti su AMG (Amazon Media Group) clicca qui

Per approfondimenti su Amazon SEO e Google SEO clicca qui

Per approfondimenti su PPC advertising clicca qui

 

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Tutto ciò che devi sapere per posizionare i tuoi prodotti nella prima pagina di Amazon

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“Come funziona l’algoritmo di Amazon? Come posso migliorare la posizione del mio prodotto all’interno di questo motore di ricerca?” Questa è senza dubbio la prima domanda che sorge spontanea a chi decide di vendere il proprio prodotto sull’e-commerce di Amazon.
Recenti studi hanno dimostrato che i prodotti in prima pagina ottengono l’70% di tutte le vendite e quelli che compaiono nelle prime tre posizioni ne raggiungono addirittura il 64% del totale. Inoltre solo il 30% degli acquirenti oltrepassa la prima pagina.
E ora, sei ancora convinto che per vendere su Amazon basta inserire il tuo prodotto nella piattaforma? A giudicare dai dati non c'è niente di più falso: se vuoi vendere il tuo prodotto devi prima posizionare nella prima pagina.

Considerato che gli incassi di Amazon corrispondono al 43% del fatturato delle vendite online negli USA (178.87 miliardi nel 2017), siamo sicuri che non ti vuoi perdere la possibilità di far parte di questo mercato solo perché non ti trovi nella prima pagina. Vediamo, quindi, quali sono i fattori che influenzano il posizionamento del tuo prodotto su Amazon.

Come funziona l’algoritmo di Amazon?
 

Prima di tutto cerchiamo di metterci nei panni di Amazon. Amazon.com porta nel suo sito 170 milioni di compratori ogni mese. E qui la parola chiave è “compratori”. Sì, perché al contrario di Google - dove le persone cercano consigli sentimentali, video di gatti, recensioni prodotto, ecc. - Amazon è un marketplace. Quindi possiamo dire che se qualcuno cerca un prodotto su Amazon è molto probabile che sia interessato a comprarlo. A dimostrazione di ciò, alcuni studi dicono che l’80% dei compratori scelgono Amazon piuttosto che Google.
Quindi, in qualità di rivenditore online più grande del mondo, come può Amazon garantire la classifica dei migliori prodotti nella sua piattaforma? Amazon stessa ci fornisce informazioni sulla sua visione strategica direttamente nella pagina “lavora con noi”:

Quando Amazon.com fu lanciato aveva una missione ben definita: essere l'azienda maggiormente focalizzata sul cliente al mondo, in cui i clienti possano cercare e trovare qualsiasi oggetto desiderino acquistare online, impegnandosi ad offrire i prezzi più bassi possibili. Questo obiettivo è valido ancora oggi, ma i clienti di Amazon sono adesso internazionali e comprendono milioni di Consumatori, Venditori, Creatori di contenuti, Sviluppatori e Aziende. Ognuno di questi gruppi ha esigenze differenti e lavoriamo costantemente per soddisfarne le necessità, promuovendo nuove soluzioni che semplificano, velocizzano, migliorano e ottimizzano in termini di costo/qualità le risorse e i processi esistenti.

In poche parole Amazon vuole due cose: guadagni e clienti abituali.

Che cos’è l’A9?
 

Se hai usato Amazon anche solo una volta, hai già interagito con l’A9: l’algoritmo per il posizionamento dei prodotti. Dato che questa guida riguarda proprio il posizionamento, abbiamo deciso di sbirciare nel cuore dell’algoritmo per capire come questo si relaziona con la più grande visione strategica dell’azienda.
L’obiettivo principale di A9 è offrire i prodotti più pertinenti per ogni query di ricerca dei clienti. Amazon raggiunge questo obiettivo indicizzando e analizzando dettagliatamente ogni scheda di prodotto: scopre la sua natura, analizza le vendite precedenti e altre metriche sul rendimento. In questo modo fornisce al cliente i risultati più rilevanti. La cosa incredibile è che tutto questo processo dura solo un nanosecondo!

Quali fattori influenzano il posizionamento in Amazon?

Amazon sembra avere un duplice approccio in merito al ranking sulla sua piattaforma:

  1. Performance e conversioni
  2. Pertinenza

Performance e conversioni: come influenzano il posizionamento in Amazon?

Vendite

Le vendite sono il fattore che più influenza il sistema della SEO in Amazon. È semplice: più il tuo prodotto viene comprato, più Amazon guadagna. Ecco perché l'azienda ha deciso di creare la classifica dei “Best Seller”, una lista di prodotti che si vendono bene nella piattaforma. Più un prodotto è in alto, più venderà. Ad esempio, un prodotto che si trova alla posizione #1, potrebbe aver venduto 10.000 pezzi in un dato mese; al contrario, un prodotto che si trova alla posizione #10.000, potrebbe aver venduto 1 o 2 pezzi nello stesso periodo di tempo.

Vediamo l'esempio sottostante:

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Sponsorizzazioni a parte, tutti i prodotti nella prima pagina vendono complessivamente una media di 1.410 unità al mese (circa 50 unità ogni giorno). Riesci anche solo a immaginare di vendere 1.400 unità al mese o oltre 16.000 unità all'anno del tuo prodotto? Amazon lo rende possibile.

Come si porta un prodotto nella prima pagina?

Ricorda: vendite, vendite e ancora vendite! Più il tuo prodotto viene comprato, più salirà verso la prima pagina, e più salirà, più verrà comprato: è un cerchio!

Amazon, però, permetterà al tuo prodotto di stare nella prima pagina se raggiungi il livello di vendite dei venditori che al momento sono in prima pagina. Fortunatamente ci sono diversi modi alternativi per raggiungere questo livello, ad esempio attraverso promozioni o giveaway. Sappiamo che pensare di regalare decine o addirittura centinaia di unità prodotto può sembrare una follia, ma attualmente è il miglior modo per scalare la classifica e arrivare alla famigerata prima pagina.

Recensioni

Quando ancora Amazon vendeva solo libri, il suo team ha introdotto qualcosa che avrebbe cambiato per sempre le vendite online: le recensioni degli utenti. Ritenevano, infatti, che le recensioni generate dagli utenti avrebbero dato un enorme vantaggio rispetto agli altri rivenditori di libri online e pensavano (correttamente) che, in questo modo, i clienti sarebbero stati meno inclini a fare acquisti dalla concorrenza. Ancora oggi, le recensioni sono parte integrante del processo di acquisto di Amazon.
Quindi, per scalare la classifica, Amazon chiede la stessa quantità e qualità di recensioni rispetto agli altri prodotti trovati in prima pagina. In questo modo il tuo prodotto dà una sensazione di fiducia e sicurezza all'utente.

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Tasso di conversione

Il tasso di conversione è una metrica delle vendite che aiuta i digital marketers e i venditori di Amazon a capre quanto i loro prodotti sono efficienti dal punto di vista della vendita. È calcolato dividendo il numero totale di visitatori per il numero totale delle vendite. Per esempio, se 10 consumatori su 100 comprano il tuo prodotto, allora il tuo tasso di conversione sarà del 10%.
Inoltre Amazon offre una metrica denominata "Percentuale di sessione unitaria", simile al tasso di conversione, con una piccola eccezione: al posto di dividere le sessioni in ordini, divide le sessioni nelle unità effettive ordinate.

Ad esempio, se 3 clienti su 10 consultano il tuo prodotto e fanno un ordine per una unità, il tasso di conversione e la percentuale di sessione unitaria sono entrambi del 30%. Tuttavia, se 2 di questi 3 clienti decidono di ordinare 2 unità ciascuno, il tasso di conversione rimane 30%, ma la percentuale della sessione unitaria sale al 50%.

Amazon favorisce la percentuale delle sessioni unitarie rispetto al tasso di conversione, quindi è importante vendere il maggior numero possibile di unità, per mantenere il tuo prodotto nella “Top of Mind” dell'algoritmo di Amazon.

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Quali altri fattori influenzano il tasso di conversione?

Prezzo
I prodotti con un prezzo inferiore rispetto alla concorrenza generalmente hanno un tasso di conversione più alto. Questa, però, non può essere una strategia a lungo termine, dal momento che competere solo su questo elemento porterebbe a guerre al ribasso.

Coupon
Prova a sperimentare con la nuova funzione Clip-on Coupons, che Amazon ha recentemente rilasciato. Un consiglio: i nostri esperimenti dimostrano che e un coupon di € 1 funziona meglio di un coupon con una percentuale di sconto.

Metodo di spedizione
Chi non ama la spedizione gratuita in 2 giorni? Amazon cerca costantemente di spingere i venditori verso FBA (Fulfilled By Amazon – Spedito da Amazon), quindi, se deciderai per questa opzione, otterrai immediatamente un vantaggio competitivo, maggiore rispetto a chi sceglie di spedire autonomamente.

Keywords e Pertinenza

La maggior parte delle vendite su Amazon iniziano con una ricerca: il cliente digita il nome del prodotto che sta cercando, visualizza i risultati di ricerca, seleziona il prodotto pertinente alle sue esigenze e necessità e acquista. Considerato questo percorso, se si vuole arrivare in prima pagine, è necessario innanzitutto monitorare la ricerca. Come? Attraverso le keywords e la pertinenza.

Le parole chiave danno ad Amazon informazioni sui nostri prodotti, come ad esempio di che materiale sono fatti o dove devono essere posizionati. Per questo motivo è molto importante conoscere le ragioni per cui un determinato cliente cerca un determinato prodotto, perché quel cliente desidera quel prodotto e quali sono le parole chiave che usa quando lo cerca.

Se vuoi ottimizzare la tua scheda prodotto in Amazon contattaci qui: +39 346 749 6608

Titolo

Per quanto riguarda la pertinenza delle parole chiave, il titolo è l'elemento più importante. Questo perché ogni singola parola che lo compone è ricercabile a sé stante, quindi hai la possibilità di attrarre tanti clienti quante sono le parole del titolo. Amazon ti dà un limite di 150/200 caratteri (variano a seconda del mercato e della categoria prodotto).

Ricorda che creare il titolo del tuo prodotto è sia un'arte che una scienza: noi ti possiamo dare una mano a farlo! Il nostro obiettivo è creare titoli di prodotto che non siano solo pertinenti, ma che assicurino il clic del consumatore.

Caratteristiche del prodotto

Le informazioni contenute nel box “funzionalità del prodotto” sono indicizzate e ricercabili dai clienti. Questa è un'altra area della tua scheda prodotto in cui si possono includere le parole chiave utili per la sua classificazione. Ogni punto nel box ha un limite di circa 250 caratteri (variano a seconda del mercato e della categoria prodotto).

Questo è il posto giusto per includere funzionalità, vantaggi o attributi: prova a metterti nei panni del cliente e pensa a quali informazioni vorresti avere prima dell'acquisto.

Descrizione

Un'altra area in cui puoi espandere il target attraverso le keywords è la descrizione. Hai 2.000 caratteri per inserire informazioni rilevanti sui tuoi prodotti: questo è il posto migliore per fornire dettagli approfonditi e introdurre alcune parole chiave extra. Inoltre, una buona call to action come "Compra ora!" o "Ordina oggi!", potrebbe aiutarti a far aumentare il tasso di conversione.

Termini di ricerca

Nel back end dei prodotti che inserisci, puoi aggiungere ulteriori keywords che hanno un peso notevole quando si parla di pertinenza delle parole chiave. Ogni venditore ha a disposizione 5 campi di 50 caratteri ciascuno. I termini di ricerca back-end sono utili per inserire sinonimi o altre versioni più lunghe della tua parola chiave principale.

Conclusione

Ecco fatto! Questo è tutto ciò che devi sapere su come portare in prima pagina i tuoi prodotti su Amazon. Speriamo che questa guida ti abbia dato un'idea di ciò che che è necessario fare, ma ci rendiamo conto che non basta per riuscire a ottimizzare la tua scheda prodotto. Ecco perché ci siamo noi! Contattaci per una consulenza gratuita al +39 346 749 6608.

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5 passi importanti prima di iniziare a fare pubblicità su Amazon

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5 passi importanti prima di iniziare a fare pubblicità su Amazon

La competizione è ardua sul marketplace di Amazon. Pubblicizzare i prodotti su questa piattaforma sta diventando sempre più importante per i venditori che vogliono eccellere e continuare a veder crescere il loro business.

Quando fai pubblicità tramite AMS (qui ti spieghiamo cos’è), è importante che ti assicuri di attirare l’attenzione sui prodotti giusti.

In questo articolo ti mostrerò 5 passi che devi fare prima di investire in spazi pubblicitari su Amazon.

 

1)   Poniti degli obiettivi

Definire obiettivi chiari può aiutarti a creare campagne efficaci.

-       Stai cercando di liquidare l’inventario che non intendi rifornire?

-       Vuoi spingere un nuovo prodotto o un prodotto stagionale per portare più traffico?

-       Uno dei tuoi prodotti top è presente nei search ranking?

-       Un nuovo competitor è entrato nella tua area d’azione?

-       Il tuo obiettivo principale è rendere il tuo brand più noto e riconoscibile?

Creare più chiarezza intorno ai tuoi obiettivi di pubblicità rende più semplice costruire campagne che portano risultati reali. Non c’è dubbio che fare pubblicità tramite Amazon Marketing Services aumenti la visibilità del prodotto, ma è importante utilizzare questo strumento in maniera strategica.

Il primo passo è definire l’obiettivo di ogni singola campagna: in questo modo ogni euro che spenderai andrà investito nel modo migliore.

 

2)   Investi in contenuto eccellente

 Immagini di qualità e listing di prodotto ben scritti possono considerevolmente impattare sulla tua conversion. È sempre meraviglioso portare traffico al tuo listing, ma è importante assicurarsi che il contenuto della pagina prodotto sia accurato e attiri l’attenzione del potenziale cliente.

Pensa a cosa rende il tuo prodotto unico e sottolinea quelle caratteristiche nella descrizione. Testa il tuo listing su mobile per vedere come appare.

Investire tempo ed energie creando un listing di prodotto che attiri l’attenzione ti aiuterà a creare del contenuto che porti conversion. Può anche rendere il compito del creare i copy per i tuoi ad molto più semplice: avrai già una solida base di immagini e testo da cui partire.

Così facendo, i tuoi consumatori finali avranno un’idea molto più chiara di quello che stanno comprando: questo li porterà a voler recensire il prodotto in maniera più onesta e accurata.

Se hai un prodotto che si vende in diversi colori, considera di utilizzare il codice Pantone per ogni sua variazione. Se il prodotto varia anche per tipo di materiale, ricordati di menzionarlo nella descrizione. Una comunicazione chiara può aiutarti a porre delle aspettative realistiche ai tuoi potenziali clienti.

 

3)   Dai valore alle recensioni

 Ogni aspetto della tua reputazione conta quando si tratta di e-commerce. Questo vale specialmente su Amazon. Dopotutto, i potenziali clienti si fidano di te e dei tuoi prodotti basandosi sulle recensioni e sul tuo seller rating.

Amazon considera la tua reputazione di seller molto seriamente, dal momento che un rating alto dimostra che puoi incontrare le aspettative del cliente fornendogli un’esperienza eccezionale.

I clienti confidano nelle recensioni come componente essenziale del processo di decision-making. Le recensioni di qualità possono portare un enorme impatto alle vendite mostrando a chi legge che può stare certo che il tuo prodotto incontrerà le sue aspettative.

Ma ottenere recensioni non è abbastanza. Devi anche poter monitorare e analizzare quelle recensioni, per capire come i clienti percepiscono i tuoi prodotti e quali cambiamenti potresti dover fare per differenziarli in un mercato sempre più competitivo.

 

4)   Fai dei miglioramenti

Portare traffico a un prodotto con poche recensioni può risultare in una conversion altrettanto misera. Questo è vero particolarmente per i servizi di advertising come gli Sponsored Products Ad, dove i rating dei prodotti sono mostrati chiaramente nell’annuncio stesso. I clienti Amazon si aspettano dei prodotti di qualità.

Se stai investendo in Enhanced Brand Content o in Headline Search Ads, o in altre forme di pubblicità su Amazon, vorrai metterti nella posizione di massimizzare il tuo ROI (Return on Investment).

Se i tuoi prodotti stanno ricevendo poche recensioni, è arrivato il momento di rivalutare:

-       La descrizione pone aspettative accurate per la qualità del prodotto?

-       Il prodotto ha un problema che può essere risolto comunicando col produttore?

Prenditi il tempo di risolvere questo tipo di problemi e poi chiedi ai tuoi i clienti di recensire il prodotto per migliorare il tuo rating, prima di iniziare a creare degli annunci.

Ma non cercare mai di influenzare le recensioni dei tuoi clienti o di offrire degli incentivi: la policy di Amazon lo proibisce fermamente.

 

5)   Controlla il tuo stock

 Può essere difficile trovare un equilibrio tra il mantenere il tuo prodotto in stock ed evitare l’overstock: ma questo è sempre più importante per la salute del tuo account di venditore. Se gestisci i tuoi ordini attraverso il programma FBA (approfondimenti qui), la quantità di inventario che hai nel magazzino di Amazon e quanto velocemente vende impatterà direttamente sul tuo punteggio di Inventory Performance Index (IPI).

Avere un punteggio sotto i 350 punti significa più spese e limiti di storage su FBA; un punteggio basso può anche risultare nel non poter più inviare i tuoi prodotti al magazzino di Amazon.

Guardare ai dati di vendita passati dei tuoi prodotti può aiutarti ad avere un’idea di quanto inventario mantenere in stock.

Prevedere le vendite potenziali è importantissimo per poter pubblicizzare un prodotto su Amazon.

Dovrai essere sicuro di avere abbastanza prodotto per incontrare la domanda. Questo può significare rivalutare il tuo modello di spedizione; se di solito spedisci i prodotti direttamente ad Amazon potresti renderti conto che è meno costoso tenere alcuni prodotti nel tuo inventory locale finché non ne arriva domanda dal magazzino centrale.

Considera le tue tempistiche e assicurati di rifornire i tuoi top product in tempo.

 

Sei pronto per cominciare?

Una volta che senti di avere tutti i pezzi al loro posto, è ora di iniziare a fare pubblicità al tuo prodotto. Costruire una base solida con immagini di qualità, un listing ben scritto e delle recensioni oneste ti aiuterà ad ottenere buone conversion per il tuo prodotto.

Fare uno sforzo extra per assicurarti che il tuo prodotto incontrerà le aspettative dei clienti è un modo intelligente per gestire proattivamente la tua reputazione di seller su Amazon.

 

Hai qualche dubbio e vorresti approfondire? Contattaci quando lo desideri per ottenere una consulenza gratuita.

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3 modi per migliorare i tuoi margini di profitto su Amazon

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3 modi per migliorare i tuoi margini di profitto su Amazon

I manager dei più grandi brand sanno che nel mondo competitivo del retail online, promuovere un brand tramite molti canali è la chiave di qualsiasi strategia di marketing che abbia successo. Di fatto, molti brand bilanciano il loro store online con partner fisici tradizionali e altri marketplace online come Amazon o Shopify.

Nel 2017 i clienti di Amazon erano 300 milioni, rendendolo uno dei marketplace online più popolari del mondo. Il programma Prime fornisce una reach e un’esposizione incredibile, rendendo questo marketplace una miniera d’oro per moltissimi brand provenienti da tutti i settori.

D’altro canto, vendere su Amazon diventa sempre più costoso a causa delle tasse di magazzino, quando si utilizza FBA.

Per fortuna, i grandi brand hanno trovato dei modi per aumentare i loro margini di profitto su questa piattaforma.

Ecco 3 dritte per ridurre le tasse e altri costi, e aumentare il proprio margine di profitto.

 

1)   Assicurati che Amazon non ti stia addebitando denaro non previsto

Uno dei modi più semplici per i brand per aumentare i margini di profitto è identificare addebiti errati. L’errore è sempre dietro l’angolo, anche se si tratta di categorizzazione automatica.

Può succedere che un prodotto venga categorizzato due volte per errore e quindi il suo prezzo sarà automaticamente doppio.

Sta a te controllare le dimensioni, il peso e le descrizioni delle tue SKU, così da non buttare denaro in pagamenti inutili. Se scopri discrepanze devi contattare Amazon e chiedere di ripesare i prodotti.

 

2)   Permetti ai listing dinamici di portare profitto

 I prodotti più lenti su Amazon rallentano anche i profitti, diventando un altro punto critico.

Quanto inventario hai su Amazon e da quanto tempo è lì? Moltissimi brand non hanno idea della risposta.

I brand manager più esperti sanno che i costi di storage sono sostanziali se il turnover di prodotti richiede troppo tempo. Le spese di storage sono anche cambiate ultimamente: ora scoraggiano l’inventario inattivo e aumentano i costi in generale, impostati mensilmente e non più ogni 6 mesi.

Amazon non ha alcuna intenzione di conservare i tuoi prodotti più a lungo di quanto debba, per questo utilizza delle penali per portarti a muovere più rapidamente il tuo inventario.

I brand manager devono quindi identificare i prodotti che rallentano l’inventario e che minacciano i profitti.

Una strategia è quella di promuovere un diverso catalogo di SKU sul tuo sito e tenere solo i più efficaci su Amazon.

Se un brand ha già centinaia di listing su Amazon nello sforzo di massimizzare la reach e l’esposizione, allora deve iniziare ottimizzando i prodotti che performano meglio tramite advertising e review. La maggiore visibilità data a questi item può coprire i costi extra degli item più lenti.

 

3)   Coltiva il contesto più appropriato per misurare il successo

 Il maggior problema per molti brand è il profitto: ma misurare il successo basandosi solo su questo numero è un grosso errore. È importante considerare altre varianti.

-       Brand equity: alcuni clienti preferiscono determinati brand e li cercano su Amazon, a prescindere dai prezzi competitivi di altri brand. Se il brand non è disponibile, si rischia di perdere quelle vendite preferenziali e mandarle dai competitor.

-       Market share: se i brand vogliono rimanere competitivi e mantenere la loro share, devono performare in ogni area – inclusa Amazon. I competitor affrontano le stesse sfide, quindi non è il caso di tirarsi indietro.

-       Costi di acquisizione: il modo in cui un brand guadagna un nuovo cliente è diverso in base al canale. Questa variabilità rende i costi di acquisizione di un cliente una componente vitale da considerare.

-       Customer lifetime value (CLTV): questo valore si riferisce alla frequenza d’acquisto, moltiplicata per il profitto di ognuno di essi. Significa che il valore va tracciato per ogni diverso canale, in questo modo sarai in grado di offrire ai clienti la scelta d’acquisto sul loro canale preferito.

Ottieni profitto considerando il contesto di vendita su Amazon

Per quanto il ROI della vendita su Amazon non sia sempre evidente, devi ricordarti che non puoi esimerti dall’essere presente sulla piattaforma.

Una soluzione è approcciare ogni canale di vendita unicamente e prestare attenzione al marketing, la customer acquisition, le vendite, e il profitto per ogni singolo canale.

Importante ricordarsi anche di verificare le descrizioni di listing e prevenire le inaccuratezze e gli addebiti errati.

 

Hai qualche dubbio e vorresti approfondire? Contattaci quando lo desideri per ottenere una consulenza gratuita.

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L’unico business che Amazon non potrà mai battere è quello dei cosmetici

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L’unico business che Amazon non potrà mai battere è quello dei cosmetici

Amazon sta diventando uno dei canali più importanti dell’industria del beauty.

Uno dei trend maggiori nel mondo del beauty è l’acquisto di prodotti prestigiosi e di alta qualità. Questo trend ha portato talmente tanto traffico che Amazon ha introdotto un badge unico per gli item classificati come “professional beauty”, dove mantiene una curata selezione di questi prodotti altamente professionali e di qualità, che non si trovano nei negozi normali.

Amazon ha anche recentemente annunciato che sta preparando un “Indie Beauty Shop” all’interno del suo marketplace, dove i brand vendono direttamente ai clienti. I brand che si qualificheranno per far parte di questo store non potranno essere disponibili in grandi catene come Target, Walmart, etc.

Amazon sta anche vincendo nella ricerca stessa dei prodotti, con il 69% dei clienti che affermano di cercare e comprare prodotti beauty tramite questa piattaforma (survey del 2016 di A.T. Kearney).

 

Un esempio pratico…

 Prendiamo un esempio che arriva dagli Stati Uniti e riguarda il colosso Ulta Beauty. L’azienda nel 2017 ha mostrato una crescita esponenziale, confermandosi leader nel campo dei prodotti beauty. La sua crescita è dettata da aperture di nuovi store, selezione di prodotti esclusivi e un programma di loyalty di successo che supporta l’e-commerce.

Si prevede che entro il 2022 Ulta raggiungerà un market share del 6.6% (dati UBS), tramite una combinazione di store e e-commerce. La sua forza sono i cosmetici, lo stesso campo in cui Amazon sta vedendo la sua crescita minore.

I prodotti beauty premium gestiscono l’intera categoria, crescendo più del doppio rispetto ai prodotti di massa. Il 77% degli appassionati di beauty comprano da entrambe le categorie: quello in cui Ulta sta riuscendo è far ritornare questi clienti, che siano online o fisici, generando il 90% delle vendite grazie al programma loyalty.

Gli store fisici vanno tuttavia ancora alla grande: l’esperienza di acquisto del makeup rimane sempre e comunque un’esperienza unica e personale. In uno store fisico il cliente può trovare dettagli riguardanti i prodotti che online non noterebbe, e può utilizzare il prodotto immediatamente.

Quello che rende Ulta così degno di nota è che sta riuscendo a mantenere l’esclusività dei suoi prodotti rimanendo competitivo nei prezzi: i pochi prodotti Ulta che si vendono anche su Amazon tramite terze parti hanno comunque un prezzo più alto del 35-40%.

La scommessa di Ulta è chiara: i clienti continueranno a comprare i suoi prodotti grazie all’esperienza unica che gli store specializzati forniscono, piuttosto che ridursi a un mero acquisto su uno store Amazon, che per quanto personalizzato possa essere, rimarrà sempre un’esperienza differente.

Dall’altro lato, sappiamo anche che quando Amazon annuncia di essere intenzionato a una nuova espansione sul mercato trova sempre nuovi investitori pronti a seguirlo.

Dunque, se sia Amazon che Ulta (insieme ad altri beauty store come Sephora o Sally Beauty) stanno vincendo, chi sta perdendo?

La risposta è chiara: tutti gli altri. Cioè i grandi magazzini e i venditori di massa, che includono alimentari, abbigliamento e drugstore. Di fatto, tutte queste categorie, incluso il beauty di massa, non hanno fatto altro che vivere un declino nel corso degli ultimi 10-12 anni.

 

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Come utilizzare gli Store di Amazon per guadagnare di più

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Come utilizzare gli Store di Amazon per guadagnare di più

Vendere su Amazon non è facile. Richiede impegno e, francamente, un bel po’ di tempo. Inoltre, richiede che i visitatori della tua pagina prodotto diventino di fatto clienti paganti – questo significa che devi differenziarti da tutti gli altri brand. In questo modo guadagni di più, ed è il motivo per cui avere uno Store su Amazon può tornarti molto utile.

In passato, Amazon ha offerto varie versioni di questo servizio. Le Brand Page sono forse quelle di cui hai sentito più parlare: ti permettono di creare una pagina che riguarda solo il tuo brand. Questo strumento serve ad aiutarti a dare uno stile alle tue pagine prodotto, in modo da farti risaltare rispetto ai competitor e regalare al cliente un po’ di storytelling in merito al brand. Ma in realtà questo servizio non ha mai riscosso grande successo fra i venditori Amazon… Non tanto come gli Amazon Store, che promettono molto meglio.

Con gli Amazon Store, Amazon ti regala finalmente delle pagine personalizzabili al 100%. Il servizio è aperto sia per i Seller che per i Vendor che usano AMS (clicca qui per approfondimenti).

 

Perché dovresti creare uno Store

 1)    Puoi sfruttare il traffico intenso durante le feste

Gli Store diventano estremamente efficienti durante il Q4. I clienti cercano dozzine di brand, visitano centinaia di pagine prodotto, prima di decidere quali sono le più interessanti e quali offrono le migliori offerte. Coi tuoi Store puoi mostrare alcune unicità del tuo brand e l’assortimento prodotti. Possono includere pagine multiple, che puoi usare per segmentare il tuo prodotto per categoria o per altre qualità.

2)    Puoi collegare il tuo Store agli Headline Search Ads

Con gli Store, puoi iniziare a trattare la tua pagina come il passaggio del cliente verso il tuo brand. Puoi linkare il tuo search traffic direttamente allo Store o a qualche categoria o pagina secondaria. Gli Ad Headline Search sono perfetti per costruire la tua brand awareness. Creare questo tipo di campagne è un punto chiave dell’azione di E-baus.

3)    Puoi aggiungere video e altri elementi creativi

Includere i video sulla tua landing page può causare un aumento vertiginoso di conversion. Se hai un brand di cui vale la pena mostrare i benefit o spiegare altre caratteristiche, un video può aiutare molto. Ti aiuta anche a distinguerti da tutti gli altri.

4)    Accedi agli analytics

Gli Store ti danno anche accesso agli Analytics di Amazon, una miniera di dati che informano i venditori in merito al traffico sulle loro pagine. Con questi strumenti puoi vedere dati provenienti anche dall’esterno, come gli Ad su Facebook.

Se sei in dubbio se aprire uno Store o meno ricordati questo: differenziarsi è la chiave per avere successo.

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Come rendere unico il tuo Store

 Adesso sarai in grado di offrire moltissimo contenuto personalizzato ai visitatori, aggiungendo i link ai social media e postando video. Presto potrai anche settare il tuo URL unico.

La chiave qui è avere gli assets più creativi possibile, perché qualcosa deve per forza catturare l’occhio del cliente. La hero image (quel grosso banner in cima alla tua pagina), le foto del prodotto, il testo, i video, e altri elementi devono combinarsi l’uno con l’altro. Dovrebbero richiamare il tuo sito il più possibile.

Che errori dovresti evitare?

 Fai attenzione perché alcuni di questi errori potrebbero portarti ad un rifiuto da parte di Amazon nei confronti del tuo Store.

Problemi con immagini e design

-       La tua hero image non è in alta qualità

-       Il file del tuo logo non è in 1:1 ratio

-       Il logo copre una parte importante della hero image (su desktop o mobile)

Le informazioni proibite devono essere rimosse

-       Numeri di telefono o siti internet

-       Informazioni personali

-       Promesse come “Compra ora e ricevi 5 anni di garanzia”

-       Link che portano fuori da Amazon

Altri problemi

-       Abbiamo scoperto che scrivere qualsiasi parola tutto in maiuscolo può causare un rifiuto da parte di Amazon

-       Il tuo brand deve essere registrato al nuovo Brand Registry (approfondimenti qui)

Amazon sembra anche molto restrittivo in merito ai video. Di solito se includono pricing o menzionano URL non di Amazon non vengono accettati. Anche le customer reviews andrebbero evitate.

In sostanza…

 Settare uno Store non è più un’optional, non è più una scelta di stile da fare quando hai tempo libero o hai più budget a disposizione. Dovresti invece considerarla come una necessità di business. Farsi notare è il modo migliore per guadagnare e rimanere competitivi.

Avere uno Store su Amazon, considerando l’importanza della piattaforma stessa, è ormai vitale. Regala ai tuoi clienti un’esperienza di valore che mostri chi sei e cosa offri: puoi solo guadagnarci.

 

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Proteggi il tuo brand con il Brand Registry 2.0 e la Transparency di Amazon

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Proteggi il tuo brand con il Brand Registry 2.0 e la Transparency di Amazon

Ecco cosa c’è da sapere sulle nuove iniziative di Amazon anti-contraffazione: il Brand Registry 2.0 e la Transparency.

L’obiettivo del Brand Registry è identificare i proprietari dei brand agli occhi di Amazon.

L’azienda ha aggiornato il programma cambiando i requisiti per fare domanda e i benefici per i brand. Il nuovo Registry dà ai brand maggiore controllo sui contenuti di listing e li aiuta a proteggere la loro proprietà intellettuale.

 

Il Brand Registry in breve:

-       Dà ai brand maggiore controllo sul listing

-       Offre un team separato e più efficiente per occuparsi di errori di listing e modifiche errate

-       Offre un team dedicato per reclami di infrangimento dell’IP

-       Fornisce uno strumento per monitorare il tuo brand su Amazon

-       Garantisce ai brand owner di avere accesso agli Enhanced Brand Content (clicca qui per approfodonimenti) dei loro cataloghi

-       Permette ai brand owner di aggiungere “agenti esterni” al loro Brand Registry per accedere ai loro strumenti

 

Il Brand Registry NON:

-       Limita altri seller dal vendere i tuoi prodotti

-       Permette di mettere in whitelist o blacklist altri seller che vendono i tuoi prodotti

-       Permette a qualcuno che non sia il brand owner di mandare reclami di inflazione contro altri seller

 

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Cos’è la Transparency

 Il programma di Transparency di Amazon è progettato per tracciare il prodotto dal produttore all’utente finale. Il suo obiettivo è aiutare a distinguere prodotti autentici da prodotti contraffatti, così come tracciare luogo e data in cui il prodotto è stato fatto.

Quando entri nel programma, Amazon ti assegna un codice a barre univoco per ogni pezzo dell’inventario, dandogli un numero di serie tracciabile. Se scansionato, questo codice mostra i dettagli del prodotto come data e luogo di produzione, data di scadenza, origine di ogni materiale, consigli di prodotti correlati, etc.

Questo programma è gratis per i primi 6 mesi, poi costa dagli 1 ai 5 centesimi per codice.

Chi può entrare nel Brand Registry 2.0?

 Semplicemente, i brand owner che hanno registrato la loro proprietà intellettuale.

Al momento, i brand devono aver registrato il loro marchio per essere eligible per la Brand Registry.

Per entrare nel programma dovrai mostrare la seguente documentazione:

-       Un marchio registrato che riporta il nome del brand presente sui prodotti.

-       L’immagine del logo

-       Le immagini dei prodotti e dei packaging che riportano il nome del brand

-       Una lista di categorie di prodotto in cui il brand può essere inserito

-       Una lista di paesi in cui i prodotti sono creati e distribuiti

 

Chi può entrare nella Transparency?

 Al momento funziona solo su invito.

Puoi sempre chiedere informazioni ad Amazon in merito, in modo da mostrare il tuo interesse.

Perché entrare nel Brand Registry?

 Se sei un brand owner, e hai un marchio eligible, dovresti assolutamente registrarti.

È un programma gratuito che offre maggiore protezione e ti garantisce diversi vantaggi.

Se sei un brand owner, ma non hai un marchio elibgible, è ora di iniziare a proteggere la tua proprietà intellettuale. In seguito potrai entrare nel Brand Registry.

Perché entrare nella Transparency?

Questo programma fa per te se:

-       Hai avuto problemi di contraffazione in passato

-       Vorresti usarlo per tracciare meglio la tua supply chain

-       Hai le capacità logistiche e finanziarie per applicare l’etichetta della Transparency sui tuoi prodotti

-       Hai intenzione di pagare Amazon dopo i primi 6 mesi di utilizzo

 

In sostanza…

Il Brand Registry 2.0 e la Transparency attualmente sono strumenti per proteggere il tuo brand rinforzando i reclami anti-infrazione e identificando l’autenticità.

Nessuno dei due però:

-       Rimuove seller non autorizzati (clicca qui per sapere come fare)

-       Rinforza la MAP

-       Contiene i prodotti da mercato grigio

Questi sono più problemi di distribuzione che di autenticità, e i brand se la devono cavare da soli quando si tratta di controllare chi vende i loro prodotti, dove e a che prezzo.

 

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Amazon VS Google Shopping: qual è il migliore?

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Amazon VS Google Shopping: qual è il migliore?

Per anni Google è stato leader delle ricerche online di prodotti, controllando quasi il 70% della quota di mercato dei motori di ricerca globali. Di recente, però, Amazon si è fatto notare, diventando il miglior motore di ricerca per i prodotti: oltre il 55% delle ricerche ha inizio su Amazon – percentuale che supera quelle di Google e Bing messe assieme.

Molti brand non riscontrano più così tanti vantaggi nella vendita su Google Shopping rispetto a quella su Amazon. Sebbene entrambe le piattaforme siano utilizzate frequentemente nella fase di ricerca, Amazon offre agli utenti un percorso più diretto all'acquisto, al contrario di Google Shopping che indirizza gli utenti sul sito web del venditore.

Amazon offre annunci strategici

Quando gli utenti effettuano una ricerca su Amazon, i primi e gli ultimi tre/quattro risultati nella pagina sono annunci di prodotto sponsorizzati. Nella sezione centrale, invece, compaiono tutti gli altri risultati di ricerca non pubblicizzati (organici), ma di recente l'azienda ha sperimentato l'inserimento di annunci anche nel mezzo della SERP.
 

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Lo scorso mese Amazon ha iniziato a inserire piccole sponsorizzate anche sulla sinistra della pagina dei risultati di ricerca, dando così ancora più visibilità ai brand che decidono di investire in pubblicità sulla piattaforma. Quando qualcuno clicca sull'annuncio può essere indirizzato in diversi angoli del web, in base alle esigenze del venditore: una landing page personalizzata, la pagina di un prodotto, nella sezione negozio creata dal venditore. Il trucco è pensarlo come il proprio sito web in Amazon, che dà la possibilità di mettere in mostra il proprio brand.

Inoltre, esistono gli annunci display di prodotto: questi vengono visualizzati nelle pagine di dettaglio dei prodotti e possono essere utilizzati per indirizzare i propri ASIN per il cross-selling e per conquistare la concorrenza.

I diversi tipi di annunci all'interno di Amazon offrono ai venditore la possibilità di raggiungere più obiettivi contemporaneamente, come ottenere impression e sviluppare la brand awareness. Questa varietà consente ai brand di scoprire quali tipi di annunci performano meglio, così da poter concentrare il proprio tempo e denaro sull'annuncio più efficace. Inoltre, le schede prodotto sponsorizzate possono essere visualizzate anche organicamente, il che significa che i consumatori possono ancora acquistare senza pagare per i loro clic.

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A differenza di Amazon, le inserzioni di Google Shopping sono costituite interamente da annunci: è , poi, l'algoritmo di Google a determinare se un annuncio viene visualizzato, e lo fa in base ai termini di ricerca dei clienti. Su Amazon, due dei tre tipi di annunci permettono di fare offerte per parole chiave, il che dà un maggiore controllo e consente di ottimizzare più facilmente.

Inoltre, per termini di ricerca più generici come "mixer da cucina", Amazon è quasi sempre presente sulla SERP di Google (a pagamento o organico), che porta le persone a entrare in Amazon anche se avevano iniziato la ricerca in Google.

Amazon consente ai brand di concentrarsi sul contenuto

I contenuti di Google Shopping sono estremamente semplici, costituiti solo da immagini e brevi descrizioni: offrono ai venditori opzioni limitate per raccontare la loro storia. La pubblicità su Amazon è direttamente collegata alla pagina dei dettagli del prodotto, che i venditori possono utilizzare per informare correttamente i potenziali clienti e guidarli verso l'acquisto.

I contenuti nella pagina dei dettagli del prodotto sono alla base di ogni campagna di successo. Contenuti essenziali come titoli efficaci e punti elenco forniscono ai clienti informazioni chiave e immediate sul prodotto e fanno sapere loro che sono nel posto giusto. Scorrendo la pagina verso il basso, il cliente arriva alla sezione A+, in cui può trovare informazioni dettagliate sul prodotto e foto ingrandibili.

I contenuti A+ sono gratuiti per tutti i venditori su Amazon e hanno dimostrato di aumentare le vendite. I brand che vogliono regalare ai propri clienti un'esperienza di acquisto più coinvolgente, possono investire in contenuti Premium A+, che utilizzano immagini ad alta risoluzione e funzionalità interattive per offrire ai venditori una vetrina migliore.

Fare della pubblicità con Amazon è una priorità

Abbiamo capito che Amazon consente un maggiore controllo sui prodotti sponsorizzati e dà maggiore visibilità al brand rispetto a Google. Anche i consumatori si stanno rendendo conto del valore di Amazon e iniziano a cercare i prodotti di interesse direttamente nella piattaforma. Inoltre, la possibilità di acquistare con un solo clic rende più facile che mai il processo di acquisto.

I brand che vendono su Amazon non dovrebbero abbandonare del tutto Google. Ma, dato che Amazon è il miglior motore di ricerca per i prodotti e il più grande database mondiale di informazioni su di essi, i venditori dovrebbero considerare la pubblicità su Amazon come un'importante priorità.

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PPC Advertising: quanto investire su Amazon nel 2018

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PPC Advertising: quanto investire su Amazon nel 2018

Nel mondo dell’e-commerce le cose cambiano circa ogni 6 mesi. Se hai creato la tua ultima campagna PPC 6 mesi fa e da allora non l’hai mai toccata, beh, non ci sono buone notizie per te. La tua campagna molto probabilmente non è più efficace ed è inottimizzata.

Ma vediamo insieme come scoprire se è davvero così.

Conosci i tuoi costi e i tuoi margini prima di spendere anche un solo centesimo

 Per ottimizzare come si deve una campagna PPC su Amazon, dovrai determinare i tuoi margini di profitto. Senza questi dati potresti spendere troppo denaro senza rendertene conto. Dunque, comincia subito a dare un’occhiata al tuo bilancio.

Se ti può interessare, qui abbiamo stilato una lista di tutti i fattori che ti portano a buttare soldi con Amazon.

I brand devono anche considerare la competitività della loro categoria per determinare quanto investire sulla PPC.

Conosci la tua industria e il tuo prodotto

 Se sei solito a spendere troppo sulla PPC probabilmente ti trovi in una categoria competitiva, direttamente contro i grossi brand che non si preoccupano troppo di mettere budget più alti.

Ad e keyowrd più dettagliati sono generalmente più raccomandabili che dei termini di ricerca più ampi (e vaghi). Raffina le tue keyword a seconda delle caratteristiche del tuo prodotto, e riceverai l’audience cui aspiri, e che probabilmente cerca davvero un prodotto come il tuo.

Impara dal passato

 Imparare dal passato va sempre bene. È facile settare una campagna PPC e lasciarla lavorare da sola, ma non è esattamente l’ideale.

Se hai settato una campagna qualche tempo fa è arrivato il momento di compilare e analizzare i report. Questi possono aiutarti a progettare nuove campagne o ottimizzare quelle già esistenti.

Se l’hai settata un anno fa dovresti analizzare l’intero calendario dell’ultimo anno per preparare al meglio le campagne di quest’anno. Analizzare l’intero anno passato ti aiuta anche a capire i trend stagionali e collegare una cattiva performance a uno specifico prodotto o ad.

Quanto tempo attendere prima di vedere risultati?

 I cambiamenti nelle tue campagne PPC non funzioneranno magicamente durante la notte. Devi tener conto delle abitudini dei clienti e dei cambiamenti dei trend nel corso del tempo.

Devi sapere come le tue campagne performano nel corso di un più ampio periodo di tempo, ma non devi aspettare in eterno prima di modificarle. 4-6 settimane è il tempo ideale per permettere a una campagna di fare il suo lavoro e poi analizzare i risultati.

Ci sono modi migliori per spendere il tuo denaro?

 Se sei soddisfatto dei tuoi ad e dei tuoi risultati, ma un po’ più di budget disponibile per quest’anno, puoi rinnovare le tue campagne e farle durare un po’ più tempo. Amazon sta investendo molto sulle piattaforme Seller e Vendor, e su novità come Amazon Media Group (clicca qui per approfondimenti): possiamo quindi aspettarci grandi progressi da parte di queste piattaforme nel prossimo futuro.

Hai qualche dubbio e vorresti approfondire? Contattaci quando lo desideri per ottenere una consulenza gratuita.

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Come utilizzare i search & social ads per aumentare la customer engagement

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Come utilizzare i search & social ads per aumentare la customer engagement

Molti brand stanno abbracciando l’advertising su Amazon. Ma come fare per incorporarlo in un programma omnichannel che comprenda anche search & social?

Gli ad su Amazon, di solito, sono naturalmente inseriti nell’ecosistema dei contenuti, e sono generalmente molto efficaci. Da una semplice ricerca prodotto, ad esempio, un ad compare come se fosse normalmente parte del listing.

Questo tipo di ad hanno una conversion molto più alta rispetto ai banner standard presenti su altri siti. Motivo per cui i brand sono sempre più motivati a investire denaro e risorse in essi.

Oggi però lo shopping online è sempre meno lineare: i clienti saltano da una piattaforma all’altra, da un social network all’altro. Le fasi sono generalmente queste: ispirazione, scoperta del prodotto, ricerca focalizzata e comparazione, shopping attivo online.

 

 

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Il grafico sopra mostra come i clienti utilizzano Amazon, Facebook e altri motori di ricerca nel corso della loro customer journey. Più il cliente si muove verso la conversion (a destra), cioè la fase di acquisto, più viene esposto a degli ad di Google, Amazon, etc. basati su keyword.

Dunque, se sei un advertiser di e-commerce e stai investendo per massimizzare il tuo programma di native advertising, come fare per creare una strategia integrata e ottimizzare il tuo programma? Potresti aver bisogno di combinare e sincronizzare una strategia su Amazon con delle campagne search & social.

Ecco alcune cose che puoi fare nel concreto.

 

Ottimizza l’investimento in tutti i canali

Ti serve un approccio olistico per capire la strategia di customer engagement giusta, e far sì di trovare il canale più efficace per te.

Potresti scegliere di piazzare questi budget direttamente sulla Amazon search advertising oppure valutare altri canali. È importante che analizzi come le keyword performano sulle varie piattaforme.

Per poter prendere le tue decisioni in fretta, devi avere accesso ai dati di performance delle varie piattaforme.

Se investi su Amazon, dovresti anche tenere conto di Pinterest come piattaforma visual su cui investire. Questo ti aiuterà a fare un prospect dei clienti che stanno scoprendo il tuo prodotto.

 

Utilizza i Facebook ads per attirare traffico e conversion su Amazon

 I brand sono già ampiamente al corrente del fatto che molto del traffico sui loro prodotti Amazon arriva da Facebook. E stanno muovendo tutte le loro risorse per investire di più su questo canale.

Molti brand stanno anche cogliendo l’opportunità degli Amazon Store per raggiungere questi obiettivi. Cos’è un Amazon Store? Clicca qui per approfondimenti.

Sul tuo store nessun competitor può piazzare i suoi ad, il che rende lo un’ottima landing page per le tue campagne su Facebook e Amazon.

L’e-commerce advertising sta diventando una parte importante dell’ecosistema del digital marketing. E se stai già facendo pubblicità su Amazon, dovresti cercare dei modi per massimizzare la sua efficacia integrandola con una strategia digital più completa.

 

Hai dei dubbi e vorresti approfondire? Contattaci quando lo desidere per ottenere una consulenza gratuita.

 

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Come Amazon potrebbe diventare il prossimo grande retailer di moda

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Come Amazon potrebbe diventare il prossimo grande retailer di moda

Amazon sta concentrando diverse risorse sul suo business moda. Ma per riuscire a sfondare nel luxury, avrà bisogno di ben altro.

La compagnia di e-commerce ha lanciato il vertical Amazon Fashion nel 2012, rivolto a clienti interessati a comprare abbigliamento, scarpe e accessori di marca. A questo si sono aggiunti anche una serie di piccoli investimenti nel corso degli anni. Per prima cosa, l’acquisizione del sito di e-commerce ShopBop nel 2006, poi il retailer di calzature sportive Zappos nel 2009. Nel 2011, Amazon ha lanciato il sito di flash-sale MyHabit. E l’anno scorso Amazon Fashion ha sponsorizzato la prima New York FashionWeek.

Ma per poter sfondare anche nel luxury, il colosso dovrà lavorare contro la sua stessa reputazione e convincere i grossi brand che il suo marketplace vale la pena di essere preso in considerazione come canale di vendita.

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Site experience

L’adesione ad Amazon Prime è cresciuta del 50% year-over-year durante il quarter 4 del 2015. Il servizio fornisce quel tipo di esperienza cliente che il luxury online dovrebbe sempre auspicare.

Ma il più grande problema di Amazon nell’attirare questi brand è riuscire a trovare un modo per levarsi di dosso quell’idea di mercato di massa che lo caratterizza da sempre.

Infatti, anche se la landing page di Amazon Fashion ha un aspetto un po’ differente dal resto del sito, ancora non è abbastanza: guardiamo ancora un vestito da 1.500€ nello stesso identico modo in cui guardiamo un libro da 6€. Non c’è quasi alcuna differenza nel design della pagina.

Un sito di e-commerce luxury, con tutti i crismi di cui necessita, potrà avere luogo anche su Amazon solo se questo si libererà del suo front-end ormai così familiare, e se sfrutterà il potere del checkout tramite Amazon Prime: un brand di lusso si aspetta più controllo e più branding, e una presa di distanza dagli altri brand di più basso livello.

Branding

Il brand Amazon è sinonimo di accessibilità, quindi tendenzialmente contrario al core point della moda di lusso. Comprare lusso non è solo una semplice transazione, è uno stile di vita.

Per fare un paragone, è come se in questo momento un grosso store come Walmart stesse chiedendo ai brand di lusso di fornirgli i loro prodotti. Impossibile che succeda.

I brand del luxury resisteranno senza dubbio a questo tentativo di coinvolgerli nel “mercato di massa”: Amazon dovrà fare uno sforzo ampiamente superiore per ottenere la loro fiducia.

Dovrà quindi ripensare all’immagine della piattaforma per adattarsi alle aspettative dei premium brand? Troppo presto per dirlo, probabilmente.

Punto di vista

Amazon manca evidentemente di una voce autorevole in campo luxury. E i clienti dell’alta moda sono più sicuri che mai, ultimamente: non stanno cercando rassicurazioni, vogliono che i loro acquisti avvengano presso brand dotati di un reale punto di vista sul lifestyle.

Di 300 milioni di clienti Amazon, 40 milioni sono attualmente clienti fashion, secondo l’azienda. Perché quel numero cresca, Amazon dovrà investire su un team editoriale che possa creare una nuova voce per l’azienda come brand di lusso. Per farlo, dovrà considerare di reclutare giovani designer emergenti e farli vendere sul proprio marketplace.

Più Amazon investirà su questo business, più i brand di lusso inizieranno a vederlo come un male necessario.

Quando Amazon si impegna in qualcosa, si sa, riesce a ottenerlo. È inevitabile.

 

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Come Amazon può appropriarsi del mercato di lusso

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Come Amazon può appropriarsi del mercato di lusso

Amazon sta combattendo da tempo per accaparrarsi i brand di lusso e fare in modo che anche questi inizino a vendere sulla sua piattaforma. In un certo senso, potrebbe rendere il suo mercato una destinazione per clienti che cercano prodotti di lusso diciamo, di “medio livello”. Il colosso potrebbe quindi lanciare verticalmente dei brand propri, integrati e adattati alla vendita di massa, che utilizzano la tecnologia per rendere più fluido il processo di vendita.

Anche se Amazon può non essere in grado di avere una copertura di catalogo per la maggior parte dei brand super-lusso, può comunque fare in modo che un certo numero di brand di lusso di medio livello diventino meno rilevanti agli occhi dei clienti, e rimpiazzarli con i propri prodotti con prezzi estremamente competitivi.

Ci saranno sempre clienti che preferiscono il super lusso a prezzi esorbitanti. Ma per milioni di clienti Prime diventerebbe disponibile il nuovo “lusso abbordabile”: brand come Brooks Brothers, Hugo Boss, Burberry saranno sostituiti da prodotti di lusso di medio livello.

Amazon potrebbe presto sviluppare il suo modello di shopping di lusso customizzato, con la possibilità di misurare le taglie dei propri clienti. Con una tecnologia come questa applicata ad un range di store di vendita al dettaglio in tutto il paese, Amazon avrebbe effettivamente nel suo database le misure di milioni di clienti Prime: sarebbe quindi in grado di offrirgli i loro brand di qualità lusso pensati, però, su misura.

Amazon potrebbe targettizzare questi brand a clienti specifici che hanno cercato sulla piattaforma brand di lusso simili. La capacità di Amazon di accettare margini bassi porterebbe tutti i clienti di brand luxury medi a comprare proprio dalla sua piattaforma, e quindi non più da tutti quei brand che si sono sempre rifiutati di vendere su Amazon.

Con una policy di resi già piuttosto generosa, Amazon potrebbe offrire ai clienti prodotti customizzati a basso prezzo, con la possibilità di restituire qualsiasi prodotto che non ha soddisfatto le aspettative.

Il fatto che Amazon possa oggi comprare buona parte dei portafogli dei clienti che finora hanno comprato prodotti di lusso esternamente, dovrebbe essere nel radar di tutti i brand interessati.

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Come ottimizzare i titoli dei prodotti per Amazon Alexa

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Come ottimizzare i titoli dei prodotti per Amazon Alexa

I titoli dei prodotti hanno moltissimo peso nell’ecommerce. Danno infatti ai clienti la possibilità di trovarti e influenzano l’algoritmo di Amazon.

Ora, con l’avvento dell’e-commerce vocale, i titoli sono spesso l’unica informazione sul prodotto di cui il cliente viene a conoscenza prima di fare una scelta d’acquisto.

Il device Amazon Echo al momento ha preso piede soprattutto in USA, ma anche in Europa se ne sente parlare già da un po’. Ecco perché, per sfruttare al massimo questa nuova risorsa, i brand dovrebbero rivedere i loro titoli.

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Amazon riscrive i titoli per i prodotti bestseller

Per iniziare a fare acquisti, i clienti possono chiedere ad Alexa di informarli sui daily deal. Di risposta, Alexa recita il titolo del prodotto e chiede al cliente se desidera comprarlo.

A questo punto, il compratore può dire si o no, oppure chiedere maggiori informazioni. Questo sottolinea ulteriormente l’importanza di titoli comprensibili.

Per molti prodotti best seller e daily deal, Amazon ha riscritto i titoli e i bullet point per farli suonare meglio quando letti ad alta voce.

Imparare a scrivere titoli per Echo

 Ecco alcune best practice derivanti dalla nostra esperienza con Alexa.

1-    I titoli corti suonano meglio

La lunghezza ideale per i titoli dei prodotti è intorno agli 80 caratteri. Ma la lunghezza media dei titoli scritti da Amazon per Alexa era 50 parole, circa 5 secondi.

Alexa in genere legge molto più veloce quando il titolo è lungo, costringendo chi ascolta a dover prestare più attenzione, cosa non sempre positiva.

2-    Evita troppi numeri e caratteri speciali

Molti elementi possono rendere un titolo difficile da capire. I titoli lunghi, oltre a richiedere troppa attenzione, se troppi pieni di numeri suonano decisamente male, quasi incomprensibili. E i caratteri speciali creano ulteriore confusione.

Potresti considerare di mettere una virgola prima del numero di modello. Alexa fa quasi sempre una pausa di fronte alle virgole.

3-    Assicurati che le informazioni del brand siano incluse nel titolo

A volte, i brand non includono il loro nome nel titolo. È un errore. Il cliente non capirà che prodotto gli sta venendo offerto e preferirà passare oltre.

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Come prepararsi al Prime Day 2018. Guida per i venditori

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Come prepararsi al Prime Day 2018. Guida per i venditori

Anche se il Prime Day avverrà fra un paio di mesi, le deadline per i venditori riguardanti promozioni e deal si stanno avvicinando.

Ma andiamo con ordine.

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Cos’è l’Amazon Prime Day?

Considerato il giorno più redditizio dal punto di vista delle vendite, il Prime Day è un evento di shopping globale costituito da sconti e deal, che si tiene annualmente intorno alla metà di luglio. In questo giorno milioni di clienti si precipitano sulla piattaforma, permettendo ad ogni venditore di incrementare le sue vendite.

L’anno scorso ben dieci milioni di membri Amazon Prime hanno fatto acquisti durante questa giornata: infatti, per avere prodotti scontati, è fondamentale avere un abbonamento Prime.

Quest’anno però ci sarà una piccola novità: i deal inizieranno due settimane prima del Prime Day e continueranno successivamente per un’altra settimana. Ottimo, no?

3 vantaggi del Prime Day:

-       Aumento delle vendite, delle revenue e della brand awarness

-       Possibilità di liberare l’inventario evitando le tasse per il long-storage

-       Lanciare nuovi prodotti

Promozioni e scadenze

I Vendor e i Seller sono caldamente incoraggiati a offrire deal speciali e sconti sui loro prodotti preferiti, attivando le promozioni disponibili. Vediamo insieme quali sono le più importanti.

-       Lightning deal

È una promozione che prevede un numero limitato di offerte su un qualsiasi prodotto per un breve periodo di tempo. Questi sconti sono di solito disponibili per 4-6 ore ciascuno e prevedono uno sconto minimo del 20%.

Questi deal sono disponibili sia per Seller che per Vendor?

Certo, ma è importante notare le differenze: per i Vendor avvengono tramite un portale totalmente self-service, sono quindi tecnicamente aperti a qualsiasi prodotto; per i Seller i prodotti vengono selezionati da Amazon, e ciò comunque non garantisce che siano accettati per il deal.

C’è una tassa per il Lightning Deal?

Sì, ogni deal presente sulla piattaforma avrà il suo costo.

Ci sono dei requisiti per poter lanciare questo deal?

Sì: i prodotti eligible vengono automaticamente mostrati nella sezione Eligible ASIN sulla Dashboard dei Lightning Deal.

 

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-       Amazon Coupons

Non solo sono un potente strumento di promozione, ma permettono anche ai Vendor di ricevere più awareness e aumentare le vendite in questo giorno in cui si effettuano più acquisti in assoluto.

Quando i Vendor optano per questa soluzione, gli viene fornito accesso per 7 aree diverse di piazzamento del prodotto attraverso la piattaforma, inclusi:

-       Pagine prodotto

-       Coupon page

-       Risultati di ricerca

-       Gold Box page

-       Campagne email

-       Carrello

-       Landing Page dei coupon

I coupon sono disponibili sia per Seller che per Vendor?

Posso usare i coupon per aiutare un prodotto che attualmente ha una cattiva performance?

Sì, ma non te lo consigliamo. Ti consigliamo piuttosto di concentrarti sui tuoi prodotti migliori.

-       Deal of the day

Questo deal riguarda un singolo prodotto o un piccolo gruppo di prodotti, scontati solo per un giorno. Disponibile unicamente per i Vendor.

Scadenze Prime Day 2018

18 maggio – i Seller devono mandare i loro Lightning deals.

31 maggio – i Vendor devono mandare i loro Lightning Deals, Spotlight Deals, Coupon e Deal di categoria.

15 giugno – i Vendor devono mandare il merchanding della pagina di categoria e i pacchetti marketing.

Best Practices per Seller e Vendor

Come fare per cavalcare l’onda in un giorno così importante per le vendite?

Pubblicità, gestione dell’inventario e deal giocano senza dubbio un ruolo essenziale per la performance dei tuoi prodotti.

Ma ecco una breve carrellata di Best Practices che dovresti tenere a mente.

-       Utilizza i contenuti creativi, come gli Store, i contenuti A+, e gli Enhanced Brand Content (qui puoi trovare approfondimenti). Questi strumenti ti forniscono maggiori opportunità di portare traffico al catalogo e aumentare la conversion.

-       Aumenta i tuoi bid: in poche parole, aumenta il budget che riservi alla pubblicità, almeno per il Prime Day. Approfitta di questa grande chance per aumentare il traffico!

-       Monitora il budget, proprio perché stai investendo di più. E mantieni sempre sotto controllo la tua piattaforma di venditore per assicurarti che tutto stia procedendo come pianificato.

-       Testa i copy dei tuoi annunci, ma in anticipo! Soprattutto quelli dei Product Display Ads e Headline Search Ads.

-       Aspettati i dati di vendita aggiornati dopo circa 24 ore per quanto riguarda le impression, e dopo 3 giorni per le vendite vere e proprie.

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Perché la Customer Obsession di Amazon va di pari passo con la Buy Box

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Perché la Customer Obsession di Amazon va di pari passo con la Buy Box

Tutti sanno che il principio fondamentale di Amazon è la cosiddetta “customer obsession”, cioè la capacità di mettere il cliente al centro di qualsiasi operazione e strategia. Per questo tutti gli algoritmi all’interno della piattaforma sono progettati per premiare i seller che forniscono una customer service impeccabile.

In questo articolo scopriremo che collegamento c’è fra questo imprescindibile concetto e la tanto agognata Buy Box.

Cosa devi sapere sulla Buy Box

Con oltre l’80% delle vendite su Amazon aventi luogo grazie alla Buy Box, è fondamentale oggi per i seller capire quali sono le mosse da attuare sul mercato per aumentare le conversion e massimizzare il profitto proveniente dal proprio store.

La Buy Box viene vinta sempre da un seller scelto dall’algoritmo di Amazon. La maggior parte dei clienti compra i prodotti utilizzando la Buy Box, sulla quale apparirà sempre il seller con il ranking più alto del momento.

Le variabili dell’investire sulla Buy Box

Una volta che i seller diventano eligible per vincere la Buy Box, possono investire sul loro potenziale di crescita concentrandosi e investendo sulle variabili ad alto impatto, che portano automaticamente ad ulteriori achievement, come per esempio il metodo di rifornimento, il prezzo finale, il metodo di spedizione e la disponibilità.

Dipende tutto dai dati rilevanti che ti sono messi a disposizione, e da come li utilizzi per monitorare e modellare la routine del tuo processo di business.

Ricevere la Buy Box dimostra anche ai clienti che tu sei affidabile e raccomandato direttamente da Amazon, dal momento che alcuni dei requisiti per vincerla sono grande esperienza e durabilità sulla piattaforma (e anche dei performance rating alti).

Tramite una customer service da manuale, i venditori non fanno semplicemente un favore a loro stessi vincendo la Buy Box, ma avallano anche un efficiente processo di acquisto per i loro clienti; la qual cosa porta generalmente ad acquisti ripetuti e conseguente fedeltà.

È infatti possibile battere Amazon sulla Buy Box mettendo in atto almeno uno dei seguenti punti:

-       Maggior disponibilità

-       Tempi di spedizione più veloci

-       Prezzo più basso

-       Performance della vendita e rating dello store

-       Una combinazione delle quattro

È anche comune che i vincitori della Buy Box vincano questo spazio con prezzi più alti dei loro competitor: semplicemente mantengono una performance migliore dal punto di vista della disponibilità e della spedizione.

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Il passaggio da Amazon Vendor a venditore ibrido: ecco cosa devi assolutamente sapere

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Il passaggio da Amazon Vendor a venditore ibrido: ecco cosa devi assolutamente sapere

Amazon offre opportunità di business per tutti i tipi di brand, grandi e piccoli. Ma spesso questi brand sentono di aver bisogno dei benefici di entrambe le piattaforme, sia Vendor sia Seller. In questi casi, quanto può essere profittevole utilizzarle entrambe? E come fanno i brand a tenere in piedi questo tipo di compromesso?

Se il tuo brand ha già un account Amazon Vendor, e stai pensando di fare il passaggio a Seller, o magari stai considerando soluzioni ibride, abbiamo alcune raccomandazioni da farti per rendere la transizione più semplice possibile.

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Clicca qui per maggiori approfondimenti sulle differenze tra Seller Central e Vendor Central

Perché usare un modello ibrido?

Essere un Vendor su Amazon può portarti davvero molti profitti, specialmente se il tuo brand ha un catalogo consistente che ti permette di mantenere l’attività viva e fiorente. Ma cosa succederebbe se decidessi di testare sul mercato un nuovo prodotto, senza doverne produrne una grossa quantità? È qui che entra in gioco la congiunzione tra il tuo account Vendor e i benefici del Seller Central.

Ormai l’industria prende piede sul mercato sempre più velocemente. I brand creano e testano prodotti ancora prima di iniziare a produrne grosse quantità. Una volta servivano mesi per portare un nuovo prodotto sul mercato: oggi puoi farlo in poche settimane.

La piattaforma Seller Central rende tutto questo ancora più semplice: se un brand vuole testare una variante di un prodotto già esistente, o magari qualcosa di totalmente nuovo, può metterlo a catalogo su Amazon con discreta facilità, così da testare il mercato e fare le dovute modifiche. Se il prodotto inizia a funzionare bene, il brand avrà tutti i motivi per passarlo definitivamente su Vendor Central.

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Gli ostacoli del passaggio da Vendor Central a Seller Central

Purtroppo, come si può immaginare, la transizione da Vendor Central a Seller Central può non andare totalmente liscia come l’olio. Seller Central infatti richiede molto più sforzo da parte del brand, dal pricing, alla spedizione, al customer service, così come la pubblicità; il brand ha molto più controllo su tutti questi elementi. Ciò significa anche che un brand abituato a lasciare tutto in mano ad Amazon potrebbe avere non poche difficoltà iniziali.

Un altro problema che riguarda il passaggio è che la buy box molto probabilmente rimarrà nelle mani di Amazon. Questo può causare un rallentamento delle vendite finché Amazon non esaurirà le scorte di prodotti: i Seller possono ovviare a questo problema aderendo al programma Fulfilled by Amazon (FBA).

Se vuoi che i clienti riconoscano che il prodotto catalogato in SC (Seller Central) è lo stesso prodotto venduto direttamente da Amazon, potresti voler tenere lo stesso UPC/ASIN/Sku; ma puoi anche dare visibilità al tuo catalogo creando pacchetti di prodotti che ricevano nuovi ASIN, differenziandoti dagli altri seller. Puoi anche rendere competitivo il tuo catalogo SC offrendo un prezzo strategico rispetto all’offerta di Amazon.

Ora che stai gestendo il pricing dei tuoi prodotti, devi considerare alcune cose: quante units stai spostando? Sei in grado di tenere i prodotti in stock? Qual è il prezzo della buy box?

Il pricing è un elemento fondamentale del tuo business, deve essere gestito correttamente. Puoi farlo manualmente su base giornaliera o settimanale. L’obiettivo è mantenere un margine sano ma anche vincere la buy box.

 

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Come gestire i venditori non autorizzati se sei un Amazon Vendor

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Come gestire i venditori non autorizzati se sei un Amazon Vendor

Gestire e rimuovere i venditori non autorizzati che minano il nostro catalogo è un processo composto di numerosi step. È importante sottolineare sin da subito che eliminarli completamente non è quasi mai possibile.

Questo è dovuto al fatto che i cataloghi sono generalmente aperti a qualunque seller che venda prodotti uguali ai tuoi. Questo, combinato alla popolarità di alcuni brand, porta spesso ad una grossa difficoltà nell’eliminare completamente tutti coloro che insistono nel fare tentativi per competere contro il tuo catalogo.

Ma ecco alcuni accorgimenti che puoi attuare quando ti trovi in una situazione del genere:

 

1.     Fai domanda per il registro dei brand di Amazon

Fare domanda per questo programma è relativamente semplice (se sei il proprietario del prodotto in questione o il suo produttore). Il programma ti assicura che nessun elemento terzo faccia modifiche alla tua pagina (come per esempio cambiare immagine). Non li ferma tuttavia dal mettere a catalogo i tuoi prodotti, ma almeno ti tutela come loro unico e vero proprietario.

 

2.     Spedisci email del genere “Cease and Desist”

 Anche se i venditori non autorizzati non violano di fatto le regole di Amazon, a volte un messaggio diretto e conciso è tutto ciò che ti serve per liberarti di loro.

 

3.     Stringi accordi di distribuzione

 Metti per iscritto quali prodotti possono essere venduti e a quale prezzo in un contratto di distribuzione con i tuoi retail partner. Includere una policy MAP (Minimum Advertised Price) può anche aiutarti a prevenire le diatribe fra i venditori terzi in merito al tuo prodotto, che hanno l’unico obiettivo di vincere la Buy Box. Ma non aspettarti che questi accordi aiutino più di tanto, dal momento che Amazon non fa quasi nulla per dargli valore.

 

4.     Ricordati che Amazon non è un programma del tipo “Set and Forget”

 Proteggere l’integrità del tuo brand su Amazon può sembrare difficile a volte, ma la cosa peggiore che puoi fare è spendere del tempo ad aprire il tuo spazio sulla piattaforma e poi lasciarlo a se stesso, in balia di coloro che si approfittano dei tuoi prodotti. Devi monitorare il tuo catalogo e quelli dei tuoi competitor almeno su base settimanale, in modo da avere un quadro completo dei rischi e del potenziale.

 

5.     Brand Gating

Alla fine la soluzione migliore che puoi tentare è il Brand Gating. Il programma permette ai grandi brand di Amazon di “bloccare” il proprio catalogo e prevenire la vendita non autorizzata. Il tuo successo dipenderà dalla tua costanza.

 

Il Brand Gating funziona così:

1-    Prima di iniziare, devi verificare lo status della tua registrazione su Amazon

2-    Raccogli tutta la documentazione sulla ownership del tuo brand

3-    L’owner del brand dovrà fornire uno storico dei listing falsificati e una prova dell’esistenza di questi venditori non autorizzati, includendo: una prova del fatto che il brand produce i suoi stessi prodotti, e mantiene una specifica lista di venditori autorizzati; qualunque review negativa da parte dei clienti, che provi l’esistenza di un particolare seller di prodotti falsificati; tentativi effettivi di identificare e notificare questi seller non autorizzati.

Il risultato ideale di questo processo dovrebbe essere ridurre tutti i venditori a rivenditori “autorizzati” ed eliminare qualunque elemento non autorizzato dalla tua pagina prodotto.

La piattaforma cui ogni Vendor dovrebbe rivolgersi per reclami di questo tipo è disponibile a  questo link https://www.amazon.it/report/infringement .

Tramite essa, il venditore puo segnalare qualunque tipo di problema riguardante seller non autorizzati (ad esempio problemi con il copyright, uso illecito di testi e immagini, etc.). L’effetto è la cancellazione dell’elemento in questione dal sito.

 

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